Il W3C fa l'XHTML a pezzettini

Dopo una cura dimagrante per entrare sui piccoli device come i telefoni cellulari e i PDA, l'erede dell'HTML arriva ora in versione modularizzata, adatta in special modo per la creazione di contenuti sui dispositivi non-PC

Web - Dopo il rilascio, lo scorso dicembre, dell'XHTML Basic, una versione per le piccole appliance, il World Wide Web Consortium (W3C) annuncia ora la modularizzazione di questo linguaggio.

Le nuove specifiche definiscono un metodo per separare l'XHTML 1.0 in una collezione di moduli, ciascuno dei quali integrante una famiglia di funzionalità relative all'HTML, come liste, form, tabelle, immagini, ecc.

La modularizzazione dell'XHTML fornisce, secondo il W3C, dei "mattoni" standard per la creazione di contenuti su dispositivi "leggeri", un modo per utilizzare solo un sottoinsieme del linguaggio o, al contrario, per estenderne le funzionalità
"La modularizzazione dell'XHTML fornisce agli sviluppatori di contenuti l'abilità di scegliere moduli, eventualmente anche combinandoli insieme, che sono tutti componenti della famiglia XHTML, assicurando così l'interoperabilità", ha commentato Steven Pemberton, presidente dell'HTML Working Group. "Utilizzando moduli standardizzati e specificati in modo chiaro, siamo capaci di usare tool automatici per convertire i contenuti affinché possano essere visualizzati su una grande varietà di dispositivi, così che gli sviluppatori possano focalizzarsi in quello che richiede loro maggiori capacità creative".

L'XHTML non è che una sorta di simbiosi fra l'XML e l'HTML, un connubio che mira a rimpiazzare l'ormai vetusto HTML. Il suo fratello minore, l'XHTML Basic, ne è un sottoinsieme e, come tale, progettato per fornire la giusta dose di funzionalità ai mini browser installati sui piccoli dispositivi non-PC, come telefoni cellulari, PDA, Web pad, Web TV ed altre Internet appliance.