Mauro Vecchio

Samsung vuole i dettagli dell'accordo Apple-HTC

I legali potranno visionare le carte della pace tra la Mela e HTC. Nel frattempo nella diatriba tra Seoul e Cupertino entrano tutti i prodotti e i sistemi operativi più recenti: iPad Mini compreso

Roma - Nuove evoluzioni nella saga dei brevetti, la sfida legale tra i giganti Apple e Samsung per il predominio nel mercato mobile. Autorizzato da un giudice californiano, il produttore coreano potrà esaminare le carte relative alla pace tra Cupertino e HTC, un accordo di licensing per la distribuzione globale di smartphone e tablet.

Peter Chou, alla guida del gigante taiwanese, ha da poco smentito i numeri ipotizzati dagli analisti di mercato: l'obolo pagato da HTC alla Mela non si avvicinerebbe affatto ai 6-8 dollari per singolo device basato su Android. "Credo che abbiamo siglato un accordo molto conveniente, un buon esito per tutta questa vicenda", ha commentato il CEO di HTC.

Ad esclusiva disposizione degli avvocati di Samsung, i documenti dell'armistizio saranno utili nel corso della guerra brevettuale in ben dieci nazioni del mondo. L'azienda di Cupertino aveva mostrato l'intenzione di consegnare le carte senza numeri, ovvero cassando la cifra pagata da HTC per ogni dispositivo immesso sul mercato. I legali di Samsung sono però stati autorizzati a visionare le carte complete, per capire meglio quali brevetti - e dispositivi - rientrino nell'accordo di licensing tra i due rivali. L'azienda coreana teme una qualche forma di accavallamento con le specifiche tecnologie (ad esempio, sullo scrolling) nella sua inarrestabile causa contro la Mela.
Un giudice californiano ha inoltre permesso a Samsung di includere iPhone 5, iPad 4a generazione, iPod Touch 5a generazione e iPad Mini tra i prodotti in violazione brevettuale, ma allo stesso tempo lasciato che Apple risponda con il sistema operativo Jelly Bean e nuovi gadget di Samsung come Galaxy Note 10.1 e la versione statunitense dello smartphone Galaxy S III.

Se la battaglia tra Apple e Samsung è destinata a continuare imperterrita, Motorola Mobility sarebbe entrata in una fase di negoziazione per giungere alla stessa pace firmata con HTC. Agli inizi di questo mese, un giudice del Wisconsin aveva respinto l'offensiva di Cupertino per ottenere royalty più basse sullo sfruttamento delle licenze FRAND controllate dalla controllata di Google.

In tutto questo vociare legale, Apple si è assicurata oltre un migliaio di brevetti dal Rockstar Consortium, il gruppo di società high-tech - tra cui Microsoft, RIM e la stessa Mela - che nel giugno 2011 si era aggiudicato all'asta l'intero portfolio tecnologico di Nortel Networks.

Con un investimento da 2,5 miliardi di dollari - il prezzo totale all'asta si era aggirato sui 4,5 miliardi - la Mela si è accaparrata numerosi brevetti sulle tecnologie standard negli ambiti del wireless, delle reti 4G e dei semiconduttori. Ulteriori scudi sul fronte brevettuale mobile.

Mauro Vecchio
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