
Di seguito, dunque, riportiamo le domande che avevamo posto a Giulietti destinate a rimanere senza risposta e nella pagina successiva, invece, il comunicato stampa pervenutoci. Per quanto invece riguarda Vannino Chiti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per l'editoria, la sua segreteria ci ha fatto sapere che è troppo occupato con la campagna elettorale e che comunque ha già risposto a tutte le domande possibili, anche se non a quelle che gli vengono rivolte dai quasi 30mila firmatari della petizione contro la legge sull'editoria.
Ma ecco l'email inutilmente inviata a Giulietti:
"Gentile on. Giulietti,
Le scrivo come suggeritomi dalla Sua segreteria per porle alcune domande relative alla nuova legge sull'editoria, quella che è oggetto di una contestazione senza precedenti via Internet. Mi sembra doveroso ospitare sulle nostre pagine un intervento autorevole come il suo. Ecco le nostre domande. Ovviamente aggiunga quanto ritiene necessario, sarà nostra cura pubblicare integralmente e fedelmente le Sue dichiarazioni.
1. Lei è stato relatore della legge. E ' stato difficile trovare l'appoggio dei diversi gruppi parlamentari? Quanto tempo ha richiesto l'elaborazione di un testo che soddisfacesse i diversi punti di vista?
2. La legge viene accusata di rappresentare un pericolo per le attività Internet, e questo perché adotta una definizione molto ampia di "prodotto editoriale". A fronte delle diffusissime preoccupazioni scaturite da questo testo e delle numerose contrastanti interpretazioni che vengono pubblicate in questi giorni, perché non prendere un impegno a modificare la legge e restringerne i confini?
3. 25mila utenti Internet hanno firmato una petizione che chiede garanzie contro la migrazione sulla Rete della corporazione dei giornalisti e degli editori, a spese del contribuente, nonché l'abrogazione della legge o quantomeno la "riforma" del primo articolo. Cosa pensa di questa mobilitazione senza precedenti?
4. Perché un sito che fa informazione, già registrato in quanto sito o dominio Internet, deve essere sottoposto a nuove registrazioni? Perché questo non accade nei paesi dove Internet è maggiormente sviluppato?
5. Ritiene attuale, con l'avvento di Internet, la legge italiana sulla stampa? Si può davvero applicare all'informazione online?"
Ed ecco, a seguire, il pre-stampato del relatore della legge.