Mauro Vecchio

Ericsson: il mobile Ŕ in crescita

Lo stato della telefonia cellulare nell'ultimo studio condotto dalla telco svedese. Smartphone e navigazione in crescita costante. In attesa del boom di Cina e LTE

Roma - L'inarrestabile espansione del traffico mobile nel nuovo Mobility Report di Ericsson: tra il terzo trimestre del 2011 e lo stesso periodo nel 2012 il flusso di dati in mobilità è raddoppiato. Tra la fine di quest'anno e il 2018 il volume è destinato ad aumentare di ben dodici volte, trainato dalla costante fruizione di contenuti video e multimediali.

Alla base di questa crescita nel volume dati c'è un aumento nella distribuzione globale di dispositivi per la connessione al Web. Nel Mobility Report della telco svedese, il 40 per cento dei telefoni venduti nel periodo analizzato è costituito da smartphone.

In parallelo, il numero complessivo delle sottoscrizioni alla telefonia mobile raggiungerà quota 6,6 miliardi entro la fine del 2012, per poi sfondare il tetto dei 9 miliardi entro l'anno 2018. Da sola la Cina ha contribuito al 35 per cento delle nuove attivazioni, con una cifra vicina ai 40 milioni di nuovi abbonamenti.
La situazione italiana è la seguente: i più giovani, compresi nella fascia che va da 15 a 24 anni, sono praticamente tutti connessi (oltre il 90 per cento del campione analizzato), contro appena il 60 per cento di chi ha superato i 50 anni e il 35 dell'intervallo 60-69 anni. Più ancora significativa la percentuale di chi accede in mobilità con terminali tipo smartphone: il 40 per cento dei più giovani, contro appena il 15 per cento della fascia "matura" dei 50-59 anni. I tablet restano un po' in sordina nel Belpaese, con la percentuale massima di penetrazione di circa il 15 per cento nella fascia 30-39 anni.

Molto interessante anche il tipo di servizio utilizzato: i più "anziani", coloro che superano i 25 anni di età, sono profondamente legati alla comunicazione asincrona e diretta offerta dalla posta elettronica (l'84 per cento dichiara essere il suo canale principale di conversazione), mentre tra 15 e 24 anni la preferenza è inconfutabilmente per social network e instant messaging. Infine, il dato tendenziale per la migrazione da postazioni fisse tradizionali a device nomadici o mobile è quanto mai importante: i giovani italiani con meno di 24 anni ritengono che il loro futuro lavorativo sarà improntato all'utilizzo di laptop e smartphone (oltre il 70 per cento delle preferenze) e in seconda battuta di tablet (40 per cento).

A livello globale il tasso di penetrazione della telefonia mobile ha raggiunto la soglia del 90 per cento nel terzo trimestre del 2012, mentre le singole sottoscrizioni hanno fatto registrare una crescita del 9 per cento da un anno all'altro. Nell'Europa Occidentale, il numero degli abbonamenti ha toccato quota 530 milioni.

In continuo aumento anche le sottoscrizioni LTE, che dovrebbero arrivare al traguardo di 1,6 miliardi entro l'anno 2018. "A metà 2012 la copertura LTE ha raggiunto circa 455 milioni di persone in tutto il mondo - si legge nel riassunto del report di Ericsson - Entro 5 anni più della metà della popolazione mondiale potrà beneficiare di una copertura LTE".

Mauro Vecchio

EDIT 16:00: aggiunti dati relativi al mercato italiano nel quarto e quinto paragrafo.
Notizie collegate
  • AttualitàUE, più frequenze al 4GBruxelles decide sull'estensione dello spettro elettromagnetico da dedicare alle connessioni mobile di nuova generazione. Per doppiare gli USA e centrare gli obiettivi dell'Agenda Digitale
  • BusinessSmartphone, un record a nove zeriUn miliardo di dispositivi in tutto il mondo: con una crescita costante Ŕ previsto il raddoppio entro tre anni. E se Samsung primeggia nelle vendite, Apple controlla il traffico Web