Mauro Vecchio

The Promo Bay, ritorno al web

Tolti i sigilli DNS alla piattaforma per la promozione di artisti emergenti. Nessun legame con la Baia dei pirati. L'industria musicale d'Albione chiarisce l'equivoco

Roma - È tornata online dopo i sigilli applicati dai principali provider britannici, inserita per errore nella blocklist dalla British Phonographic Industry (BPI). La piattaforma per artisti emergenti The Promo Bay è ora nuovamente accessibile agli utenti d'Albione, sbloccata su richiesta della stessa industria musicale in seguito alla petizione avviata dall'imprenditore australiano Will Dayble e dagli attivisti di Open Rights Group.

In una missiva firmata dal chairman di BPI Geoff Taylor, si spiega come l'indirizzo web promobay.org fosse finito nella lista nera diramata alla High Court di Londra, che nello scorso maggio imponeva il blocco di tutti gli accessi all'ex-tracker BitTorrent The Pirate Bay. Destinata a musicisti e registi indipendenti, The Promo Bay era stata associata alla crew della Baia, dunque considerata in violazione del copyright.

I responsabili del provider Virgin Media hanno così spiegato i motivi del blocco DNS, obbligati dalla giustizia britannica nelle operazioni di disturbo alla piattaforma svedese.
La gestione di The Promo Bay era passata nelle mani dell'imprenditore australiano Will Dayble, completamente estranea ad ogni forma di condivisione pirata. I vertici di BPI hanno riconosciuto l'innocenza del nuovo sito per la promozione di artisti emergenti. (M.V.)
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