Mauro Vecchio

DMCA, tutti gli sbagli del copyright

La testata specializzata TorrentFreak raccoglie i più vistosi errori nell'invio di takedown notice al motore di ricerca Google. Spesso vengono inclusi link assolutamente leciti

Roma - Una serie di strafalcioni nel flusso inarrestabile delle takedown notice inviate dai detentori dei diritti al motore di ricerca Google, per l'immediata rimozione di link che abbiano a che fare con la possibile violazione del copyright.

Raccolti dalla testata specializzata TorrentFreak - grazie al rapporto di trasparenza rilasciato periodicamente da BigG per informare gli utenti delle pretese da parte di major del disco e del cinema - gli errori sono a tratti vistosi e grossolani.

Ad esempio, i legali della casa di produzione cinematografica 20th Century Fox hanno sfruttato le previsioni legislative del Digital Millennium Copyright Act (DMCA) per ordinare la rimozione dei link per la visione in streaming del serial televisivo How I Met Your Mother. Oltre ai classici siti dello streaming illecito, la major di Hollywood ha puntato lo specifico link sul sito ufficiale del broadcaster CBS. Assolutamente lecito.
Dalla divisione BBC Films a Lionsgate, i detentori dei diritti hanno tirato in ballo i link più svariati, dal sito di Blockbuster al retailer online Amazon. Persino testate specializzate come Wired o la popolare enciclopedia libera Wikipedia. Il motivo è molto semplice: l'utilizzo di chiavi di ricerca come il titolo di un film può portare i sistemi automatici a mescolare senza criterio contenuti illegali e non. (M.V.)
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34 Commenti alla Notizia DMCA, tutti gli sbagli del copyright
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  • E' assurdo che in Italia il diritto d'autore è ancora disciplinato da una legge fascista del 1941. Questa legge viene inserita anche nella filastrocca sui diritti d'suo degli ebook che neanche si immaginavano nel 1941!

    http://www.interlex.it/testi/l41_633.htm

    E' facile dire che una cosa è legale perchè scritta in un codice ma non vuol dire che sia giusta, parliamo di una legge fatta da un regime e in un periodo dove non esisteva l'informatica, internet!
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    Modificato dall' autore il 06 dicembre 2012 09.48
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  • - Scritto da: thebecker
    > E' assurdo che in Italia il diritto d'autore è
    > ancora disciplinato da una legge fascista del
    > 1941. Questa legge viene inserita anche nella
    > filastrocca sui diritti d'suo degli ebook che
    > neanche si immaginavano nel
    > 1941!

    Ci sono tante leggi promulgate in epoca fascista che valgono tuttora: le più famose sono il TULPS (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) del 1926 e il Codice penale del 1931.



    > E' facile dire che una cosa è legale perchè
    > scritta in un codice ma non vuol dire che sia
    > giusta, parliamo di una legge fatta da un regime
    > e in un periodo dove non esisteva l'informatica,
    > internet!

    L'informatica nel suo piccolo stava nascendo: il Plankalkül veniva sviluppato da Konrad Zuse proprio in quell'anno.
    Detto questo, ogni Paese decide da sé se un testo di legge va aggiornato aggiungendo o riscrivendo articoli e paragrafi, oppure se va riscritto daccapo. In Italia, anche a causa di una notevole litigiosità parlamentare, si preferisce la prima via.
    In Francia è tuttora in vigore, e talvolta richiamata dai giudici, l'ordinanza sulla marina dell'agosto 1681.

    http://tinyurl.com/3kvuphl

    Dovrebbero pensionarla solo perché è stata redatta sotto l' Ancien régime ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: thebecker
    > > E' assurdo che in Italia il diritto d'autore
    > è
    > > ancora disciplinato da una legge fascista del
    > > 1941. Questa legge viene inserita anche nella
    > > filastrocca sui diritti d'suo degli ebook che
    > > neanche si immaginavano nel
    > > 1941!
    >
    > Ci sono tante leggi promulgate in epoca fascista
    > che valgono tuttora: le più famose sono il TULPS
    > (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza)
    > del 1926 e il Codice penale del 1931.
    >
    >
    >
    >
    > > E' facile dire che una cosa è legale perchè
    > > scritta in un codice ma non vuol dire che sia
    > > giusta, parliamo di una legge fatta da un
    > regime
    > > e in un periodo dove non esisteva
    > l'informatica,
    > > internet!
    >
    > L'informatica nel suo piccolo stava nascendo: il
    > Plankalkül veniva sviluppato da Konrad Zuse
    > proprio in quell'anno.
    >
    > Detto questo, ogni Paese decide da sé se un testo
    > di legge va aggiornato aggiungendo o riscrivendo
    > articoli e paragrafi, oppure se va riscritto
    > daccapo. In Italia, anche a causa di una notevole
    > litigiosità parlamentare, si preferisce la prima
    > via.
    >
    > In Francia è tuttora in vigore, e talvolta
    > richiamata dai giudici, l'ordinanza sulla marina
    > dell'agosto 1681.
    >
    >
    > http://tinyurl.com/3kvuphl
    >
    > Dovrebbero pensionarla solo perché è stata
    > redatta sotto l' Ancien régime
    >

    > ?

    Certo che dovrebbero.
    Fai la rivoluzione, ridefinisci tutto.
    Se proprio ti accorgi che e' una buona legge, la riscrivi e la fai riapprovare.
    Io cittadino devo sapere a chi chiedere conto di una certa legge e della sua approvazione.
    Troppo comodo ghiliottinare tutti e poi tener buone le loro leggi, e magari dire: "La legge e' questa, se non ti piace lamentati col re!"
    "E il re dov'e'?"
    "La' c'e' la testa. Il resto e' nella Senna."
  • - Scritto da: panda rossa


    > > In Francia è tuttora in vigore, e talvolta
    > > richiamata dai giudici, l'ordinanza sulla
    > marina
    > > dell'agosto 1681.
    > >
    > >
    > > http://tinyurl.com/3kvuphl
    > >
    > > Dovrebbero pensionarla solo perché è stata
    > > redatta sotto l' Ancien régime
    > >

    > > ?
    >
    > Certo che dovrebbero.
    > Fai la rivoluzione, ridefinisci tutto.
    > Se proprio ti accorgi che e' una buona legge, la
    > riscrivi e la fai
    > riapprovare.

    Evidentemente non c'è stato tempo. Alla fine il periodo rivoluzionario è durato dal 1788 al 1799: 11 anni. Troppo pochi per sbarazzarsi di tutta l'eredità lasciata dalla monarchia assoluta nei 9 secoli precedenti.
    In più talvolta cambiare una legge che funziona bene solo per dire che è stata approvata da un'assemblea legislativa equivale a mettere vino vecchio nella bottiglia nuova.


    > Io cittadino devo sapere a chi chiedere conto di
    > una certa legge e della sua
    > approvazione.

    E invece, spesso, non si può, o non si vuole. Non solo in Italia, come vedi. Si chiama peso della tradizione.
    Anche negli Stati Uniti, che pure dovettero combattere una guerra per liberarsi dal giogo inglese, esiste il Reception statute : leggi promulgate a suo tempo dal re inglese, che se non cozzano con la Costituzione o con i principi che si è dato lo Stato una volta indipendente sono da considerare valide:

    http://faculty.samford.edu/~medebow/ReceptionStatu...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: thebecker
    > > E' assurdo che in Italia il diritto d'autore
    > è
    > > ancora disciplinato da una legge fascista del
    > > 1941. Questa legge viene inserita anche nella
    > > filastrocca sui diritti d'suo degli ebook che
    > > neanche si immaginavano nel
    > > 1941!
    >
    > Ci sono tante leggi promulgate in epoca fascista
    > che valgono tuttora: le più famose sono il TULPS
    > (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza)
    > del 1926 e il Codice penale del 1931.
    >
    >
    >
    >
    > > E' facile dire che una cosa è legale perchè
    > > scritta in un codice ma non vuol dire che sia
    > > giusta, parliamo di una legge fatta da un
    > regime
    > > e in un periodo dove non esisteva
    > l'informatica,
    > > internet!
    >
    > L'informatica nel suo piccolo stava nascendo: il
    > Plankalkül veniva sviluppato da Konrad Zuse
    > proprio in quell'anno.
    >
    > Detto questo, ogni Paese decide da sé se un testo
    > di legge va aggiornato aggiungendo o riscrivendo
    > articoli e paragrafi, oppure se va riscritto
    > daccapo. In Italia, anche a causa di una notevole
    > litigiosità parlamentare, si preferisce la prima
    > via.
    >
    > In Francia è tuttora in vigore, e talvolta
    > richiamata dai giudici, l'ordinanza sulla marina
    > dell'agosto 1681.
    >
    >
    > http://tinyurl.com/3kvuphl
    >
    > Dovrebbero pensionarla solo perché è stata
    > redatta sotto l' Ancien régime
    >

    > ?

    Si! Per rispetto di chi si è sacrificato per combattere il dittatore bisogna sempre cancellare le leggi fatte dal regime. In Italia potevano benissimo dopo la redazione della costituzione cancellare le leggi fasciste e ripartire da zero. Era nata la repubblica e non si dovevano accettare le leggi fasciste, si doveva ripartire da zero! (ovviamente non parlo di cancellare la memoria storica, di riscrivere la storia).

    E' abberrante e vergognoso avera ancora leggi promulgate da un dittatore!
  • - Scritto da: thebecker

    > > Dovrebbero pensionarla solo perché è stata
    > > redatta sotto l' Ancien régime
    > >

    > > ?
    >
    > Si! Per rispetto di chi si è sacrificato per
    > combattere il dittatore bisogna sempre cancellare
    > le leggi fatte dal regime.

    Non avviene quasi mai. Non nell'immediato almeno. Se pensi che alcune leggi approvate sotto il regime di Pétain in Francia sono rimaste in vigore fino a pochi anni fa.


    > In Italia potevano
    > benissimo dopo la redazione della costituzione
    > cancellare le leggi fasciste e ripartire da zero.
    > Era nata la repubblica e non si dovevano
    > accettare le leggi fasciste, si doveva ripartire
    > da zero! (ovviamente non parlo di cancellare la
    > memoria storica, di riscrivere la
    > storia).

    Ci furono anche delle proposte in tal senso, se non per tutte le leggi, almeno per quelle più importanti. Ma furono in genere respinte, con la motivazione che funzionavano bene, nel loro insieme.

    > E' abberrante e vergognoso avera ancora leggi
    > promulgate da un
    > dittatore!

    Qui su PI non veniamo per mettere i voti in pagella all'Italia, qui ha fatto bene, qui no... Almeno spero.
    Io faccio notare che leggi approvate durante il fascismo, e alcune anche prima (da un parlamento composto solo di uomini, e per quanto riguarda il Senato, di nomina regia, e non eletti), esistono ancora, oppure esistevano fino a ieri, prima che il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, il cosiddetto taglialeggi, le abrogasse. Perché sospetto che molti ignorino la circostanza.
    non+autenticato
  • Allons enfant de la Patrie
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    Modificato dall' autore il 06 dicembre 2012 15.51
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  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: thebecker
    > > E' assurdo che in Italia il diritto d'autore
    > è
    > > ancora disciplinato da una legge fascista del
    > > 1941. Questa legge viene inserita anche nella
    > > filastrocca sui diritti d'suo degli ebook che
    > > neanche si immaginavano nel
    > > 1941!
    >
    > Ci sono tante leggi promulgate in epoca fascista
    > che valgono tuttora: le più famose sono il TULPS
    > (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza)
    > del 1926 e il Codice penale del 1931.
    >
    >
    E che infatti sono immondizia. PArticolarmente il TULPS di cui ti sei riempito la bocca.

    >
    >
    > > E' facile dire che una cosa è legale perchè
    > > scritta in un codice ma non vuol dire che sia
    > > giusta, parliamo di una legge fatta da un
    > regime
    > > e in un periodo dove non esisteva
    > l'informatica,
    > > internet!
    >
    > L'informatica nel suo piccolo stava nascendo

    Non c'entra assolutamente nulla.

    > In Francia è tuttora in vigore, e talvolta
    > richiamata dai giudici, l'ordinanza sulla marina
    > dell'agosto 1681.
    >
    >
    > http://tinyurl.com/3kvuphl
    >
    > Dovrebbero pensionarla solo perché è stata
    > redatta sotto l' Ancien régime
    >

    > ?

    Si, dovrebbero.
  • - Scritto da: dont feed the troll - Back Again

    Il mio commento di risposta lo avevi scritto, ma è stato cancellato assieme alle tue parolacce.
    Non ho voglia di riscriverlo. Anche perché seguiranno inevitabilmente altre parolacce. La policy di PI, questa sconosciuta....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: dont feed the troll - Back Again
    >
    > Il mio commento di risposta lo avevi scritto, ma
    > è stato cancellato assieme alle tue parolacce.
    >
    > Non ho voglia di riscriverlo. Anche perché
    > seguiranno inevitabilmente altre parolacce. La
    > policy di PI, questa
    > sconosciuta....

    PS. Tra l'altro la policy non parla di "parolacce" ma di contenuto offensivo. E tentare di farsi gioco dell'intelligenza di chi ti legge è molto + offensivo di una parolaccia.
    Anche perchè qui, tranne te, non siamo delle ragazzine.
  • con le popolazioni di polli. Se a fronte di un indirizzo valido uno nel motore di ricerca di Goolge ricerca 5 stringhe di link modificati in modo errato, gli algoritmi si trovano 1 indirizzo valido su 5^N, dove N è il numero di utenti che attuano questa strategia se lo fanno tutti gli utenti.
    non+autenticato
  • Leggendo il testo in inglese della notizia sembra che ci sia altro sotto:

    Yesitis.org now points to a parked page. Yet another sign that these notices may be fraudulent, and not authorized by the copyright holders at all. If that’s indeed the case it remains unclear what the purpose of these notices is. It would show how easily these DMCA notices can be abused.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ospite
    > Leggendo il testo in inglese della notizia sembra
    > che ci sia altro
    > sotto:
    >
    > Yesitis.org now points to a parked page. Yet
    > another sign that these notices may be
    > fraudulent, and not authorized by the copyright
    > holders at all. If that’s indeed the case it
    > remains unclear what the purpose of these notices
    > is. It would show how easily these DMCA notices
    > can be
    > abused.

    Sai che novita'.
    Era chiaro come il sole che tutta questa buffonata era solo un pretesto per poter avere potere censorio senza passare dal vaglio della magistratura.
  • Non è un prestesto, ma uno strumento legale di una società civile.
  • - Scritto da: ThEnOra
    > Non è un prestesto, ma uno strumento legale di
    > una società
    > civile.

    Il dmca e' legale solo perche' la lobby dei parassiti ha fatto passare quello schifo di legge.

    Il fatto che in quello stesso paese il vendere armi automatiche ai minorenni, che possono tranquillamente portarle in giro cariche, sia legale, lo e' per un motivo analogo.

    Un conto sono le leggi scritte per regolamentare un vivere civile, quelle stesse che Kant affermava che vengono generalmente rispettate a prescindere dal fatto che siano leggi.

    Un altro cono sono quelle imposizioni da parte di pochi potenti verso il resto dalla popolazione, che servono unicamente a garantire il proprio ingrasso.

    E sono queste ultime che vanno combattute ed abrogate lasciando a chi le difende la scelta tra l'esilio o la garrota.
  • Quando vi fu la discussione in terra US sul DMCA il mondo accademico US avevo strillato alla censura: oggi, al contrario, ma anche grazie alle modifiche apportate dalle loro considerazioni, sostengono che il DMCA sia il giusto bilanciamento tra necessità di proteggere i contenuti coperti dal (c) e diritti degli utenti.

    E sono passati 10 anni.

    Il resto è fuffa!
  • - Scritto da: ThEnOra
    > Quando vi fu la discussione in terra US sul DMCA
    > il mondo accademico US avevo strillato alla
    > censura: oggi, al contrario, ma anche grazie alle
    > modifiche apportate dalle loro considerazioni,
    > sostengono che il DMCA sia il giusto
    > bilanciamento tra necessità di proteggere i
    > contenuti coperti dal (c) e diritti degli
    > utenti.
    >
    > E sono passati 10 anni.

    E quanti dollari in questi 10 anni?

    Perche' pure io ho visto in 10 anni fior di ecologisti diventare i maggiori sostenitori delle centrali nucleari in amianto, dopo opportuno cospargimento del giusto lubrificante.

    > Il resto è fuffa!

    Pure questo e' fuffa.
  • - Scritto da: ThEnOra
    > Quando vi fu la discussione in terra US sul DMCA
    > il mondo accademico US avevo strillato alla
    > censura: oggi, al contrario, ma anche grazie alle
    > modifiche apportate dalle loro considerazioni,
    > sostengono che il DMCA sia il giusto
    > bilanciamento tra necessità di proteggere i
    > contenuti coperti dal (c) e diritti degli
    > utenti.
    >
    > E sono passati 10 anni.
    >
    > Il resto è fuffa!

    Stai veramente sostendendo che oggi il mondo accademico applaudo compato al DMCA?

    Sei serio?
    non+autenticato
  • Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    - Scritto da: ThEnOra
    > Non è un prestesto, ma uno strumento legale di
    > una società
    > civile.
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: ThEnOra
    > Non è un prestesto, ma uno strumento legale di
    > una società
    > civile.

    Anche le leggi razziali di Hitler erano legali, visto che erano approvate dal governo eletto, nazista, ma non vuol dire che erano giuste e rispecchiano la volonta del popolo elettore!!
  • - Scritto da: thebecker
    > - Scritto da: ThEnOra
    > > Non è un prestesto, ma uno strumento legale
    > di
    > > una società
    > > civile.
    >
    > Anche le leggi razziali di Hitler erano legali,
    > visto che erano approvate dal governo eletto,
    > nazista, ma non vuol dire che erano giuste e
    > rispecchiano la volonta del popolo
    > elettore!!

    Gia'.
    Pure in italia sono state promulgate delle leggi cosiddette "razziali", nello stesso anno di quelle sul diritto d'autore, e dallo stesso governo.

    Possiamo tranquillamente affermare che chi oggi difende le seconde, abbia difeso anche le prime.
  • - Scritto da: panda rossa

    > Pure in italia sono state promulgate delle leggi
    > cosiddette "razziali", nello stesso anno di
    > quelle sul diritto d'autore, e dallo stesso
    > governo.

    Non nello stesso anno. Le leggi, i manifesti e le circolari relative alla questione della razza vennero tutte approvate fra il 1938 e il 1939. La legge sul diritto d'autore è del 1941.
    Ci furono nuove iniziative persecutorie durante la Repubblica sociale italiana, fra il 1943 e il 1945, ed erano piuttosto ordini di polizia che leggi; ma riguardavano solo un terzo dell'Italia, non tutto il territorio.


    > Possiamo tranquillamente affermare che chi oggi
    > difende le seconde, abbia difeso anche le
    > prime.

    Non credo. Per poter difendere le leggi razziali quando ancora erano in vigore bisogna avere un'età dagli 83 anni in su. E percentualmente non sono molti, in Italia; sicuramente molti di meno di quelli che sostengono la legge sul diritto d'autore, ma non per questioni ideologiche (che ideologia ci sarebbe in una legge del genere?): per questioni squisitamente economiche.
    non+autenticato
  • roba buona ma vecchia. ne parlai gia qui http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3663814&m=366...

    e valgono gli stessi commentiSorride
    non+autenticato
  • Che dicono che il DMCA non è il male...dove sono ?A bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Che dicono che il DMCA non è il male...dove sono
    > ?
    >A bocca aperta
    Perchè hai nostalgia dei videotechini?
    Sorride
    Magari se proprio insisti posso chiedere al kebabbaro qui sotto se ha l'indirizzo del vecchio proprietario.
    A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: Sgabbio
    > > Che dicono che il DMCA non è il male...dove sono
    > > ?
    > >A bocca aperta
    > Perchè hai nostalgia dei videotechini?
    > Sorride
    > Magari se proprio insisti posso chiedere al
    > kebabbaro qui sotto se ha l'indirizzo del vecchio
    > proprietario.
    > A bocca aperta

    c'è thenora che non è un videotechino, ma molto spesso parla di oscuri complotti contro il copyright.
    Sgabbio
    26178
  • Da torrentfreak:

    Update: Yesitis.org now points to a parked page. Yet another sign that these notices may be fraudulent, and not authorized by the copyright holders at all. If that’s indeed the case it remains unclear what the purpose of these notices is. It would show how easily these DMCA notices can be abused.

    Non mi stupirei se ci fosse di mezzo tucumcaco!

    Ammetto che questo articolo/studio di TF mi piace. Ottimo lavoro!
  • non minimizzare.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: ThEnOra
    > Da torrentfreak:
    >
    > Update: Yesitis.org now points to a parked page.
    > Yet another sign that these notices may be
    > fraudulent, and not authorized by the copyright
    > holders at all. If that’s indeed the case it
    > remains unclear what the purpose of these notices
    > is. It would show how easily these
    > DMCA notices can be abused.

    >
    >
    > Non mi stupirei se ci fosse di mezzo tucumcaco!
    >
    > Ammetto che questo articolo/studio di TF mi
    > piace. Ottimo
    > lavoro!
    se ti impegnassi a googolare un attimo, scopriresti che c'e' di mezzo il solito avvocaticchio affamato americano invece.
    non+autenticato