massimo mantellini

Contrappunti/ Caso Vividown, ritardo all'italiana

di M. Mantellini - Ancora una volta il Belpaese viene messo in ridicolo dal proprio approccio a Internet. L'assoluzione era inevitabile. Ed evitabile forse pure il processo

Contrappunti/ Caso Vividown, ritardo all'italianaRoma - La sentenza del processo di appello del procedimento milanese contro Google ci aiuta a comprendere un ritardo. Non si tratta di un evento singolo ma di una specie di peccato originale che questo paese sconta ogni volta quando prova a misurarsi con l'innovazione.

Č come se in una gara dei 100 metri il nostro concorrente, che certo non è il più veloce della compagnia, scegliesse di non partire dai blocchi come tutti gli altri ma una decina di metri più indietro. Per tara costituzionale, trombonismo, svagatezza o semplice scelta insensata.

La sentenza di assoluzione perché "il fatto non sussiste" nei confronti dei 3 dirigenti di Google, che in primo grado erano stati condannati applicando in maniera borbonica una normativa sulla privacy (una normativa che se fatta valere in maniera ampia di fatto bloccherebbe in Italia buona parte dei servizi di condivisione a colpi di liberatorie pezzi di carta e firme autografe), è una sentenza che infastidisce l'anima retrograda del Paese, ben rappresentata nelle redazioni dei giornali, nelle aule del Parlamento e nei bar sotto casa. Ne è prova il sostanziale silenzio che sui giornali è seguito alla notizia, sparata in prima pagina da tutti i quotidiani italiani quando si trattò di annunciare la lieta novella della condanna del gigante cattivo e commentata con un trafiletto a pagina 15 oggi che il tribunale ha deciso diversamente.
Il massimalismo nei confronti di Google del resto vive in questo periodo sulla stampa italiana un momento di grande spolvero. I temi di questa discussione, importantissimi e centrali, che riguardano la società di Mountain View, le triangolazioni fiscali, le questioni antitrust, i rapporti con l'infrastruttura di rete e quelli con i contenuti aggregabili online, vengono quasi sempre affrontati attraverso la lente deformante del conflitto di interessi. Una volta è quello del proprio editore spaventato, una volta è quello del grande inserzionista ostacolato, una volta quello della propria professione minacciata; quasi mai, praticamente mai, è quello delle questioni sul tavolo che ovviamente esistono, sono assai importanti ma che, semplicemente, non riescono a trovare sui quotidiani quel minimo di orgoglio professionale e neutralità necessari per descriverli correttamente ai lettori. I quali escono di casa, scendono al bar, leggono il giornale e commentano l'ultima puntata della Internet cattiva che ci sta rubando l'anima.

Partire dieci metri dietro gli altri è la nostra specialità olimpica, è il tratto distintivo di un Paese intero che al momento del pronti-via non solo si sta occupando d'altro, ma che è orgoglioso di raccontare al pubblico sugli spalti che questa differente occupazione è buona e giusta, necessaria e intelligente. Gli altri corrono e noi ci crogioliamo nei distinguo.

Certo sarebbe bastato che nel processo di primo grado il PM Oscar Magi ammettesse che tutto il caso ViviDown era fuffa mediatica, che le accuse nei confronti di Google Video erano il portato del nostro essere vecchi dentro e che non servivano raffinate prolusione da patria del diritto ma un po' di sano buonsenso legato alle nuove tecnologia per risolverlo, ma così ovviamente non è stato.

Partire dieci metri indietro è la nostra specialità olimpica, così sono stati necessari altri due anni, gli inutili rimbrotti del Procuratore Generale che non si è lasciata sfuggire, nella sua nuova requisitoria, una ampia sequenza di giudizi personali sulla cattiva società statunitense che guadagna denaro sul nostro dolore (giudizi inopportuni, puntualmente virgolettati su tutti i quotidiani) per ritrovarci finalmente sui blocchi di partenza di una gara che nel frattempo è già finita.

Ci guardiamo intorno e non c'è più nessuno. Laggiù, in fondo al rettilineo, c'è gente che corre e che sta tagliando il traguardo fra gli applausi. Se fossimo persone serie ci chiederemmo come mai siamo così inadatti alla competizione. Visto che non lo siamo proveremo a contattare il TAR del Lazio per vedere se la gara appena conclusa potrà essere in qualche maniera invalidata.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo
Notizie collegate
  • AttualitàCaso Vividown, Google assoltaIl fatto non sussiste. I tre dirigenti sono stati assolti in appello, liberati dalle accuse di violazione della privacy dopo la pubblicazione online di un video
27 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Caso Vividown, ritardo all'italiana
Ordina
  • Si fa il giornalista, si dovrebbe avere una cultura e cercare di rispettare le persone.

    Detto questo, riferirsi al regno dei borbone come per misurare qualcosa di negativo e ridondande nella burocrazia e` sbagliato per 2 motivi:

    1. NON rispecchia la realta`, la burocrazia in Italia e` nata con i barbari nordici
    2. NON e` rispettoso
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco A.
    > Si fa il giornalista, si dovrebbe avere una
    > cultura e cercare di rispettare le
    > persone.
    >
    > Detto questo, riferirsi al regno dei borbone come
    > per misurare qualcosa di negativo e ridondande
    > nella burocrazia e` sbagliato per 2
    > motivi:
    >
    > 1. NON rispecchia la realta`, la burocrazia in
    > Italia e` nata con i barbari
    > nordici
    > 2. NON e` rispettoso

    Ecco perchè l'Italia non cresce. Litighiamo su situazioni che ormai non esistono più: i barbari nordinci o il regno di borbone al sud.
    Non ci sono più ne i barbari al nord e ne al sud i Borboni. C'è solo una cosa l'Italia, la nostra nazione e l'Europa!! Sono demenziali questi provincialismi e campanilismi basati su regni della penisola italica che non esistono più!! Per non parlare degli eccessivi campanilismi che esistono in tutta Italia. Pensiamo in termine di Italia ed Europa, basta con i provincialismi!!
  • pensiamo all'italia prima dell'europa.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > pensiamo all'italia prima dell'europa.
    fixed!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sgabbio
    > pensiamo all'italia prima dell'europa.

    Infatti ho messo prima Italia Occhiolino
    Ma non dimentichiamo che dobbiamo essere competivi anche in Europa. Se ne dicono tante sull'Europa ma tu pensi che l'Italia fuori dall'UE sarebbe competiva sui mercati internazionali, non penso proprio.
    Bisogna finirla di essere gli "zimbelli" d'europa. Dobbiamo cambiare la nostra immagine...
  • "Art. 24.

    Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi.

    La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento."

    Povera Italia che non capisce nemmeno più il valore di un procedimento giudiziario...
    non+autenticato
  • In Italia siamo bravi a processare chi non dovrebbe nemmeno esserlo e ad assolvere i colpevoli!
  • - Scritto da: Mela avvelenata
    > In Italia siamo bravi a processare chi non
    > dovrebbe nemmeno esserlo e ad assolvere i
    > colpevoli!

    Le assoluzioni accadono in tutti i Paesi civili. Negli Usa Michael Jackson è stato assolto due volte dalla stessa accusa (per la verità la prima volta fu un decreto di non luogo a procedere). In Norvegia Jon Lech Johansen (DVD Jon) fu assolto in primo grado e in appello per le accuse riguardanti il suo software DeCSS.
    Sono le dittature, e solo le peggiori, che usano i processi come un metodo spiccio per regolare i conti con chi pensano dia fastidio, o provochi instabilità negli equilibri esistenti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: Mela avvelenata
    > > In Italia siamo bravi a processare chi non
    > > dovrebbe nemmeno esserlo e ad assolvere i
    > > colpevoli!
    >
    > Le assoluzioni accadono in tutti i Paesi civili.
    > Negli Usa Michael Jackson è stato assolto due
    > volte dalla stessa accusa (per la verità la prima
    > volta fu un decreto di non luogo a procedere). In
    > Norvegia Jon Lech Johansen (DVD Jon) fu assolto
    > in primo grado e in appello per le accuse
    > riguardanti il suo software DeCSS.
    >
    > Sono le dittature, e solo le peggiori, che usano
    > i processi come un metodo spiccio per regolare i
    > conti con chi pensano dia fastidio, o provochi
    > instabilità negli equilibri
    > esistenti.

    E dunque dovrei essere contento che siamo un paese civile perchè vengono assolti sempre i soliti noti? Manco un pò...
  • - Scritto da: Mela avvelenata



    > E dunque dovrei essere contento che siamo un
    > paese civile perchè vengono assolti sempre i
    > soliti noti? Manco un
    > pò...

    La prospettiva va invertita: dovresti essere scontento perché la pubblica accusa è più brava a sollevare polveroni in tv che a sostenere le proprie tesi in tribunale, dove puntualmente le prove vengono smontate dai difensori. Un po' meno spettacolo, e un po' più di preparazione.

    Tolto che non ho ben capito chi sarebbero i soliti noti che vengono assolti.
    non+autenticato
  • Mah. A me l'intero sistena giudiziario sembra solo un sistema autoreferenziante composto da gente che filosofeggia di aria fritta (ricavandoci ottimi stipendi cmq. al contrario del "carmina non dant panem" ) sulla pelle della gente, permettendosi di poter dire tutto ed il contrario di tutto, in base all'oroscopo del giorno.
    E chi mi dice che abbia ragione la corte d'appello sul primo grado? E perchè la cassazione deve avere ragione sull'appello? E se è cosi, cioè che in cassazione ci sono giudici bravissimi e negli altri gradi non valgono una cippa, perchè spendere soldi per i primi due gradi visto che solo nell'ultimo ci sono i giudici bravi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: AxAx

    > Mah. A me l'intero sistena giudiziario sembra
    > solo un sistema autoreferenziante composto da
    > gente che filosofeggia di aria fritta
    > (ricavandoci ottimi stipendi cmq. al contrario
    > del "carmina non dant panem" ) sulla pelle della
    > gente, permettendosi di poter dire tutto ed il
    > contrario di tutto, in base all'oroscopo del
    > giorno.

    Forse volevi dire autoreferenziale.
    A molti sembra così. Ma la magagna è nota da tempo, non riguarda solo questo caso. Triste
    Se la cosa ti può consolare, i Paesi della common law (cioè, per semplificare, quelli di cultura anglosassone) hanno ovviato al problema chiamando a giudicare i cittadini comuni. Il giudice ha solo la funzione di coordinatore durante il dibattimento.

    > E chi mi dice che abbia ragione la corte
    > d'appello sul primo grado? E perchè la cassazione
    > deve avere ragione sull'appello? E se è cosi,
    > cioè che in cassazione ci sono giudici bravissimi
    > e negli altri gradi non valgono una cippa, perchè
    > spendere soldi per i primi due gradi visto che
    > solo nell'ultimo ci sono i giudici
    > bravi?

    Perché i giudici dei gradi inferiori costano meno al contribuente, e si spera sempre che non si arrivi al terzo grado per ogni cacatina di processo. Si spera, appunto: perché ormai siamo vicini al 100 % di processi che si trascinano fino in Cassazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio

    > Perché i giudici dei gradi inferiori costano meno
    > al contribuente, e si spera sempre che non si
    > arrivi al terzo grado per ogni cacatina di
    > processo. Si spera, appunto: perché ormai siamo
    > vicini al 100 % di processi che si trascinano
    > fino in
    > Cassazione.
    Una tesi avvincente!
    All'esame di diritto lo hai spiegato che nel sistema italiano sono presenti 3 gradi di giudizio per un fatto economico?
    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    Non ti hanno promosso vero?
    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • Come sopra, tucumcari:

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3677637&m=367...

    Rispondere a una persona non sui compos equivarrebbe a infierire. L'invito a farti vedere è sempre valido.
    non+autenticato
  • Il discorso fila, ma non dimentichiamo che va applicato a tutti gli ambiti della civiltà italiana, non solo a internet e diritto. Un esempio fra tanti: per sostenere l'esame di giornalista, il "tema" va composto su una Olivetti lettera 22:

    http://archiviostorico.corriere.it/2000/marzo/29/V...

    Immaginate quanti giornali richiedano al giornalista praticante di saper usare una macchina da scrivere, nel 2000. Sorride
    Beppe Severgnini cita anche l'obbligo di mandare per fax una richiesta di registrazione dominio.
    Altra questione: come mai per operazioni perfino banali in Italia è necessario o addirittura indispensabile il notaio (una figura quasi scomparsa in altri ordinamenti)?

    Due precisazioni: Oscar Magi era il giudice monocratico di primo grado; i PM (cioè la pubblica accusa) erano due: Francesco Cajani e Alfredo Robledo.
    E l'assoluzione "perché il fatto non sussiste" è una delle formule previste dal codice di procedura penale, essendo stata abolita nel 1989 l'insufficienza di prove. Che però esiste, e può venire esplicitata nelle motivazioni della sentenza, che saranno pubblicate fra 2 mesi. Se il motivo fosse l'insufficienza di prove, questa sarebbe una vittoria più simbolica che altro: può darsi che nel prossimo caso giudiziario le prove ci saranno tutte...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Il discorso fila, ma non dimentichiamo che va
    > applicato a tutti gli ambiti della civiltà
    > italiana, non solo a internet e diritto. Un
    > esempio fra tanti: per sostenere l'esame di
    > giornalista, il "tema" va composto su una
    > Olivetti lettera 22:
    >
    >
    > http://archiviostorico.corriere.it/2000/marzo/29/V
    >
    > Immaginate quanti giornali richiedano al
    > giornalista praticante di saper usare una
    > macchina da scrivere, nel 2000.
    > Sorride
    > Beppe Severgnini cita anche l'obbligo di mandare
    > per fax una richiesta di registrazione dominio.
    >
    > Altra questione: come mai per operazioni perfino
    > banali in Italia è necessario o addirittura
    > indispensabile il notaio (una figura quasi
    > scomparsa in altri ordinamenti)?
    >
    >
    > Due precisazioni: Oscar Magi era il giudice
    > monocratico di primo grado; i PM (cioè la
    > pubblica accusa) erano due: Francesco Cajani e
    > Alfredo
    > Robledo.
    > E l'assoluzione "perché il fatto non sussiste" è
    > una delle formule previste dal codice di
    > procedura penale, essendo stata abolita nel 1989
    > l'insufficienza di prove. Che però esiste, e può
    > venire esplicitata nelle motivazioni della
    > sentenza, che saranno pubblicate fra 2 mesi. Se
    > il motivo fosse l'insufficienza di prove, questa
    > sarebbe una vittoria più simbolica che altro: può
    > darsi che nel prossimo caso giudiziario le prove
    > ci saranno
    > tutte...
    Di quali prove vai cianciando?
    il punto è estremamente chiaro ovvero non c'è trattamento dei dati personali della vittima del bullismo ergo non sussiste proprio il fatto è inutile girarci attorno.
    Questi sono i FATTI e siccome sono fatti noti non c'è alcun bisogno di aspettare alcunchè per rendersene conto!
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari

    > Di quali prove vai cianciando?

    Già dalle parole usate si capisce che sei maldisposto; ma con il mondo intero, non solo con me. Dovrei astenermi dalla risposta, ma forse (dico forse) la questione può interessare anche ad altri.


    > il punto è estremamente chiaro ovvero non c'è
    > trattamento dei dati personali della vittima del
    > bullismo ergo non sussiste proprio il fatto è
    > inutile girarci
    > attorno.

    Per ora non lo so, e nemmeno tu. È solo alla pubblicazione della sentenza che possiamo leggere se sono stati assolti in base all'art. 530 comma 1 (assoluzione perché tutti gli elementi mostrano che il fatto non sussiste) oppure comma 2 (assoluzione per insufficienza o contraddittorietà delle prove a carico).

    > Questi sono i FATTI e siccome sono fatti noti

    tucumcari che parla di "fatti noti" è come una persona cieca dalla nascita che parla di luci e colori. Fa sempre un certo effetto...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: tucumcari
    >
    > > Di quali prove vai cianciando?
    >
    > Già dalle parole usate si capisce che sei
    > maldisposto; ma con il mondo intero, non solo con
    > me. Dovrei astenermi dalla risposta, ma forse
    > (dico forse) la questione può interessare anche
    > ad
    > altri.
    Ma perchè invece non ti attieni ai fatti una volta tanto?
    Troppo complicato?
    Occhiolino
    >
    >
    > > il punto è estremamente chiaro ovvero non c'è
    > > trattamento dei dati personali della vittima
    > del
    > > bullismo ergo non sussiste proprio il fatto è
    > > inutile girarci
    > > attorno.
    >
    > Per ora non lo so, e nemmeno tu. È solo alla
    > pubblicazione della sentenza che possiamo leggere
    > se sono stati assolti in base all'art. 530 comma
    > 1 (assoluzione perché tutti gli elementi mostrano
    > che il fatto non sussiste) oppure comma 2
    > (assoluzione per insufficienza o
    > contraddittorietà delle prove a
    > carico).
    Non me ne frega un tubo delle tue ciancie i fatti sono noti (ripeto) e io giudico quelli non le elucubrazioni di chicchessia!

    >
    > > Questi sono i FATTI e siccome sono fatti
    > noti
    >
    >
    > tucumcari che parla di "fatti noti" è come una
    > persona cieca dalla nascita che parla di luci e
    > colori. Fa sempre un certo
    > effetto...
    Siamo sempre a parlare del nulla (perchè evidentemente non hai nulla da dire).
    Il punto è che invece di parlare delle tue elucubrazioni non sei in grado di prendere in esame nulla di oggettivo!
    ovvero:
    Fatto numero uno:
    Il video è stato prodotto da gente che con google non ha nulla a che fare.
    Fatto numero due:
    I dati trattati da google sono quelli di chi il video lo ha caricato (non altri).
    Fatto numero tre:
    Ne tu ne chiunque altro è in grado di "trattare" alcun altro dato che non c'è!

    Tutto questo è abbondantemente conosciuto e noto puoi girarla come ti pare ma non c'è modo di sfuggire ai fatti!
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari


    > > Già dalle parole usate si capisce che sei
    > > maldisposto; ma con il mondo intero, non
    > solo
    > con
    > > me. Dovrei astenermi dalla risposta, ma forse
    > > (dico forse) la questione può interessare
    > anche
    > > ad
    > > altri.

    > Ma perchè invece non ti attieni ai fatti una
    > volta
    > tanto?
    > Troppo complicato?
    > Occhiolino

    Perché con interventi precedenti hai dimostrato di essere preda di attacchi d'ira improvvisi. E con chi soffre di questo attacchi, nella vita come nei forum, ragionare non serve a nulla, anzi spesso peggiora la situazione. Li si tiene a bada in attesa che arrivi personale specializzato in camice bianco.



    > > > il punto è estremamente chiaro ovvero
    > non
    > c'è
    > > > trattamento dei dati personali della
    > vittima
    > > del
    > > > bullismo ergo non sussiste proprio il
    > fatto
    > è
    > > > inutile girarci
    > > > attorno.
    > >
    > > Per ora non lo so, e nemmeno tu. È solo
    > alla
    > > pubblicazione della sentenza che possiamo
    > leggere
    > > se sono stati assolti in base all'art. 530
    > comma
    > > 1 (assoluzione perché tutti gli elementi
    > mostrano
    > > che il fatto non sussiste) oppure comma 2
    > > (assoluzione per insufficienza o
    > > contraddittorietà delle prove a
    > > carico).

    > Non me ne frega un tubo delle tue ciancie i fatti
    > sono noti (ripeto) e io giudico quelli non le
    > elucubrazioni di
    > chicchessia!

    No, non i fatti: tu giudichi solo le tue fantasie malate. I fatti non li conoscerai mai, perché con gli scatti d'ira di cui sei preda la sentenza di primo grado (e quella d'appello, quando sarà disponibile) non la leggerai mai fino in fondo: abbandonerai la lettura a pagine tre, in preda a uno dei tuoi attacchi.
    Quindi è inutile discutere con te, e con chi i fatti rifiuta di andarli a leggere sui documenti.




    > Fatto numero uno:
    > Il video è stato prodotto da gente che con google
    > non ha nulla a che
    > fare.
    > Fatto numero due:
    > I dati trattati da google sono quelli di chi il
    > video lo ha caricato (non
    > altri).
    > Fatto numero tre:
    > Ne tu ne chiunque altro è in grado di "trattare"
    > alcun altro dato che non
    > c'è!

    Che dicevo? I due pubblici ministeri, Francesco Cajani e Alfredo Robledo, e il giudice Oscar Magi, hanno esaminato testimonianze e documenti legali raccolti dagli inquirenti, che sono confluiti nel faldone. tucumcari ne sa più di loro tre messi assieme. Altro nome che "delirio" per queste manifestazioni non c'è.
    Non ha alcun senso entrare nel merito, tucumcari, e non lo dico per farti un dispetto. I deliri non possono essere confutati o corretti secondo la logica comune. Si cerca, quando è possibile, di ricondurre alla ragione la persona delirante. Altrimenti si lascia perdere.



    > Tutto questo è abbondantemente conosciuto e noto
    > puoi girarla come ti pare ma non c'è modo di
    > sfuggire ai
    > fatti!

    Io cerco di sfuggire dai pazzi, che a volte possono essere pericolosi per il prossimo. I fatti li conosco, grazie.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: tucumcari
    >
    >
    > > > Già dalle parole usate si capisce che
    > sei
    > > > maldisposto; ma con il mondo intero, non
    > > solo
    > > con
    > > > me. Dovrei astenermi dalla risposta, ma
    > forse
    > > > (dico forse) la questione può
    > interessare
    > > anche
    > > > ad
    > > > altri.
    >
    > > Ma perchè invece non ti attieni ai fatti una
    > > volta
    > > tanto?
    > > Troppo complicato?
    > > Occhiolino
    >
    > Perché con interventi precedenti hai dimostrato
    > di essere preda di attacchi d'ira improvvisi. E
    > con chi soffre di questo attacchi, nella vita
    > come nei forum, ragionare non serve a nulla, anzi
    > spesso peggiora la situazione. Li si tiene a bada
    > in attesa che arrivi personale specializzato in
    > camice bianco.
    Francamente è chiaro a tutti che chi soffre di questi attacchi sei tu (cosa del resto dimostrata ulteriormente anche ora)...
    Come ben sai qualcuno (non io) ha scritto robe tipo "Sei condannato devi espiare" (e altro che non perdo tempo a riferire)
    Non sarà che hai dei problemi seri?

    > > Non me ne frega un tubo delle tue ciancie i
    > fatti
    > > sono noti (ripeto) e io giudico quelli non le
    > > elucubrazioni di
    > > chicchessia!
    >
    > No, non i fatti: tu giudichi solo le tue fantasie
    > malate. I fatti non li conoscerai mai, perché con
    > gli scatti d'ira di cui sei preda la sentenza di
    > primo grado (e quella d'appello, quando sarà
    > disponibile) non la leggerai mai fino in fondo:
    > abbandonerai la lettura a pagine tre, in preda a
    > uno dei tuoi
    > attacchi.
    Quà fino a prova contraria chi non parla mai dei fatti sei tu !
    Vorrei farti notare è che i fatti medesimi non sono scritti nelle sentenze casomai nelle sentenze sono scritte le associazioni tra le leggi e ciò che il giudice ritiene aver capito del comportamento di un imputato (che è cosa ben diversa) ..
    I fatti invece esistono PRIMA e DOPO e esistono A PRESCINDERE da qualunque sentenza!

    > Quindi è inutile discutere con te, e con chi i
    > fatti rifiuta di andarli a leggere sui documenti.
    I fatti si leggono da ciò che è noto le sentenze non descrivono i fatti come ti ho spiegato altrimenti non esisterebbero sentenze differenti sugli stessi fatti (che rimangono e sono gli stessi a prescindere dai tuoi pensieri e da quelli di chicchessia!!).
    Ti ripeto non ho bisogno di leggere in una sentenza che in un video non ci sono "dati personali" basta sapere cosa è un video!
    Così come non ho bisogno di leggere in una sentenza (anche perchè leggerei il contrario) che la terra gira attorno al sole e non viceversa!
    La tua idea dei "fatti" è molto lontana dai fatti stessi sarebbe meglio che tu te ne rendessi (se possibile serenamente) conto!
    >
    > Che dicevo? I due pubblici ministeri, Francesco
    > Cajani e Alfredo Robledo, e il giudice Oscar
    > Magi, hanno esaminato testimonianze e documenti
    > legali raccolti dagli inquirenti, che sono
    > confluiti nel faldone. tucumcari ne sa più di
    > loro tre messi assieme.
    Se le affermazioni che vengono fatte non coincidono con la realtà (ripeto Tucumcari e chiunque abbia una idea di cosa sia un video è in grado di verificarlo) SI!
    Tanto è vero che un tribunale ha smentito sia Magi che il PM faresti bene a rendertene conto (ripeto) e questo che ti piaccia o meno!
    N.B.
    Tutto questo sarebbe vero in ogni caso a prescindere esattamente come è vero (te lo ripeto) che la terra orbita attorno al Sole a prescindere dalle sentenze!

    > Altro nome che "delirio"
    > per queste manifestazioni non c'è.

    Ripeto il "delirio" è scritto nero su bianco nei tuoi post (passati e attuali) e è bellamente esposto al pubblico ludibrio!
    (scripta manent) e questo in barba a qualunque tua elucubrazione fuori tema e ripeto fuori da qualunque fatto!

    >
    > Non ha alcun senso entrare nel merito, tucumcari,
    > e non lo dico per farti un dispetto. I deliri non
    > possono essere confutati o corretti secondo la
    > logica comune. Si cerca, quando è possibile, di
    > ricondurre alla ragione la persona delirante.
    > Altrimenti si lascia
    > perdere.
    Magari potresti provare a prendere atto dei fatti invece che parlare delle tue fantasie?
    Fino ad ora tutto quello che hai sostenuto si è dimostrato fallace da tutti i punti di vista !
    Fossi in te comincerei a farmi qualche domanda!
    Occhiolino

    > Io cerco di sfuggire dai pazzi, che a volte
    > possono essere pericolosi per il prossimo. I
    > fatti li conosco,
    > grazie.
    Non si direbbe! hai fornito ampie prove del contrario!
    Sei in grado per caso di dimostrare che il video contiene dati personali trattati da google?
    Sei in grado di dimostrare che i dati trattati (perchè di questo si occupava la sentenza di Magi) siano quelli del soggetto che ha subito il danno?
    No!
    Per il semplice fatto che NESSUNO è in grado di farlo!
    In ogni caso sarebbe bene che tu prendessi almeno atto che qualcuno (non solo io) ha giudicato prive di consistenza le conclusioni di Magi e le tue elucubrazioni!
    E lo ha fatto (direi) prima di leggere le motivazioni che i fatti non li cambiano di una sola virgola!
    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari


    > > No, non i fatti: tu giudichi solo le tue
    > fantasie
    > > malate. I fatti non li conoscerai mai,
    > perché
    > con
    > > gli scatti d'ira di cui sei preda la
    > sentenza
    > di
    > > primo grado (e quella d'appello, quando sarà
    > > disponibile) non la leggerai mai fino in
    > fondo:
    > > abbandonerai la lettura a pagine tre, in
    > preda
    > a
    > > uno dei tuoi
    > > attacchi.

    > Quà fino a prova contraria chi non parla mai dei
    > fatti sei tu
    > !

    Sul qui e sul qua l'accento non va.
    Be', con te in effetti è vero.Deluso Il perché l'ho spiegato: è controproducente.
    Se e quando riprenderai lucidità, discuterò con te come con chiunque altro qui.



    > Vorrei farti notare è che i fatti medesimi non
    > sono scritti nelle sentenze casomai nelle
    > sentenze sono scritte le associazioni tra le
    > leggi e ciò che il giudice ritiene aver capito
    > del comportamento di un imputato (che è cosa ben
    > diversa)

    Non esiste altro modo, per ora, di sapere come sono andati i fatti che leggere davvero la sentenza che riporta ampi stralci del fascicolo delle indagini. Tu non hai fatto nemmeno questo.
    Se conoscessi di persona i responsabili di Google Video (sezione italiana, irlandese e californiana), come anche le persone coinvolte nella ripresa, potrei dire di più, è ovvio. Ma non ho alcun contatto con loro. Mi devo limitare agli atti, come tutti.



    > I fatti invece esistono PRIMA e DOPO e esistono A
    > PRESCINDERE da qualunque
    > sentenza!


    Basta, mi fermo qui.
    La tua crisi si è manifestata prima del previsto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: tucumcari
    >
    >
    > > > No, non i fatti: tu giudichi solo le tue
    > > fantasie
    > > > malate. I fatti non li conoscerai mai,
    > > perché
    > > con
    > > > gli scatti d'ira di cui sei preda la
    > > sentenza
    > > di
    > > > primo grado (e quella d'appello, quando
    > sarà
    > > > disponibile) non la leggerai mai fino in
    > > fondo:
    > > > abbandonerai la lettura a pagine tre, in
    > > preda
    > > a
    > > > uno dei tuoi
    > > > attacchi.
    >
    > > Quà fino a prova contraria chi non parla
    > mai
    > dei
    > > fatti sei tu
    > > !
    >
    > Sul qui e sul qua l'accento non va.
    > Be', con te in effetti è vero.Deluso Il perché l'ho
    > spiegato: è
    > controproducente.
    > Se e quando riprenderai lucidità, discuterò con
    > te come con chiunque altro qui.
    >
    La lucidità ti manca come hai a più riprese dimostrato!

    >
    >
    >
    > > Vorrei farti notare è che i fatti medesimi
    > non
    > > sono scritti nelle sentenze casomai nelle
    > > sentenze sono scritte le associazioni tra le
    > > leggi e ciò che il giudice ritiene aver
    > capito
    > > del comportamento di un imputato (che è cosa
    > ben
    > > diversa)
    >
    > Non esiste altro modo, per ora, di sapere come
    > sono andati i fatti che leggere davvero la
    > sentenza che riporta ampi stralci del fascicolo
    > delle indagini. Tu non hai fatto nemmeno
    > questo.
    Il modo esiste e come!
    Ripeto i fatti sono noti a prescindere dalla sentenza e dalle sue motivazioni!
    Non so se ti è chiaro ma i fatti esistono prima di arrivare in tribunale!
    C'è un mondo reale la fuori!
    Sveglia!

    Forse hai letto tu!
    Le indagini sono chiarissime è (te lo ripeto) da nessuna (e proprio questo è il problema) parte ci sono dati personali trattati da GOOGLE riguardanti il danneggiato!
    è proprio per quello che la sentenza non stava e non sta in piedi!
    E parlo di DATI non le tue elucubrazioni personali o quelle di chicchessia!
    E mettiamola così dato che insisti di avere letto dimmi (e cita) dove nei documenti trovi i DATI relativi !
    So che ti sarà piuttosto difficile perchè non c'è nessun passo in cui ci siano!
    Ne vuoi prendere atto una volta per tutte o no?

    > Se conoscessi di persona i responsabili di Google
    > Video (sezione italiana, irlandese e
    > californiana), come anche le persone coinvolte
    > nella ripresa, potrei dire di più, è ovvio. Ma
    > non ho alcun contatto con loro. Mi devo limitare
    > agli atti, come
    > tutti.
    Non c'entra nulla la "conoscenza" si parla di dati e trattamento dati ce la fai a rendertene conto?

    >
    >
    >
    > > I fatti invece esistono PRIMA e DOPO e
    > esistono
    > A
    > > PRESCINDERE da qualunque
    > > sentenza!
    >
    >
    > Basta, mi fermo qui.
    > La tua crisi si è manifestata prima del previsto.
    Prendi atto della realtà (te lo ripeto) c'è un mondo fuori da li e vede in modo chiaro la tua inconsistenza!
    e a proposito di "leggere"
    faresti bene giacchè ci sei a leggere questo...
    "Google non è stato considerato titolare del trattamento dei dati ma ha solo eseguito le decisioni relative al trattamento del dato dell'unico responsabile, che è il soggetto che ha caricato quel video sulla piattaforma di Mountain View"

    Considera che il "pollicino" qui citato non è quello delle molliche bensì
    Oreste Pollicino, avvocato e professore associato di Diritto comparato presso l'Università Bocconi di Milano!
    non+autenticato
  • Non so perché insisti: "basta" per me significa "basta".
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Non so perché insisti: "basta" per me significa
    > "basta".
    Ma come al solito confondi il tuo vaneggiare con la realtà!
    Decido io se e quando basta!
    In questa circostanza l'unic decisione possibile da parte tua è tacere o rispondere!
    A bocca aperta
    Mi spiace ma non hai alternative!
    Ripeto ... hai bisogno di un reality check!
    Occhiolino
    non+autenticato
  • Giusto per inciso, ma tucumcari ha semplicemente ragione.
  • Ottimo articolo. Sono d'accordo. La cultura della nostra nazione è malata. Ci interessa mantenere solo lo status quo e far divenatre i cattivi (non parlo solo di Google e degli USA ma in generale) chi sainnovare cancellando la nostra "quiete".
    Tutto dipende da una mentalità malsana che esiste ed è molto radicata nella nostra nazione: cercare la rendita. Dall'impiegato al dirigente l'unico pensiero e cercare la rendita (differente da un lavoro stabile che per essere mantenuto ha bisogno di essere reiventato e mantenuto con la creatività e l'innovazione negli anni) e dire finalmente "Mi sono sistemato". Ovviamente mentre l'italiano si è "sistemato" il mondo va avanti e poi quando si accorge di perdere la posizione di rendita inizia a piangere accussando di essere cattivi quelli che innovano e cambiano le regole del gioco.

    DALL'ARTICOLO:
    "Ci guardiamo intorno e non c'è più nessuno. Laggiù, in fondo al rettilineo, c'è gente che corre e che sta tagliando il traguardo fra gli applausi. Se fossimo persone serie ci chiederemmo come mai siamo così inadatti alla competizione. Visto che non lo siamo proveremo a contattare il TAR del Lazio per vedere se la gara appena conclusa potrà essere in qualche maniera invalidata. "

    Alla maggior parte degli italiani interessa solo la rendita non la competizione per questo ci superano anche i paesi dell'est che prima facevano parte della cosidetta cortina di ferro sotto l'Uinione Sovietica.

    DALL'ARTICOLO
    "Certo sarebbe bastato che nel processo di primo grado il PM Oscar Magi ammettesse che tutto il caso ViviDown era fuffa mediatica, che le accuse nei confronti di Google Video erano il portato del nostro essere vecchi dentro e che non servivano raffinate prolusione da patria del diritto ma un po' di sano buonsenso legato alle nuove tecnologia per risolverlo, ma così ovviamente non è stato. "

    Un ora di applausi. E' verò siamo un paese per vecchi!!!
  • - Scritto da: thebecker
    > Ottimo articolo. Sono d'accordo. ...

    Anch'ioSorride