Mauro Vecchio

Instagram rassicura, nessuna foto è in vendita

Lettera aperta del co-fondatore Kevin Systrom. Non ci sarà alcuna cessione di materiale a terzi. È tutta una questione di migliorare il servizio. Tutta colpa del legalese

Roma - Un comunicato di ringraziamenti a tutti gli utenti della piattaforma di photo-sharing Instagram, pubblicato sul blog ufficiale dal suo co-fondatore Kevin Systrom. Una lettera piena di chiarimenti in seguito al nuovo pacchetto di regole per la privacy di milioni di account, modificate come a formare un ponte con i lidi social di Facebook. Un trasferimento reciproco di contenuti e informazioni personali per le voglie insaziabili della pubblicità.

Nel lungo post pubblicato da Systrom, i responsabili di Instagram si sono messi a disposizione degli utenti per "rispondere alle domande, correggere eventuali errori, eliminare la confusione". I documenti in legalese sarebbero difficili da comprendere appieno, ecco perché la piattaforma di photo sharing modificherà - o semplificherà - le sue policy in materia di condivisione dei contenuti fotografici.

In sostanza, Instagram non ha alcuna intenzione di vendere il materiale prodotto dai suoi utenti, nessun sacrificio dei contenuti ai bisogni - pur fondamentali "per un business che deve sostenersi da solo" - dei potenti signori del marketing e della pubblicità digitale. Le nuove regole in materia di privacy e trattamento dei dati personali servirebbero esclusivamente a promuovere meglio i vari profili.
In parole povere, Instagram vuole aiutare le aziende a spingere i propri account, per guadagnare nuovi seguaci in base ai gusti e le attività degli altri utenti. La piattaforma statunitense vorrebbe soltanto offrire la giusta metodologia per la scoperta di nuovi profili e contenuti fotografici. "I nostri utenti manterranno i diritti relativi al proprio materiale, niente è cambiato in questo senso" ha concluso Systrom.

Chiarimenti a parte, la modifica annunciata alle policy interne ha provocato un vero e proprio terremoto tra gli utenti della piattaforma acquisita da Facebook. La popolare rivista National Geographic ha infatti deciso di interrompere la pubblicazione di nuovo materiale, preoccupata per "la direzione intrapresa nei nuovi termini di servizio".

Stesso approccio adottato da parte di numerose celebrità presenti sul sito, a partire dalla cantante Pink - che ha annunciato la sua decisione via Twitter - per arrivare all'attrice televisiva Tiffani Amber Thiessen. Nella lista degli utenti adirati c'è anche il fotografo Noah Kalina, divenuto celebre per aver seguito il matrimonio tra Mark Zuckerberg e Priscilla Chan nello scorso maggio.

Mauro Vecchio
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40 Commenti alla Notizia Instagram rassicura, nessuna foto è in vendita
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  • Kevin Systrom ha fatto marcia indietro, ed è tornato alle condizioni di utilizzo precedenti, almeno per quanto riguarda i punti più controversi:

    Because of the feedback we have heard from you, we are reverting this advertising section to the original version that has been in effect since we launched the service in October 2010.

    http://blog.instagram.com/post/38421250999/updated...
    non+autenticato
  • è una brutta cosa, se non si capiscono i termini di contratto e ci si cancella sull'onda emotiva dei troll siamo messi proprio male.

    Internet, dove ogni dramma è fertile
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX
    > è una brutta cosa, se non si capiscono i termini
    > di contratto e ci si cancella sull'onda emotiva
    > dei troll siamo messi proprio
    > male.
    >
    > Internet, dove ogni dramma è fertile

    Certo...certo.... ADESSO E SEMPRE COLPA DEGLI UTENTI!
    Sgabbio
    26178
  • si che non sanno leggere le terms e conditions che non hanno MAI detto che avrebbero venduto le tue foto…

    Mi fa ridere poi chi si lamenta di POTENZIALI attentati ai diritti delle proprio immagini e poi inneggiano all'abolizione del copyrightA bocca aperta
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX
    > si che non sanno leggere le terms e conditions
    > che non hanno MAI detto che avrebbero venduto le
    > tue
    > foto…

    Mai letto vero le ambiguità di prima, vero ?
    Difendiamo l'indifendibile.

    > Mi fa ridere poi chi si lamenta di POTENZIALI
    > attentati ai diritti delle proprio immagini e poi
    > inneggiano all'abolizione del copyright
    >A bocca aperta

    A parte la tua ignoranza, visto che io non sono per l'abolizione del copyright ma da una sua riforma RADICALE più equa e rispettosa.
    Del resto grazie per avermi dato dell'ipocrita senza manco conoscermi, anzi ignorando pure le discussioni passate.
    Sgabbio
    26178
  • coda di paglia? mica ti ho nominato, me lo hai già detto che tu non sei per l'abolizione, ma c'è chi inneggia all'abolizione e allo stesso tempo si lamenta delle suo foto dei gatti rubate da instagram
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX
    > Mi fa ridere poi chi si lamenta di POTENZIALI
    > attentati ai diritti delle proprio immagini e poi
    > inneggiano all'abolizione del copyright

    Lasciando perdere il caso Instagram nello specifico (visto che so appena cos'è per sentito dire), magari da fastidio che qualcun altro venda un tuo prodotto che consideri gratuito e fruibile a chiunque.
    Shiba
    4017
  • - Scritto da: MeX
    > è una brutta cosa, se non si capiscono i termini
    > di contratto e ci si cancella sull'onda emotiva
    > dei troll siamo messi proprio
    > male.
    >
    > Internet, dove ogni dramma è fertile

    La faccenda è molto più semplice.
    I termini di contratto DEVONO essere comprensibili da tutti (qua si che le cose devono essere a prova di idiota!) per il semplice fatto che, se io firmo, deve essere inequivocabile che quello che ho letto è quello che ho pensato.

    Instagram ha fatto la furbata (più o meno volontaria... non sta a me decidere) di rendere illeggibile il contratto e la gente, per evitare problemi, si è allontanata.
  • - Scritto da: sbrotfl

    > La faccenda è molto più semplice.
    > I termini di contratto DEVONO essere
    > comprensibili da tutti (qua si che le cose devono
    > essere a prova di idiota!) per il semplice fatto
    > che, se io firmo, deve essere inequivocabile che
    > quello che ho letto è quello che ho
    > pensato.

    Bravo! Se facessero cosi', poi non firma piu' nessuno.
  • se non capisci quello che leggi non firmare e non usare il servizio, altrimenti oltre che ignorante sei pure stupido
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX
    > se non capisci quello che leggi non firmare e non
    > usare il servizio, altrimenti oltre che ignorante
    > sei pure
    > stupido

    Infatti. Io non firmo e non lo uso.
    Gli altri sono stupidi.
  • - Scritto da: MeX
    > se non capisci quello che leggi non firmare e non
    > usare il servizio, altrimenti oltre che ignorante
    > sei pure
    > stupido

    In teoria è come dici tu, in pratica non mi sembra così facile. Non credo che siano in molti a rileggersi tutto il contratto di Steam o di iTunes ogni volta che Valve o Apple indicano di aver apportato modifiche. Sai che il contratto di iTunes è più lungo dell'Amleto (non è per tirare in ballo Apple, è che questo paragone in particolare l'ho letto di recente, forse su Altroconsumo)?
    Secondo me sarebbe necessario regolamentare questo tipo di EULA, in modo tale da renderle davvero leggibili.
    Izio01
    4243
  • Si inventeranno qualcosa tipo "promoted photo" per spingere ad avere piu' follower ed esser visti di piu' . Dopo tutto non sono una onlus
    non+autenticato
  • ma ancora vi fidate di questi stronzi? dopo aver premuto INVIO (a volte anche prima) ogni vostro dato finisce in rete E NON E' PIU' VOSTRO, inutile illudersi.
    non+autenticato
  • Quoto


    +1

    Meglio affidarsi ad aziende di una certa serietà


    Il Principe
  • tipo Apple, che ti traccia anche al cesso
    non+autenticato
  • Ma è innovativo come lo fà apple!!!
    Rosicate androidi voi non avete l'app per questo!!!1!!!1!
    non+autenticato
  • Ma signor Systrom, gliel'ha detto il medico di scrivere un contratto di modifica del precedente contratto in legalese stretto? Questo era diretto ad utenti qualsiasi, non all'ufficio legale di una multinazionale.
    non+autenticato
  • Tutti i siti e servizi usano sto metodo per impiantare procedure capestro o libertà d'azioni draconiane, tanto la gente comune non può e non sa nemmeno reggere ad una pappina legale lunga molte pagine, prima di registrarsi a questo e a quel servizio.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio

    > Tutti i siti e servizi usano sto metodo per
    > impiantare procedure capestro o libertà d'azioni
    > draconiane, tanto la gente comune non può e non
    > sa nemmeno reggere ad una pappina legale lunga
    > molte pagine, prima di registrarsi a questo e a
    > quel
    > servizio.

    Un conto sono le pappine legali lunghe decine di pagine. Quelle, davvero, non le legge nessuno per paura di morire dalla noia, più che per il linguaggio in cui sono scritte. E un conto sono le modifiche alle precedenti condizioni d'uso di Instagram: una modifica, già di suo, non passa inosservata. Occhiolino
    Queste nuove condizioni, che entreranno in vigore il 16 gennaio 2013, non particolarmente lunghe (ho visto di peggio), già al punto 2 dei "diritti" recitano:

    " Some or all of the Service may be supported by advertising revenue. To help us deliver interesting paid or sponsored content or promotions, you agree that a business or other entity may pay us to display your username, likeness, photos (along with any associated metadata), and/or actions you take, in connection with paid or sponsored content or promotions, without any compensation to you. If you are under the age of eighteen (18), or under any other applicable age of majority, you represent that at least one of your parents or legal guardians has also agreed to this provision (and the use of your name, likeness, username, and/or photos (along with any associated metadata)) on your behalf ".


    Insomma, non è stata proprio una mossa delle più furbe. |:
    non+autenticato
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