Mauro Vecchio

Ericsson: Samsung non avrÓ i nostri brevetti

La telco svedese denuncia il gigante coreano per sfruttamento indebito di alcune tecnologie a condizioni FRAND. Ericsson avrebbe per˛ chiesto delle royalty incredibilmente alte

Roma - Frustrata da oltre due anni di negoziazione, Ericsson ha deciso di denunciare Samsung per violazione di alcuni brevetti "essenziali nello sviluppo di un mercato di massa legato all'industria delle comunicazioni". Il colosso coreano continuerebbe a distribuire i suoi prodotti con lo sfruttamento non più autorizzato di alcune tecnologie standard relative alle connessioni in modalità wireless.

Nel testo della nuova causa brevettuale, i vertici di Samsung avrebbero rifiutato la proposta di rinnovo inoltrata dalla telco svedese per lo sfruttamento in licenza a condizioni "giuste, ragionevoli e non discriminatorie" (FRAND, Fair, Reasonable And Non-Discriminatory). Dopo due anni trascorsi nel tentativo di trovare un accordo, Ericsson ha deciso di ricorrere ai suoi avvocati in mancanza di alternative legali.

Nella guerra con il gigante Apple, Samsung aveva mostrato i muscoli dopo l'accordo di licenza siglato dalla stessa Mela con la taiwanese HTC. Due anni prima, l'azienda coreana aveva rifiutato una proposta di Cupertino per l'esborso di una cifra tra i 30 e i 40 dollari per ciascun dispositivo immesso sul mercato. Ancora una volta, il produttore asiatico ha respinto le varie bozze d'accordo con Ericsson.
Al momento del rinnovo dell'accordo di licensing, Ericsson avrebbe chiesto a Samsung delle royalty salatissime, addirittura proibitive secondo il colosso asiatico. Come sottolineato in un comunicato ufficiale in risposta alla causa: "Dal momento che non possiamo accettare queste richieste così estreme, adotteremo tutte le misure legali necessarie a proteggerci dalle pretese di Ericsson".

Mauro Vecchio
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