Pneumatici sempre gonfi

Con un nuovo sensore per bicicletta che sfrutta un sistema simile al TPMS

Da oramai due mesi a questa parte, anche in Europa, il dispositivo per il monitoraggio della pressione dei pneumatici, altrimenti noto come TPMS, è divenuto obbligatorio su tutte le automobili di nuova costruzione. Il sistema è in grado, tramite l'accensione di una spia o un indicatore, di avvertire il conducente se la pressione delle gomme è bassa, al fine di evitare problemi non solo legati alla usura precoce delle gomme, ma anche e soprattutto a incidenti causati da una minore aderenza sul terreno. L'azienda BTPS, con sede in San Francisco, ha deciso di sfruttare lo stesso sistema per monitorare la pressione delle gomme nelle biciclette. Soprattutto chi pratica il ciclismo a livello agonistico, deve poter monitorare costantemente lo stato dei pneumatici per garantire maggiore sicurezza durante la corsa. BTPS ha deciso quindi di progettare un sistema che, evitando ai ciclisti di abbassarsi continuamente per effettuare la verifica, segnala loro una eventuale diminuzione di pressione direttamente sul proprio smartphone.

BTPS


L'unità BTPS consiste in un sensore di pressione, un circuito e la batteria. Nel caso di pneumatici tubolari, viene montato direttamente sulla parte laterale della ruota. Con un peso di solo sette grammi non dovrebbe influenzare in alcun modo la corsa. Il sistema invia un segnale allo smartphone e tramite una app specifica il ciclista è in grado di monitorare costantemente la pressione. Lo stesso sistema può anche essere collegato ad un bike controller predisposto.
Il progetto, pubblicato sulle pagine di Kickstarter, è in attesa di finanziamento. Al momento si è ben lontani dall'obiettivo finale, ma mancano ancora 34 giorni al termine della richiesta.



(via OhGizmo)
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2 Commenti alla Notizia Pneumatici sempre gonfi
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  • ...se nelle auto questo concetto ha senso perché non è possibile controllare 4 pressioni ogni volta che si deve partire semplicemente "buttando l'occhio" fuori dal finestrino, sulle biciclette questa cosa è solo "uno sfizio".
    A parte che se la pressione cala rapidamente durante la corsa, ci si accorge subito e non come sulle auto.

    Boh...bell'idea, però poco pratica o utile.

    (PS: sono ciclista da strada con 4000km/anno di media....saranno "pochi" ma almeno parlo con cognizione di causa)
    non+autenticato
  • Come non darti ragione! Io non vado in bici,però anche a me era venuto un certo dubbio; le ruote son due e poi, essendo, diciamo, a diretto contatto con il mezzo, ci si accorge subito se qualcosa non va. Vedrai che inventeranno il sensore che ti avverte, quando è buio, che devi accendere il faro della bici!!! Sai che novità.