Cristina Sciannamblo

Perfect Citizen, i servizi segreti nelle reti private

EPIC ottiene dettagli utili a comprendere il programma di controllo massivo predisposto da Washington. Nell'arsenale informatico spicca il nome di Stuxnet. E sarebbe confermata l'intrusione del Governo in ogni infrastruttura digitale

Roma - Sul programma di sorveglianza nazionale statunitense sviluppato la National Security Agency (NSA) e denominato Perfect Citizen sono filtrate molteplici indiscrezioni, ma nessuna informazione certa. Ora Electronic Privacy Information Center (EPIC), organismo di ricerca che si occupa di tutelare i diritti civili connessi alla privacy e al Primo Emendamento, ha ottenuto dettagli interessanti sul piano strategico di monitoraggio massivo.

I file ottenuti da EPIC gettano nuova luce su come l'agenzia per la sicurezza intenda difendere le reti di interesse nazionale e stanare i cyberattacchi. Tra i vari strumenti adottati vi sarebbe anche il famigerato worm internazionale Stuxnet, che il Presidente Obama avrebbe segretamente ordinato di utilizzare contro il programma nucleare iraniano, spalleggiando Israele.

Delle 190 pagine inerenti al programma Perfect Citizen che EPIC ha ottenuto appellandosi al Freedom of Information Act (FOIA), 98 sarebbero state censureate per una svariata serie di ragioni, incluso il segreto di stato e il rischio per la sicurezza nazionale che la divulgazione di certe informazioni avrebbe potuto comportare. Le notizie scovate, dunque, non raccontano molto di più rispetto a ciò che già si sapeva rispetto alla vicenda.
Washington si sarebbe rivolto al contractor federale della difesa Raytheon, che avrebbe ricevuto 91 milioni di dollari (circa 68,5 milioni di euro) per mettere in piedi un programma che avrebbe consentito al governo di proteggere le reti di utilità nazionale su larga scala gestite dal settore privato. L'accento, in questo caso, è posto sui sistemi sensibili di controllo (SCS) che "forniscono l'automazione dei processi infrastrutturali". Raytheon è stata autorizzata ad assumere 28 ingegneri hardware e software che dovrebbero "analizzare e documentare i risultati scaturiti dall'esplorazione delle vulnerabilità rispetto a specifici SCS e dispositivi".

Si tratta di informazioni che secondo Marc Rotenberg, direttore di EPIC, potrebbero aiutare a confutare le dichiarazioni dei responsabili di NSA secondo cui Perfect Citizen non coinvolgerebbe il monitoraggio di network privati. Conclusioni che emergerebbero dai documenti ottenuti grazie al FOIA, che spiegano come il governo statunitense si affidi a soggetti commerciali per provvedere alle esigenze di natura infrastrutturale, comunicativa ed elettrica, "sottintendendo che le tecnologie utilizzate dai nodi dell'infrastruttura per operare sulla dorsale commerciale consentano al governo di proteggere i sistemi".

Cristina Sciannamblo
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15 Commenti alla Notizia Perfect Citizen, i servizi segreti nelle reti private
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  • l'attuale sistema, questo è solo il primo passo.

    non+autenticato
  • la buona Raytheon ha un 'pedigree', che sembra quello di Finmeccanica (perlomeno degli anni 2000)...
    non+autenticato
  • ... non firmano i trattati internazionali perchè non vogliono il tecnocontrollo governativo(cioè di altri governi che non siano il loro)?
    Una cosa va riconosciuta ai regimi non democratici, sono meno ridicoli e grotteschi quando si tratta di aggirare i diritti civili. Lo fanno e basta senza sceneggiate.
  • - Scritto da: Zukkino
    > ... non firmano i trattati internazionali perchè
    > non vogliono il tecnocontrollo governativo(cioè
    > di altri governi che non siano il loro)?


    Ehm, Zukkino, sei un po' ripetitivo. Hai scritto lo stesso commento nel giro di 15 giorni:

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3671239&m=367...

    E io rispondo con le stesse parole. A bocca aperta

    Se ti riferisci alla recente conferenza ITU a Dubau, Emirati Arabi Uniti, i Paesi che si sono sfilati sono molti di più, e hanno sistemi politici abbastanza variegati:
    Regno Unito, Costa Rica, Danimarca, Egitto, Svezia, Paesi Bassi, Kenya, Repubblica Ceca, Canada, Nuova Zelanda, Polonia.

    Il testo completo da ratificare non è stato reso noto (che io sappia), quindi è difficile giudicare se le riserve dei rispettivi governi fossero fondate o meno.
    non+autenticato
  • So di essere ripetitivo, ma è per rimarcare il fatto che gli USA si comportano nè più e nè meno della Cina o della Russia quando si tratta di Internet, con la differenza almeno che Cina e Russia non devono fare finta.

    Ho capito che il testo completo non è stato reso noto, ma io mettevo in risalto la contraddizione del governo USA che accusa gli altri delle cose che esso fa e spesso le fa anche peggiori.

    Faccio un altro esempio, gli USA hanno menato verbalmente la UE(e in parte hanno ragione) perchè noi europei non ci decidiamo mai sul che fare per la crisi economica. Ora però loro rischiano entro il 31 dicembre il collasso del bilancio statale, che avrebbe effetti imprevedibili su tutta l'economia mondiale. Insomma il classico fuscello nell'occhio del vicino non permette di vedere la sequoia nell'occhio americano.
    Per dirla breve vorrei solo che le cosiddette democrazie occidentali facessero sfoggio anche di un pò(mica sempre per carità) di coerenza.
    Si dice che la moglie di Cesare deve essere non solo onesta ma anche deve apparirlo, una democrazia per me non è compiuta se non lo è anche nella forma, in democrazia forma è sostanza.
    P.S. a scanso di equivoci non ho alcuna simpatia nè per la Russia di Putin nè per la Cina capital-comunista.
  • - Scritto da: Zukkino
    > So di essere ripetitivo, ma è per rimarcare il
    > fatto che gli USA si comportano nè più e nè meno
    > della Cina o della Russia quando si tratta di
    > Internet, con la differenza almeno che Cina e
    > Russia non devono fare
    > finta.
    >
    > Ho capito che il testo completo non è stato reso
    > noto, ma io mettevo in risalto la contraddizione
    > del governo USA che accusa gli altri delle cose
    > che esso fa e spesso le fa anche
    > peggiori.

    Rifiutarsi di firmare una nuova convenzione non significa essere pregiudizialmente contrari a un coordinamento di internet più decentralizzato e neutrale. Potrebbe essere banalmente un accordo assurdo, inapplicabile o potenzialmente pericoloso. Non lo conosciamo. Triste
    Il fatto che anche rappresentanti di Stati come la Svezia, la Danimarca e i Paesi Bassi abbiano ritenuto di consultarsi con i propri governi prima di dire sì o no, qualcosa vorrà pur dire.



    > Faccio un altro esempio, gli USA hanno menato
    > verbalmente la UE(e in parte hanno ragione)
    > perchè noi europei non ci decidiamo mai sul che
    > fare per la crisi economica. Ora però loro
    > rischiano entro il 31 dicembre il collasso del
    > bilancio statale, che avrebbe effetti
    > imprevedibili su tutta l'economia mondiale.

    E per chi non sapesse nulla della questione del baratro fiscale, rimando a questo articolo che è chiaro, e scritto in modo tale da non presupporre conoscenze di economia:

    http://www.ilpost.it/2012/12/28/guida-fiscal-cliff/

    In ogni caso, esageri un po': le conseguenze per l'economia mondiale non sono necessariamente nefaste, alla fin fin si tratta di questioni fiscali e di bilancio interne agli Usa. E nessuno Stato, né Usa né Unione europea né Cina, si preoccupa delle conseguenze estere di crisi interne. Tutti cercano di gestirle al meglio, ma per i propri cittadini.


    > Per dirla breve vorrei solo che le cosiddette
    > democrazie occidentali facessero sfoggio anche di
    > un pò(mica sempre per carità) di
    > coerenza.

    Quando la propria sovranità è minacciata non esiste argomento democrazia che tenga. Non a caso il cosiddetto "diritto internazionale" poggia su pilastri in gran parte immutati dall'epoca precedente le democrazie, e di democratico ha ben poco.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio

    > Rifiutarsi di firmare una nuova convenzione non
    > significa essere pregiudizialmente contrari a un
    > coordinamento di internet più decentralizzato e
    > neutrale. Potrebbe essere banalmente un accordo
    > assurdo, inapplicabile o potenzialmente
    > pericoloso. Non lo conosciamo.
    > Triste
    > Il fatto che anche rappresentanti di Stati come
    > la Svezia, la Danimarca e i Paesi Bassi abbiano
    > ritenuto di consultarsi con i propri governi
    > prima di dire sì o no, qualcosa vorrà pur
    > dire.

    Il fatto che questo testo tutti siano daccordo che rimanga segreto....
    qualcosa vorrà pur dire, anche in merito ai contenuti di questo tipo di accordi e del testo stesso

    magari il testo era troppo liberale e democratico....
  • - Scritto da: Alessandrox
    > - Scritto da: Leguleio
    >
    > > Rifiutarsi di firmare una nuova convenzione
    > non
    > > significa essere pregiudizialmente contrari
    > a
    > un
    > > coordinamento di internet più
    > decentralizzato
    > e
    > > neutrale. Potrebbe essere banalmente un
    > accordo
    > > assurdo, inapplicabile o potenzialmente
    > > pericoloso. Non lo conosciamo.
    > > Triste
    > > Il fatto che anche rappresentanti di Stati
    > come
    > > la Svezia, la Danimarca e i Paesi Bassi
    > abbiano
    > > ritenuto di consultarsi con i propri governi
    > > prima di dire sì o no, qualcosa vorrà pur
    > > dire.
    >
    > Il fatto che questo testo tutti siano daccordo
    > che rimanga segreto....

    Forse non lo è. Sul sito dell'ITU c'è un documento, Final acts, che si può leggere liberamente.

    http://www.itu.int/en/wcit-12/Pages/documents.aspx

    Non ho capito se è quello il documento a cui gli Usa e altri 11 Stati hanno detto no.



    > qualcosa vorrà pur dire, anche in merito ai
    > contenuti di questo tipo di accordi e del testo
    > stesso

    Vint Cerf, uno dei padri fondatori di Internet e attuale vicepresidente di Google, aveva espresso molte riserve già prima che la conferenza giungesse a uno stallo:

    http://googleblog.blogspot.ro/2012/12/keep-interne...

    E ovviamente si è rallegrato dopo che la notizia del fallimento è stata comunicata.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zukkino
    iori.
    >
    > Faccio un altro esempio, gli USA hanno menato
    > verbalmente la UE(e in parte hanno ragione)
    > perchè noi europei non ci decidiamo mai sul che
    > fare per la crisi economica.

    Ha ben poco da menarla... visto che l'ha provocataOcchiolino I mutui ad minchiam chi li dava? Loro... Chi li ripacchettizzava... loro... dove stanno le agenzie che davano a questi fantastici prodotti finanziari (termine che non ha alcun senso) la AAA fino al secondo prima che crollasse il palco? Lehman Brothers dove stava? In Lapponia? Chi aveva problemi a pagare i dipendenti pubblici? Sempre loro

    Le crisi eravamo bravissimi a crearcele da sole senza sopportare anche le loroOcchiolino

    Dove starebbe poi la novità nello spionaggio mondiale da parte USA?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Ehm, Zukkino, sei un po' ripetitivo. Hai scritto
    > lo stesso commento nel giro di 15
    > giorni:
    >

    mi avete fatto venire in mente questaA bocca aperta
    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • per questo sono stupidi

    le dittature manifeste non sono mai durate tanto, mentre quelle striscianti durano anche millenni
    non+autenticato
  • Non mi pare proprio che le monarchie assolute dei Faraoni siano durate pochi anni. E il loro potere non era affatto "strisciante".
    non+autenticato
  • - Scritto da: Polemik
    > Non mi pare proprio che le monarchie assolute dei
    > Faraoni siano durate pochi anni. E il loro potere
    > non era affatto
    > "strisciante".

    altri tempi
    non+autenticato