Cristina Sciannamblo

Google, l'acquisizione senza fondamento

Un comunicato stampa annuncia l'acquisizione del network di servizi wireless ICOA da parte di Google. La notizia viene smentita poche ore dopo da entrambe le parti

Roma - Una notizia di una rilevante operazione di mercato rimasta credibile solo per qualche ora: sarebbe tutta da confermare l'acquisizione da parte di Google di ICOA, azienda specializzata in tecnologie wireless per la banda larga.

La notizia è circolata attraverso diversi canali di informazione per poi essere smentita nelle ore successive. Secondo le prime indiscrezioni la cifra che BigG avrebbe sborsato per assicurarsi la proprietà dell'azienda con sede nel Rhode Island ammonterebbe a 400 milioni di dollari (oltre 308 milioni di euro). Un'operazione negata con una certa tempestività da entrambe le parti chiamate in causa.

L'accordo era stato considerato, sulle prime, come un'altra significativa azione di Mountain View nell'ambito del progetto Google Fiber lanciato sotto forma di esperimento a Kansas City o come una mossa per potenziare iniziative come la partnership siglata con Boingo Wireless, che prevedeva la fornitura temporanea di una connessione gratuita in alcune stazioni della metropolitana di New York.
Sia ICOA sia Google hanno spiegato che il comunicato circolato in merito all'acquisizione è falso.

Cristina Sciannamblo
Notizie collegate
  • TecnologiaWiFi, Google addenta la Grande MelaConnessione gratuita in alcune stazioni della metropolitana di New York fino al 7 settembre. Poi si pagherà: dagli 8 ai 10 dollari al mese
  • AttualitàGoogle, c'è fibra a Kansas CitySono iniziate le operazioni di cablaggio per le connessioni fiber-to-the-home alla velocità di 1 Gigabit. I residenti di Hanover Heights potranno prendere appuntamento per l'installazione
  • TelefoniaIl WiFi di San Francisco è GoogleL'amministrazione della città californiana sceglie Google ed EarthLink per un ambizioso progetto: connettività WiFi gratuita per tutti i cittadini. Qualcuno parla di iniziativa preoccupante per la privacy