Cristina Sciannamblo

USA, la beffa dei cellulari rubati

La polizia di New York gestirebbe un database ricco di dati relativi ai telefoni rubati, comprensivo di chiamate effettuate e ricevute. Anche precedenti rispetto al furto

Roma - Un enorme database gestito dal New York City Police Department (NYPD) colmo di dettagli relativi alle chiamate degli utenti che denunciano il furto del proprio telefono cellulare. Nulla di strano apparentemente, se non fosse che molti dei dati collezionati dalla polizia d'Oltreoceano risultano del tutto inutili alla conduzione delle indagini e alla cattura dei ladri.

La notizia è stata riportata dal New York Times, che spiega come i dati relativi alle chiamate effettuate dai cellulari rubati siano integrate in un database chiamato Enterprise Case Management System. Ogni numero di telefono è collegato all'insieme dei dati d'archivio per permettere ai detective di effettuare controlli incrociati.

Le occorrenze non riguardano esclusivamente le chiamate che il ladro potrebbe compiere dall'apparecchio sottratto, ma includono anche le chiamate da e verso la vittima compiute il giorno del furto. Non solo, in caso di trasferimento del numero telefonico le registrazioni possono comprendere le chiamate effettuate da e verso il nuovo cellulare dell'utente. Una notizia che ha allertato i gruppi in difesa della privacy, preoccupati dell'archiviazione di dati che non sono attinenti alle attività investigative.
"Se una grande quantità di tabulati telefonici delle vittime sono stati raccolti e inseriti in un database consultabile, è molto preoccupante", afferma Michael Sussmann, legale di alcune compagnie telefoniche. Critiche sono state mosse anche da Norman Siegel, avvocato per i diritti civili, secondo il quale la pratica di accumulare i numeri di telefono in un database consultabile è "allarmante". Secondo Siegel, infatti, non vi sarebbe alcuno scopo legittimo per portare avanti una simile attività.

Cristina Sciannamblo
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3 Commenti alla Notizia USA, la beffa dei cellulari rubati
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  • Cito testualmente l'articolo sopra:

    "Se una grande quantità di tabulati telefonici delle vittime sono stati raccolti e inseriti in un database consultabile, è molto preoccupante", afferma Michael Sussmann, legale di alcune compagnie telefoniche."

    L'affermazione e' di UN LEGALE DI ALCUNE COMPAGNIE TELEFONICHE???????
    Ma allora chi passa i dati/tabulati alla Polizia di New York????????
  • Chi ha potere lo usa di sicuro: ha speso la sua vita per averlo...
    E dato che le informazioni sono impalpabili, possono essere prese da chiunque ne abbia le possibilità ed elaborate ed incrociate in ogni modo.
    Mi sembra ipocrita o da ingenui (ed essere una associazione di consumatori, o un avvocato ingenuo, mi sembra grave, ed abbastanza improbabile) pensare che le polizie, i servizi segreti e le grandi aziende di tutto il mondo non posseggano fior di informazioni dettagliate su un sacco di gente.
    Sacco che è destinato inevitabilmente ad ingrossarsi...
    Certo, fra il sospettare ed avere le prove c'è molta differenza, ma questo vale solo per le interazioni sociali: personalmente non sono un leguleio e non ho bisogno di prove, se trovo molti dati che giorno dopo giorno mi confermano queste cose, e se posso interpolare questi dati per ottenere una previsione ragionevole.
    In ogni modo, il dictat per la società informatizzata sembra essere "controllo su tutto e su tutti".
    Questo è il trend che, nel mio piccolo, vedo diventare sempre più realtà ogni giorno che passa, e che sono sicuro si esaurirà solo dopo che avremo toccato il limite estremo della cosrosissima (per la salute mentale) mancanza di libertà, in cambio di sicurezza e comodità (Apple, Google & C. hanno ben capito questa cosa).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Flipper

    > Mi sembra ipocrita o da ingenui (ed essere una
    > associazione di consumatori, o un avvocato
    > ingenuo, mi sembra grave, ed abbastanza
    > improbabile) pensare che le polizie, i servizi
    > segreti e le grandi aziende di tutto il mondo non
    > posseggano fior di informazioni dettagliate su un
    > sacco di
    > gente.

    Esistono vari casi in giro per il mondo di cittadini inizialmente accusati di un qualche reato, ma poi prosciolti, a volte addirittura senza che fosse necessario un processo: gli inquirenti si erano sbagliati, banalmente. Hanno chiesto che le impronte digitali e la foto segnaletica fosse distrutta, ma senza alcun risultato: anche tribunali di di istanza superiore hanno sancito il principio che, in assenza di una legge che regolamenti l'argomento , la polizia può conservare negli archivi ciò che crede.
    Quindi figuriamoci con i dati raccolti a nostra insaputa, come il traffico internet e le telefonate!
    non+autenticato