Alfonso Maruccia

Angelina, parto videoludico per l'intelligenza artificiale

Arriva il primo frutto commestibile del progetto Angelina, l'IA che programma videogiochi: il primo titolo è un puzzle-platform, ha tematiche natalizie e un livello di difficoltà incostante

Roma - Dopo due anni di lavoro sull'intelligenza artificiale che programma i videogiochi, il progetto Angelina ha partorito la sua prima creazione interattiva: A Puzzling Present, questo il nome del gioco, viene descritto come un "festive platforming game", un platform festivo, ed è disponibile per il download su computer (Win/Mac/Linux) e dispositivi mobile (Android).

Nata in seno all'Imperial College di Londra dal lavoro di Michael Cook e Simon Colton, Angelina è l'intelligenza artificiale capace di provare e riprovare le meccaniche di gioco fino alla creazione del videogioco ideale - almeno secondo gli standard imposti all'IA dai suoi creatori.

A Puzzling Present viene presentato come "co-creato" da Angelina, visto che Cook e Colton hanno comunque dovuto metterci di loro gli elementi grafici e sonori impiegati dall'IA per la sua creazione videoludica procedurale.
Per rendere più coerente l'esperienza di gioco, a ogni modo, i ricercatori britannici hanno dovuto tenere in debita considerazione il feedback dei giocatori: certi livelli programmati da Angelina avevano un livello di difficoltà eccessivo dovuto alla confusione del gameplay, e non a caso questo è uno dei problemi che vanno ancora risolti nella programmazione dell'intelligenza artificiale crea-videogiochi.

Non che Angelina sia destinata a sostituire gli sviluppatori indipendenti e i mega-studio (EA, Activision, Valve ecc.) in futuro, anzi: i creatore dell'IA sono convinti del fatto che la loro tecnologia possa servire da supporto al lavoro di creazione videoludica vero e proprio.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate