Mauro Vecchio

Wikileaks, complotto a stelle e strisce?

Secondo le ultime rivelazioni del sito delle soffiate, due politici statunitensi avrebbero ottenuto il blocco dei pagamenti facendo pressione su Visa e MasterCard. L'Europa ha acconsentito

Roma - Nuove accuse in un recente documento pubblicato dal celebre sito delle soffiate Wikileaks, alimentate da un cagionevole Julian Assange dall'ambasciata londinese dell'Ecuador. Due influenti uomini politici statunitensi - il senatore Joseph Lieberman e il deputato Peter T. King - avrebbero esercitato notevoli pressioni sulle principali società di credito, per ottenere il blocco dei canali di pagamento verso la piattaforma digitale.

Allora a capo della Senate Intelligence Committee, Lieberman avrebbe contattato i vertici statunitensi di MasterCard Europe oltre che quelli del colosso della distribuzione Amazon. Obiettivo, far saltare tutti i ponti per donazioni e versamenti per il sito delle soffiate, definito come "una organizzazione terroristica" dopo la pubblicazione dei diari della guerra afghana e dei cablo diplomatici sugli Stati Uniti.

Secondo il documento pubblicato da Wikileaks, Peter T. King avrebbe tentato di inserire il sito all'interno di una lista di nemici stilata dal Tesoro statunitense. Non riuscendoci, il congressman a stelle e strisce si sarebbe rivolto ai rappresentanti di Visa e MasterCard, che da sole detengono il 97 per cento del mercato europeo nei pagamenti via carta di credito o di debito.
Immediato l'intervento dei membri del Parlamento d'Europa, dopo l'esposto formale depositato da DataCell, società islandese incaricata di raccogliere il flusso delle donazioni per il sito di Julian Assange. Il blocco dei pagamenti ordinato nel 2010 da Visa e MasterCard avrebbe rappresentato una chiara violazione delle leggi antitrust, una discriminazione evidente ad infrangere le regole sul commercio europeo.

Nonostante i dubbi espressi dal Parlamento del Vecchio Continente, i vertici della Commissione Europea avevano sottolineato come, sulla base delle informazioni a disposizione, non vi sarebbe stata alcuna violazione delle regole antitrust. Alla fine di questo novembre, la commissione per i problemi economici e monetari al Parlamento d'Europa hanno invocato regole più ferree "nella gestione dei canali verso le più svariate tipologie di business".

Mauro Vecchio
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8 Commenti alla Notizia Wikileaks, complotto a stelle e strisce?
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  • su wiki lieberman risulta essere un democratico e non un repubblicano...e' un omonimo?

    http://it.wikipedia.org/wiki/Joe_Lieberman
    non+autenticato
  • Secondo me è solo una guerra privata fra gli USA, che non vogliono mai passare per fessi, anche se...(ma!)e l'"inventore" di Wikileaks, che tenta di scoprire un pò di marciume qua e là. Appunto staremo alla finestra, per vedere più avanti gli sviluppi. Qualcuno diceva: lo scopriremo vivendo!
  • > Qualcuno diceva: lo scopriremo
    > vivendo!

    La citazione esatta è: "Lo scopriremo solo vivendo". Lucio Battisti, Con il nastro rosa , 1980
    non+autenticato
  • tutto gia scritto, anche senza aspettare nuovi leaks (utilissimi per carita').
    Solo Leguleio pensa che gli Usa non abbiano perseguitato Assange e la sua creatura... ma tant'e'..
    non+autenticato
  • Beh anche adesso non ci sono prove dirette,
    dicamo solo "forti sospetti" e indizzi circostanziati
    dai. Poi prima o poi avremo anche le prove di
    quanto è successo veramente e di esattamente ha
    ordito il tutto.
  • - Scritto da: bubba
    > tutto gia scritto, anche senza aspettare nuovi
    > leaks (utilissimi per carita').
    >
    > Solo Leguleio pensa che gli Usa non abbiano
    > perseguitato Assange e la sua creatura... ma
    > tant'e'..

    Veramente io penso un'altra cosa, e l'ho sempre detto: che Julian Assange ha buon gioco nell'accusare gli Usa di aver creato dal nulla un'accusa per violenza sessuale in Svezia: come se gli Usa avessero a libro paga i procuratori di Stoccolma, nonché due donne ex simpatizzanti di Assange, e come se non potessero permettersi un'accusa più pesante che quella per violenza sessuale, un reato non certo fra i più gravi in Svezia. Con dei senatori e dei rappresentanti così, gli servono il certificato di martire su un piatto d'argento! Sorride

    Sugli abusi compiuti da Visa a Mastercard, se ricordi, non ho mai scritto nulla, si qualificano da soli. Ho scritto giusto che le donazioni, se uno vuole farle davvero, si fanno anche col vecchio contante o con vaglia internazionale, Visa e Mastercard non sono i canali esclusivi.

    *****************************************************

    Sulla notizia: immagino sia sottinteso che se la fonte di questa notizia, di fatto retroscena svelati, e nulla più, è solo Wikileaks, possiamo etichettarla come autopromozione. Vedremo se nei prossimi giorni salteranno fuori conferme indipendenti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: bubba
    > > tutto gia scritto, anche senza aspettare nuovi
    > > leaks (utilissimi per carita').
    > >
    > > Solo Leguleio pensa che gli Usa non abbiano
    > > perseguitato Assange e la sua creatura... ma
    > > tant'e'..
    >
    > Veramente io penso un'altra cosa, e l'ho sempre
    > detto: che Julian Assange ha buon gioco
    > nell'accusare gli Usa di aver creato dal nulla
    > un'accusa per violenza sessuale in Svezia: come
    > se gli Usa avessero a libro paga i procuratori di
    > Stoccolma, nonché due donne ex simpatizzanti di
    > Assange, e come se non potessero permettersi
    > un'accusa più pesante che quella per violenza
    > sessuale, un reato non certo fra i più gravi in
    > Svezia.
    assange ha buon gioco perche' gli Usa, tramite tanti soggetti (primi i giornalisti) gli hanno scaricato addosso un bel po di merda. Ovviamente sempre dicendo che non c'entrano nulla (talvolta puo essere anche vero.. come per Berlusconi, talvolta ci sono tizi "piu' reali del re", o approfittatori vari. la miccia resta loro comunque). Visto che a libro paga hanno omini in visa e mastercard non e' certo impossibile immaginare altri omini svedesi...
    Avrebbero potuto tirargli una cannonata tramite CIA.. certo... ma forse avevano visto "Nemico Pubblico" con will smith. "la prima cosa di un uomo, e' la reputazione. distruggiamogliela."

    > Sulla notizia: immagino sia sottinteso che se la
    > fonte di questa notizia, di fatto retroscena
    > svelati, e nulla più, è solo Wikileaks, possiamo
    > etichettarla come autopromozione. Vedremo se nei
    > prossimi giorni salteranno fuori conferme
    > indipendenti.
    Sicuramente sara' pieno di parlamentari Usa che confermanoA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba

    > > Veramente io penso un'altra cosa, e l'ho sempre
    > > detto: che Julian Assange ha buon gioco
    > > nell'accusare gli Usa di aver creato dal nulla
    > > un'accusa per violenza sessuale in Svezia: come
    > > se gli Usa avessero a libro paga i procuratori
    > di
    > > Stoccolma, nonché due donne ex simpatizzanti di
    > > Assange, e come se non potessero permettersi
    > > un'accusa più pesante che quella per violenza
    > > sessuale, un reato non certo fra i più gravi in
    > > Svezia.
    > assange ha buon gioco perche' gli Usa, tramite
    > tanti soggetti (primi i giornalisti) gli hanno
    > scaricato addosso un bel po di merda. Ovviamente
    > sempre dicendo che non c'entrano nulla (talvolta
    > puo essere anche vero.. come per Berlusconi,
    > talvolta ci sono tizi "piu' reali del re", o
    > approfittatori vari. la miccia resta loro
    > comunque). Visto che a libro paga hanno omini in
    > visa e mastercard non e' certo impossibile
    > immaginare altri omini
    > svedesi...

    Non è particolarmente difficile avere amicizie dentro Visa e Mastercard, e chiedere loro favori, finché non violano le leggi (e negare discrezionalmente donazioni a un certo conto, finora, non le viola; triste, ma è così). Molto diverso è corrompere dei pubblici ministeri e convincere due donne a sporgere una querela falsa. E per così poco, poi...


    > Avrebbero potuto tirargli una cannonata tramite
    > CIA.. certo... ma forse avevano visto "Nemico
    > Pubblico" con will smith. "la prima cosa di un
    > uomo, e' la reputazione.
    > distruggiamogliela."

    Non si sono notati cali di accesso a Wikileaks nel periodo seguente la denuncia, rispetto all'analogo periodo precedente. Nell'ultimo anno il sito arranca un po', ma la causa, banale, è che di rivelazioni e soffiate interessanti non ce ne sono più.
    Distruggere la reputazione di Julian Assange è una cosa, ammesso che una semplice denuncia riesca a farlo; distruggere quella di wikileaks un'altra.


    > > Sulla notizia: immagino sia sottinteso che se la
    > > fonte di questa notizia, di fatto retroscena
    > > svelati, e nulla più, è solo Wikileaks, possiamo
    > > etichettarla come autopromozione. Vedremo se nei
    > > prossimi giorni salteranno fuori conferme
    > > indipendenti.

    > Sicuramente sara' pieno di parlamentari Usa che
    > confermano
    >A bocca aperta

    Alcuni aspetti della vicenda, come il tentativo di far comprendere wikileaks fra le organizzazioni nemiche da parte del Tesoro, possono essere confermate direttamente dal Tesoro.
    Altri aspetti, invece, li possono scoprire i giornalisti d'inchiesta: a saper fare le domande giuste si scopre sempre qualcosina. Io però non ho visto nessun quotidiano di un certo spessore riportare la notizia dei due membri del Congresso, ma solo la conferenza stampa di Assange, e in breve. Segno che oramai l'argomento non interessa più.
    non+autenticato