Cristina Sciannamblo

USA, Google amico dei pirati?

I network pubblicitari di BigG finanzierebbero i siti di contenuti pirata. Queste le conclusioni di uno studio, a cui Google si oppone

Roma - Tra l'introduzione di misure a tutela dell'industria del copyright e interventi in difesa della circolazione dei contenuti, Google ha cercato di mantenere l'equilibrio tra gli interessi, spesso contrastanti, delle due parti. Ora, l'ago della bilancia sembra spostarsi nuovamente, considerati i dati emersi da uno studio condotto dalla University of Southern California (USC), secondo cui gli investitori pubblicitari della Grande G e di Yahoo! supporterebbero finanziariamente i siti che veicolano contenuti pirata.

La ricerca condotta dall'Annenberg Innovation Lab ha individuato i network che destinerebbero la maggior parte degli investimenti pubblicitari a siti accusati di violare il copyright di musica e film: nel ranking a 10, Google occupa la seconda posizione mentre Sunnyvale si attesta in sesta. Tra i documenti presi in esame dai ricercatori della USC vi sarebbe anche il Transparency Report redatto proprio da Google, in particolare la sezione dedicata alle richieste di rimozione dei contenuti da parte dei titolari dei diritti.

Secondo Jonathan Taplin, direttore dell'Innovation Lab, la risposta alla pirateria online non può arrivare esclusivamente dai governi nazionali, ma necessita di una autoregolamentazione da parte di quei settori privati, come l'industria della pubblicità online, che hanno il potere di arginare la violazione del copyright.
Le conclusioni raggiunte dallo studio condotto dell'Innovation Lab sono state oggetto di critica da parte dei vertici di BigG, che rifiutano il ruolo di spalleggiatori dei pirati. "Crediamo che sia un errore, nella misura in cui lo studio suggerisce che le pubblicità di Google sono la fonte maggiore di finanziamento per i principali siti pirata", afferma un portavoce della Grande G. Negli ultimi anni, continuano da Google, il ruolo svolto nel contrasto alla pirateria è stato rilevante. La complessità rappresentata dai flussi promozionali online, infatti, potrebbe, secondo i dirigenti di Mountain View, sollecitare considerazioni in base alle quali la mera presenza di un codice di Google su un sito significhi un investimento finanziario da parte di Google: un'equivalenza priva di fondamento.

Cristina Sciannamblo
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62 Commenti alla Notizia USA, Google amico dei pirati?
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  • perke con i centomila film completi su youtube non lo viola il copyright? solo che non si chiama kim dotcom. ancora un po e' diventeranno gli usa e getta
    non+autenticato
  • - Scritto da: arvaro
    > ancora un po e' diventeranno gli usa
    > e getta

    Oddio che battuta Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • Se davvero google ha finanziato i siti di contenuti pirata merita di fallire e i suoi dirigenti devono finire in galera assieme agli scarichini pezzenti! Indiavolato

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • - Scritto da: Carlo
    > http://www.webnews.it/2013/01/04/condanna-a-cinque

    Ehhh cattivello cattivello che uploadava, per fortuna invece in italia a scaricare non si rischia nulla, come anche ribadito dall'agente nell'intervista televisiva che cita Luco.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Carlo
    > >
    > http://www.webnews.it/2013/01/04/condanna-a-cinque
    >
    > Ehhh cattivello cattivello che uploadava, per
    > fortuna invece in italia a scaricare non si
    > rischia nulla, come anche ribadito dall'agente
    > nell'intervista televisiva che cita
    > Luco.

    Quello e' un fake.
    non+autenticato
  • - Scritto da: trallo
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: Carlo

    > http://www.webnews.it/2013/01/04/condanna-a-cinque

    > > Ehhh cattivello cattivello che uploadava, per
    > > fortuna invece in italia a scaricare non si
    > > rischia nulla, come anche ribadito dall'agente
    > > nell'intervista televisiva che cita
    > > Luco.

    > Quello e' un fake.

    Puo' darsi, ma tanto per le risposte che da' Carlo va benissimo...
    krane
    22544
  • se ci metessero lo stezzo impegno e zelo con i diritti dei cittadini?
  • In italia c'è questo sito
    http://www.mymovies.it/live/

    Offrono con un abbonamento di 3,99 forse 3 0 4 film al mese non "ON DEMAND" all'orario che stabiliscono loro. Cioè un offerta assurda e poi si lamentano che la gente vedeva i film in streamig su megavideo (quando esisteva) o preferisce cercare contenuti su Youtube!
  • - Scritto da: thebecker
    > In italia c'è questo sito
    > http://www.mymovies.it/live/
    >
    > Offrono con un abbonamento di 3,99 forse 3 0 4
    > film al mese non "ON DEMAND" all'orario che
    > stabiliscono loro. Cioè un offerta assurda e poi
    > si lamentano che la gente vedeva i film in
    > streamig su megavideo (quando esisteva) o
    > preferisce cercare contenuti su
    > Youtube!

    No, poi si lamentano che quando falliscono, la gente invece di solidarieta' gli dice: "Era ora che vi levaste dalle palle, e adesso spostatevi che voglio entrare e ordinare un kebab!"
  • - Scritto da: panda rossa

    > No, poi si lamentano che quando falliscono, la
    > gente invece di solidarieta' gli dice: "Era ora
    > che vi levaste dalle palle, e adesso spostatevi
    > che voglio entrare e ordinare un
    > kebab!"

    Ma si parlava di videoteche nell'articolo?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > - Scritto da: panda rossa
    >
    > > No, poi si lamentano che quando falliscono, la
    > > gente invece di solidarieta' gli dice: "Era ora
    > > che vi levaste dalle palle, e adesso spostatevi
    > > che voglio entrare e ordinare un
    > > kebab!"
    >
    > Ma si parlava di videoteche nell'articolo?

    di guadagni pubblicitari di Google su siti che offrono contenuti "pirata" (ovvimente per contenuti si intende anche film): io rispondo gli aventi diritto fanno delle offerte assurde, su Internet alternative a "ON DEMAND" non esistono e poi si lamentano della pirateria e prendono di mira un sito che offre solo un servizio/spazio non contenuti.
  • - Scritto da: thebecker
    > - Scritto da: Nome e cognome
    > > - Scritto da: panda rossa
    > >
    > > > No, poi si lamentano che quando falliscono, la
    > > > gente invece di solidarieta' gli dice: "Era
    > ora
    > > > che vi levaste dalle palle, e adesso
    > spostatevi
    > > > che voglio entrare e ordinare un
    > > > kebab!"
    > >
    > > Ma si parlava di videoteche nell'articolo?
    >
    > di guadagni pubblicitari di Google su siti che
    > offrono contenuti "pirata" (ovvimente per
    > contenuti si intende anche film): io rispondo gli
    > aventi diritto fanno delle offerte assurde, su
    > Internet alternative a "ON DEMAND" non esistono e
    > poi si lamentano della pirateria e prendono di
    > mira un sito che offre solo un servizio/spazio
    > non
    > contenuti.
    Basta solo ragionare sul fatto che non pagando ciò che si vende si possono certamente fare offerte migliori... anche chi ti vende un Rolex rubato ti chiede meno del rivenditore autorizzato. Se ti sembra giusto così, allora non abbiamo molto da dirci, ma se guardi solo a quello che ti fa comodo, non indignatti quando senti di politici o altri che fanno lo stesso con i tuoi soldi, è giusto anche per loro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: thebecker
    > > - Scritto da: Nome e cognome
    > > > - Scritto da: panda rossa

    > Basta solo ragionare sul fatto che non pagando
    > ciò che si vende si possono certamente fare
    > offerte migliori... anche chi ti vende un Rolex
    > rubato ti chiede meno del rivenditore
    > autorizzato.

    Il che non fa altro che evidenziare che della firma non interessa niente a nessuno, datemi l'equivalente non marchiato e tanti saluti.

    > Se ti sembra giusto così, allora non
    > abbiamo molto da dirci, ma se guardi solo a
    > quello che ti fa comodo, non indignatti quando
    > senti di politici o altri che fanno lo stesso con
    > i tuoi soldi, è giusto anche per loro.

    Veramente fanno il contrario: tutto brevettato in modo che senza la firma non si possa vendere un equivalente altrettanto funzionante ma non marchiato.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Allibito
    > > - Scritto da: thebecker
    > > > - Scritto da: Nome e cognome
    > > > > - Scritto da: panda rossa
    >
    > > Basta solo ragionare sul fatto che non
    > pagando
    > > ciò che si vende si possono certamente fare
    > > offerte migliori... anche chi ti vende un
    > Rolex
    > > rubato ti chiede meno del rivenditore
    > > autorizzato.
    >
    > Il che non fa altro che evidenziare che della
    > firma non interessa niente a nessuno, datemi
    > l'equivalente non marchiato e tanti
    > saluti.
    >
    > > Se ti sembra giusto così, allora non
    > > abbiamo molto da dirci, ma se guardi solo a
    > > quello che ti fa comodo, non indignatti
    > quando
    > > senti di politici o altri che fanno lo
    > stesso
    > con
    > > i tuoi soldi, è giusto anche per loro.
    >
    > Veramente fanno il contrario: tutto brevettato in
    > modo che senza la firma non si possa vendere un
    > equivalente altrettanto funzionante ma non
    > marchiato.
    Parliamo di film, ti confondi con altro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: Allibito
    > > > - Scritto da: thebecker
    > > > > - Scritto da: Nome e cognome
    > > > > > - Scritto da: panda rossa
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    > > > Basta solo ragionare sul fatto che non
    > > pagando
    > > > ciò che si vende si possono certamente fare
    > > > offerte migliori... anche chi ti vende un
    > > Rolex
    > > > rubato ti chiede meno del rivenditore
    > > > autorizzato.
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    > > Il che non fa altro che evidenziare che della
    > > firma non interessa niente a nessuno, datemi
    > > l'equivalente non marchiato e tanti
    > > saluti.
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    > > > Se ti sembra giusto così, allora non
    > > > abbiamo molto da dirci, ma se guardi solo a
    > > > quello che ti fa comodo, non indignatti
    > > quando
    > > > senti di politici o altri che fanno lo
    > > stesso
    > > con
    > > > i tuoi soldi, è giusto anche per loro.
    > >
    > > Veramente fanno il contrario: tutto brevettato
    > in
    > > modo che senza la firma non si possa vendere un
    > > equivalente altrettanto funzionante ma non
    > > marchiato.
    > Parliamo di film, ti confondi con altro.

    Allora e' ancora piu' facile: basta guardare i guadagni al botteghino per vedere che si ripagano in un paio di settimane di cinema.
    krane
    22544
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Allibito
    > > - Scritto da: thebecker
    > > > - Scritto da: Nome e cognome
    > > > > - Scritto da: panda rossa
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    > > Basta solo ragionare sul fatto che non
    > pagando
    > > ciò che si vende si possono certamente fare
    > > offerte migliori... anche chi ti vende un
    > Rolex
    > > rubato ti chiede meno del rivenditore
    > > autorizzato.
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    > Il che non fa altro che evidenziare che della
    > firma non interessa niente a nessuno, datemi
    > l'equivalente non marchiato e tanti
    > saluti.
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    > > Se ti sembra giusto così, allora non
    > > abbiamo molto da dirci, ma se guardi solo a
    > > quello che ti fa comodo, non indignatti
    > quando
    > > senti di politici o altri che fanno lo
    > stesso
    > con
    > > i tuoi soldi, è giusto anche per loro.
    >
    > Veramente fanno il contrario: tutto brevettato in
    > modo che senza la firma non si possa vendere un
    > equivalente altrettanto funzionante ma non
    > marchiato.

    Continuo a pensare che tu sia uno del pochi normali qui dentro. (e questo post lo conferma)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito

    > Basta solo ragionare sul fatto che non pagando
    > ciò che si vende si possono certamente fare
    > offerte migliori... anche chi ti vende un Rolex
    > rubato ti chiede meno del rivenditore
    > autorizzato. Se ti sembra giusto così, allora non
    > abbiamo molto da dirci, ma se guardi solo a
    > quello che ti fa comodo, non indignatti quando
    > senti di politici o altri che fanno lo stesso con
    > i tuoi soldi, è giusto anche per
    > loro.

    Guarda, caro allibito, che l'unica cosa di cui essere allibiti è che nell'anno domini 2013 l'intera industria cinematografica se la stia facendo letteralmente sotto al solo pensiero di distribuire digitalmente i film *LEGALMENTE*. Esiste iTunes, esiste addirittura il Kindle Store (gli editori potevano fare ostruzione come e più della MPAA, dopotutto i libri li potevano distribuire digitalmente solo loro), ma non esiste uno straccio di servizio di distribuzione digitale cinematografico che sia appena appena dignitoso, solo siti di alcune case che vendono file zeppi di DRM al prezzo di un bluray. In altre parole, un'offerta impresentabile.

    Intanto sul fronte discografico è stato lanciato Google Music che ha abbassato ulteriormente i prezzi dei brani (se un album costa 9,99 euro su iTunes su Google viene 8,99), nel campo dei videogame Steam applica tagli del 50-75% sui prezzi dei videogame versione retail (e parlo di giochi del 2012, mica anticaglie), GOG idem, e Kindle in genere permette di acquistare lo stesso libro che ti vendono in libreria con un taglio del prezzo del 30-50%. Le case cinematografiche seguono un modello commerciale antiquato e hanno una mentalità da tardo '900: in un mondo dove tutti i prodotti culturali si sono smaterializzati e fluiscono sulla Rete sottoforma di download o streaming dal cloud loro si attaccano ancora capricciosamente ai supporti e ai contratti con le pay-tv, come un ragazzino cresciuto che non vuole abbandonare il passeggino. Sono miopi, e patetici.
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