Mauro Vecchio

Obiezioni sui nuovi domini gTLD

Preoccupazioni da tutto il mondo per l'imminente adozione dei nuovi domini generici di primo livello. L'India teme per lo sfruttamento di .islam. Gli States per .army. ICANN deve pelare qualche gatta

Roma - Una lista di oltre 250 obiezioni inviata all'attenzione della Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN), l'organismo statunitense che supervisiona i domini del Web. I vertici della Governmental Advisory Committee (GAC) hanno espresso numerosi dubbi sulla imminente adozione di nuovi gTLD, indirizzi generici con suffissi tipo islam, bible o movie.

Dai governi dell'India e degli Emirati Arabi (UAE), timori sulla proprietà commerciale del dominio generico .islam, che potrebbe portare ad un clima di tensione e "creare effetti negativi sul benessere di milioni di cittadini musulmani e non". Il nuovo gTLD sarebbe gestito dalla società Asia Green IT System Bilgisayar, che secondo gli Emirati Arabi ha ricevuto numerosi finanziamenti dal governo iraniano.

Anche gli Stati Uniti non sembrano affatto contenti della richiesta inviata da Demand Media - content farm che gestisce il portale eHow oltre che il rivale di GoDaddy, eNom - per la registrazione dei domini airforce, navy e army. I federali a stelle e strisce hanno chiesto a Demand Media di ritirare entro 21 giorni la richiesta inviata alla ICANN, per evitare uno scontro a fuoco che potrebbe uccidere i gTLD in questione.
Problemi di concorrenza nel mercato digitale per il governo australiano, preoccupato per le richieste inviate dal colosso Amazon per i domini .shop e .video. Il retailer di Jeff Bezos potrebbe sfruttare questi domini per tagliare le gambe ai vari competitor, distorcendo la stessa natura aperta e libera della Rete. Le obiezioni inviate dai governi del pianeta potrebbero ora far slittare la prima introduzione dei domini prevista per il prossimo maggio.

Mauro Vecchio
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3 Commenti alla Notizia Obiezioni sui nuovi domini gTLD
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  • Probabilmente l'unico modo "accettabile" per fornire TLD diversi dai geografici sarebbe trattarli come i .com: delegare una authority alla registrazione e consentire così di avere, ad esempio:
    ebay.shop, ma anche mediaworld.shop, apple.shop e microsoft.shop e amazon.shop;
    ebay.video ma anche amazon.video, blockbuster.videoA bocca aperta ecc...
    usa.airforce, ma anche italy.airforce, china.airforce ecc....

    IMHO solo i TLD esattamente associabili ad una ditta dovrebbero essere consentiti, ad esemio mail.google, video.google ma anche bevi.cocacola o mangia.nutella

    Purtroppo i $$$ piacciono anche e soprattutto ad icann che dovrebbe fare alro invece di incasinare la rete del futuro....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jack

    >
    > Purtroppo i $$$ piacciono anche e soprattutto ad
    > icann che dovrebbe fare alro invece di incasinare
    > la rete del futuro....

    ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) è un ente internazionale NON-PROFIT. (http://it.wikipedia.org/wiki/ICANN)
    non+autenticato
  • e sopratutto a ICANN (e ai registar affamati di $$) gliene freghera' assai poco delle rimostranze.

    Beh, a parte se queste contrastano con beghe politiche e militari di "peso" governativoCon la lingua fuori

    eheh Vecchio ci fa (o riporta?) pure dell'ironia "I federali a stelle e strisce hanno chiesto a Demand Media di ritirare entro 21 giorni la richiesta inviata alla ICANN, per evitare uno scontro a fuoco che potrebbe uccidere i gTLD in questione."
    non+autenticato