Mauro Vecchio

Panasonic, altri tagli dopo le perdite

Previsto il licenziamento di 10mila dipendenti per risollevarsi dopo le pessime stime per la fine di quest'anno fiscale. Il business mobile europeo è in via di smantellamento

Roma - Un'ondata di licenziamenti annunciata dal Chief Financial Officer (CFO) di Panasonic Hideaki Kawai, in attesa di risultati finanziari che non promettono nulla di buono. Entro la fine del prossimo marzo, un totale di 10mila dipendenti dovrà abbandonare i vari uffici del colosso nipponico, già ampiamente provato dalle varie attività di scorporo nella divisione mobile e nella produzione di pannelli solari e batterie a litio.

Mentre fervono i preparativi per abbandonare il mercato europeo - in particolare la produzione di smartphone, schiacciata dai rivali Apple e Samsung - Panasonic cercherà di arrivare in tre anni a profitti pari a 200 milioni di yen (circa 2 miliardi di euro), dopo le perdite registrate dal 20 per cento delle sue unità di business sul pianeta.

La nuova tornata di licenziamenti non è stata ancora confermata in via ufficiale. (M.V.)
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