Cristina Sciannamblo

Spazio, l'Europa ci crede

Si chiude la conferenza dell'ESA. Dieci miliardi di euro per finanziare le missioni spaziali, i lanciatori e i satelliti per la geosservazione. Soddisfazione espressa dall'Italia nonostante il sorpasso del Regno Unito

Roma - Si è svolta a Napoli la Conferenza Ministeriale dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), che ha visto la partecipazione degli stati membri, ora a venti con l'ingresso di Romania e Polonia, del Canada e di diversi osservatori europei. Dieci i miliardi di euro stanziati per le attività che nei prossimi cinque anni coinvolgeranno l'ESA in cinque settori principali: scienza, lanciatori, osservazione della Terra, volo umano ed esplorazione, navigazione.

2540 milioni di euro sono i fondi stanziati per le nuove missioni e per l'implementazione del programma spaziale Cosmic Vision. Il programma scientifico prevede il lancio di Gaia, la missione che si occuperà di mappare e catalogare i miliardi di stelle che popolano la Via Lattea, del programma LISA Pathfinder e della missione BepiColombo per l'esplorazione di Mercurio. Prevista anche l'implementazione di nuovi programmi: Solar Orbiter, Euclid e Juice.

Diversificati anche i finanziamenti per i lanciatori spaziali previsti per il biennio 2013-2014: 187 milioni di euro vanno al progetto Ariane5 ME, che rappresenta il proseguimento dello sviluppo dell'adattamento dell'Ariane 5 attuale; 157 milioni di euro andranno alle attività di studio per il nuovo vettore Ariane 6 mentre 84 milioni saranno destinati al Vega Consolidation ed Evolution Preparation programme (VECEP).
Per quanto riguarda il capitolo sull'osservazione della Terra, oltre un miliardo di euro andrà al quarto programma Envelope di geosservazione (EOEP-4), che include le missioni Earth Explorer, che rafforzerà la competitività dell'industria e delle istituzioni europee e canadesi.

Il resto dei dieci miliardi di euro circa accordati dalla ministeriale va a telecomunicazioni, navigazione e tecnologie più o meno prive di collegamenti diretti con un programma.

Un giudizio positivo è stato espresso dal direttore generale dell'Agenzia Jean-Jacques Dordain, per il quale "il budget di 10,1 miliardi di euro è da considerarsi buono, nelle attuali condizioni economiche".

Quanto agli interventi diretti delle singole nazioni, si registra la supremazia della Germania, che contribuisce ai prossimi piani dell'ESA con una cifra pari a 2,6 miliardi di euro; seguono la Francia con 2,3 miliari, il Regno Unito con 1,27 miliardi e l'Italia con 1,157 miliardi. Il ministro Profumo, presente al tavolo dei lavori di Napoli, ha sottolineato il ruolo strategico occupato dal settore dello spazio per la ricerca e lo sviluppo industriale dell'Italia, che ha contribuito, in particolare, al finanziamento della nuova famiglia di lanciatori.

Il Regno Unito è considerato il "vincitore morale" dell'ultima ministeriale, per il sorpasso compiuto sull'Italia per il miglior risultato incassato dal punto di vista dell'equilibrio tra investimenti e ritorni, dovuto, in particolare, ai successi registrati dall'industria britannica che cresce al ritmo dell'8 per cento ogni anno.

La conferenza di Napoli conferma sostanzialmente lo stesso budget accordato nel 2008, un impegno da considerarsi positivo soprattutto se si tiene presente il calo registrato dalla NASA, le cui casse hanno subito nel 2012 una perdita di 60 milioni di dollari rispetto allo scorso anno.

Cristina Sciannamblo
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