Cristina Sciannamblo

Google News, pace fatta con gli editori belgi

BigG e gli editori belgi di lingua francese siglano un accordo che porterà vantaggi economici reciproci. Nessun pagamento previsto per l'indicizzazione dei contenuti. Si pensa ora alle possibili ricadute in Europa

Roma - Dopo la querelle legale terminata con una condanna di Google News in Belgio, il motore di ricerca di Mountain View e gli editori belgi di lingua francese rappresentati da Copiepresse hanno raggiunto un accordo che garantisce vantaggi per entrambe le parti.

L'intesa prevede una serie di iniziative di business volte a utilizzare reciprocamente i mezzi di comunicazione dell'altra parte, al fine di promuovere i propri servizi, portare lettori sui siti dei giornali e pianificare le pubblicità di Google sui mezzi degli editori. In particolare, Google pubblicizzerà i propri servizi sui media degli editori, mentre gli editori ottimizzeranno l'utilizzo delle soluzioni pubblicitarie di Google promosse da AdWords, in modo da poter attrarre nuovi lettori. Gli sforzi saranno inoltre concentrati sulla crescita dei ricavi per gli editori, attraverso la monetizzazione dei contenuti sia attraverso modelli premium (paywall, abbonamenti) sia tramite soluzioni pubblicitarie quali la piattaforma AdSense e il marketplace AdExchange.

Un altro fronte di impegno comune è volto ad aumentare il coinvolgimento del lettore, attivando gli strumenti social di Google +, con gli Hangout, sui siti di informazione e lanciando canali ufficiali su YouTube; dall'altra parte, si procederà a costruire una migliore accessibilità ai contenuti degli editori, collaborando per la distribuzione degli stessi su piattaforme mobile, in particolare smartphone e tablet.
Quanto alla vicenda legale, seguita alla denuncia contro Google per violazione di copyright da parte degli editori e autori belgi di lingua francese, i vertici di BigG fanno sapere che l'azienda corrisponderà le spese legali. Soddisfazione per l'accordo è stata espressa da Francois Le Hodey, rappresentante degli editori di lingua francese, secondo il quale si è aperta una fase costruttiva rispetto al passato, che ha favorisce la creazione di nuove sinergie tra il gigante del search e l'industria editoriale belga.

C'è da chiedersi ora quale sarà l'impatto che la notizia genererà sui rapporti tra Google e le associazioni degli editori europei, che attraversano una fase di tensione. Nonostante Mountain View tenga a precisare che l'editoria belga non riceverà alcun compenso monetario per l'indicizzazione dei contenuti, ci sono pochi dubbi sul fatto che un'intesa simile possa incidere sulla trasformazione della relazioni di business tra piattaforme di aggregazione per le notizie e i produttori di informazione.

Cristina Sciannamblo
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