Cristina Sciannamblo

USA, Google vince la guerra dell'antitrust

FTC conclude l'indagine sulle presunte condotte commerciali scorrette di BigG e decide di non avviare un procedimento legale. Strappato un impegno volontario: Mountain View dovrà accettare e non ostacolare la concorrenza

USA, Google vince la guerra dell'antitrustRoma - Soltanto poche ore fa erano volate scintille tra Microsoft e Google, accusata di mettere in atto presunte condotte anticompetitive nei confronti di Windows Phone e della relativa utenza. L'indagine avviata dalla Federal Trade Commission (FTC) si è conclusa con una mediazione tra le parti: BigG ha acconsentito a modificare parzialmente le proprie pratiche di business per ripristinare la totale concorrenza nel mercato.

La Grande G, dunque, ha evitato quello che è stato definito il "processo del decennio". I termini del patto sottoscritto da Mountain View riguardano sia la parte del search sia i brevetti sugli standard tecnologici. Per quanto concerne la prima, il motore di ricerca si impegnerà a concedere maggiore flessibilità agli investitori pubblicitari che gestiscono contemporaneamente campagne su AdWords e su piattaforme rivali; si asterrà dall'appropriarsi indebitamente dei contenuti dei cosiddetti siti "verticali", che si focalizzano, cioè, su specifiche categorie come lo shopping o i viaggi nelle loro offerte agli utenti.

Sul fronte della guerra dei brevetti, Google avrebbe ceduto a un parziale disarmo. FTC ha ordinato la cessazione dell'uso improprio dei brevetti su cellulari e smartphone della concorrenza, disposizione che consentirà ai produttori di tecnologie mobile di utilizzare sia Android sia altri sistemi operativi concorrenti. In questo modo, e con l'introduzione delle sanzioni, BigG sarà incentivata a produrre innovazione a beneficio dei consumatori.
La decisione di non procedere secondo le vie legali è stata presa all'unanimità da parte dei membri della commissione federale, una vittoria certa per Google, secondo Eric Goldman, docente di legge presso la Santa Clara University, secondo il quale la Grande G avrebbe schivato un'indagine pericolosa subendo conseguenze minime. Un esito, quello raggiunto da FTC, evidentemente deplorato dalle parti avverse, Microsoft in primis. Secondo Redmond, "la decisione di FTC di chiudere l'indagine con solo un impegno volontario da parte di Google è deludente e prematura, che arriva a poche settimane dalla proposta formale che l'azienda dovrà presentare per rimediare ai quattro abusi di posizione dominante individuati dalla Commissione Europea, primo tra tutti la visualizzazione di risultati a essa favorevoli nelle pagine di ricerca".

La condotta dei membri della commissione non ha lasciato indifferenti diversi professionisti specializzati in casi di concorrenza commerciale. Gary Reback, noto avvocato esperto di antitrust, ha definito "ingenuo" l'atteggiamento adottato da FTC, prefigurando un danno potenziale per le aziende più piccole. Un'opinione che sembra essere stata percepita pienamente dal capo da Jon Leibowitz, presidente della consiglio federale, il quale ha precisato: "alcuni credono che la commissione avrebbe dovuto fare di più in questo caso, forse perché questi stessi soggetti sono impegnati in un combattimento corpo a corpo contro Google in tutto il mondo. Noi abbiamo effettivamente seguito i fatti lì dove ci hanno condotti. L'obiettivo della nostra legge è proteggere la competizione, non i coloro che competono".

Cristina Sciannamblo
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34 Commenti alla Notizia USA, Google vince la guerra dell'antitrust
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  • Attendo tuoi commenti.

    Sicuramente è tutto un complotto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: crumiro
    > Attendo tuoi commenti.
    >
    > Sicuramente è tutto un complotto.

    No, non è un complotto.
    Ma qualcosa sicuramente non torna, una promessa di non farlo più contro un indagine ufficiale apre scenari futuri e crea un precedente molto pericoloso per tutti.

    Un po' come dire prima ti accoltello e poi dico che non lo faccio più e mi sono sbagliato e da qui scatta il perdono.

    Detto questo vedremo l'antitrust UE, notoriamente più aggressiva, cosa dirà a marzo ma una cosa è certa, la faccenda del Grande Spione mi sta/ci sta sempre di più li dove non batte il sole e anche altri suoi amichetti, vedi Samsung in primis iniziano ad averne abbastanza.
    maxsix
    8899
  • Ah ora sarebbe Google a non accettare concorrenza...? Forse non hanno presente che c'è qualcuno che sta brevettando anche il proprio ano pur di vendere pezzi in più...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Matteo Bonanni
    > Ah ora sarebbe Google a non accettare
    > concorrenza...? Forse non hanno presente che c'è
    > qualcuno che sta brevettando anche il proprio ano
    > pur di vendere pezzi in
    > più...

    Veramente brevetterebbe l'ano dei suoi clienti in modo che possa usarlo solo lei
    non+autenticato
  • che da settimane prediceva bombe nucleari dall'antitrust, nonche' complotto internazionale per "uccidere" google...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > che da settimane prediceva bombe nucleari
    > dall'antitrust, nonche' complotto internazionale
    > per "uccidere"
    > google...

    Ci sono ancora bombe innescate e sinceramente quando formalizzavo i miei concetti della questione M$ / Exchange manco mi è passata per l'anticamera del cervello.

    Le questioni grosse sono in altri ambiti, ma come ho detto sotto a crumiro non è sicuramente positivo che un soggetto esca da un indagine ufficiale ammettendo il fatto e dichiarando di non farlo più con annessa lacrimuccia.
    maxsix
    8899
  • Se vuoi usare Exchange...

    Non ho capito "chi taglia chi" !?
    non+autenticato
  • - Scritto da: vac
    > Se vuoi usare Exchange...
    >
    > Non ho capito "chi taglia chi" !?

    Bè, eppure è abbastanza ovvio: dato un qualsiasi protocollo proprietario Microsoft, supportarlo è vietato oppure è obbligatorio, a discrezione di M$. Siccome concedono graziosamente la sincronizzazione con Exchange, allora Google DEVE supportarla, a spese proprie. Sono incredibili! Rotola dal ridere
    Izio01
    3885
  • - Scritto da: Izio01

    > Bè, eppure è abbastanza ovvio: dato un qualsiasi
    > protocollo proprietario Microsoft, supportarlo è
    > vietato oppure è obbligatorio, a discrezione di
    > M$. Siccome concedono graziosamente la
    > sincronizzazione con Exchange, allora Google DEVE
    > supportarla, a spese proprie. Sono incredibili!
    > Rotola dal ridere

    In realtà MS si lamenta del fatto che Google inserisce dei blocchi su Youtube che impediscono la creazione di applicazioni sulle loro piattaforme. Il discorso dell'ActiveSync (Exchange, che è il server di posta di Microsoft, non c'entra) non riguarda la lamentela di Microsoft.

    In ogni caso Google ha promesso di non mettere alcun blocco e quindi il problema dovrebbe risolversi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zucca Vuota
    > - Scritto da: Izio01
    >
    > > Bè, eppure è abbastanza ovvio: dato un
    > qualsiasi
    > > protocollo proprietario Microsoft,
    > supportarlo
    > è
    > > vietato oppure è obbligatorio, a discrezione
    > di
    > > M$. Siccome concedono graziosamente la
    > > sincronizzazione con Exchange, allora Google
    > DEVE
    > > supportarla, a spese proprie. Sono
    > incredibili!
    >
    > > Rotola dal ridere
    >
    > In realtà MS si lamenta del fatto che Google
    > inserisce dei blocchi su Youtube che impediscono
    > la creazione di applicazioni sulle loro
    > piattaforme.

    M$ puo' lamentarsi quanto vuole.
    Il giudice ha dato ragione a Google, quindi M$ ancora una volta si dimostra essere quel produttore di FUD che non ha eguali al mondo.
  • - Scritto da: panda rossa

    > M$ puo' lamentarsi quanto vuole.
    > Il giudice ha dato ragione a Google, quindi M$
    > ancora una volta si dimostra essere quel
    > produttore di FUD che non ha eguali al
    > mondo.

    Mamma mia, quanto astio!
    non+autenticato
  • lascialo stare tanto gira con una panda
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zucca Vuota
    > - Scritto da: panda rossa
    >
    > > M$ puo' lamentarsi quanto vuole.
    > > Il giudice ha dato ragione a Google, quindi
    > M$
    > > ancora una volta si dimostra essere quel
    > > produttore di FUD che non ha eguali al
    > > mondo.
    >
    > Mamma mia, quanto astio!

    Bè, però non ha tutti i torti. Mi chiedo con che coraggio Microsoft lanci accuse riguardo a presunti comportamenti anticoncorrenziali, che da sempre fanno parte della sua cultura aziendale.
    Izio01
    3885
  • Certo che fa impressione questo vedere ribaltata la situazione delle pratiche anticoncorrenziali.

    Microsoft maestra dell'anticoncorrenza, delle pratiche sleali, e grande frequentatrice dei tribunali come imputato, che si lamenta di Google e chiede aiuto all'antitrust, che giustamente ha punito Google con un buffetto, così come fece con Microsoft nonostante i suoi danni alla concorrenza (OS/2, BeOS, Linux).

    Cioè questa è una svolta storica!
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    Modificato dall' autore il 04 gennaio 2013 11.27
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    iRoby
    6863
  • - Scritto da: iRoby
    > Certo che fa impressione questo vedere ribaltata
    > la situazione delle pratiche
    > anticoncorrenziali.
    >
    > Microsoft maestra dell'anticoncorrenza, delle
    > pratiche sleali, e grande frequentatrice dei
    > tribunali come imputato, che si lamenta di Google
    > e chiede aiuto all'antitrust, che giustamente ha
    > punito Google con un buffetto
    Giustamente?
    Hai la minima idea dello strapotere che sta incamerando Google e della totale impossibilità per chiunque di reggere il suo abuso di potere?

    Ormai se hai Chrome, ti ritrovi, per qualsiasi scritta sul campo di ricerche un numero incredibile di "ricerche automatiche" che partono senza dare nemmeno invio. Tutte ricerche che ingrassano Google.
    Se usi Google Search ti trovi costantemente con la richiesta di installare Chrome.
    Se vuoi usare Exchange con GMail, non puoi farlo, perché Google ha bloccato il servizio.
    Se scarichi una qualsiasi app, ti ritrovi con le pubblicità di Google.
    Praticamente il fatturato su Internet gira tutto intorno a Google.
    Persino Mozilla si trova spiazzata: prima prendeva denaro da Google per costruire il proprio browser, oggi Google ha deciso di farle concorrenza, di fatto tagliandole le ali dei finanziamenti.

    Google ha un dominio totale su smartphone, ricerche online, apps, ricerche in mobilità, mappe, sistemi operativi, multimedia e persino le news e i libri.
    Chi cerca di contrastare Google ha una doppia scelta: scomparire dalle ricerche online (e chiudere), oppure regalare i propri contenuti all'immenso portale di servizi che ha Google.
    Lato video, con la scusa di impossibilità di controllare preventivamente i video pubblicati, i detentori di diritti vedono limitati i propri interessi e le proprie entrate a favore di un portale in cui i video sono pubblicati senza averne i necessari diritti e, su questi, è sempre Google a guadagnarci.

    Ad oggi manca solo il mondo dei Social Network, poi il controllo di Google sarà pressoché totale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dodge

    > Hai la minima idea dello strapotere che sta
    > incamerando Google e della totale impossibilità
    > per chiunque di reggere il suo abuso di
    > potere?

    Abuso di potere?

    > Ormai se hai Chrome,

    Quale medico ti ha ordinato di usare chrome?

    > ti ritrovi, per qualsiasi
    > scritta sul campo di ricerche un numero
    > incredibile di "ricerche automatiche" che partono
    > senza dare nemmeno invio. Tutte ricerche che
    > ingrassano Google.

    Quindi stai dicendo che trovi in giro solo chrome preinstallati, giusto?

    > Se usi Google Search ti trovi costantemente con
    > la richiesta di installare
    > Chrome.

    Com'e' che io non la trovo questa constante richiesta?
    Eppure non uso chrome e non ho nessuna intenzione di usarlo.

    > Se vuoi usare Exchange con GMail, non puoi farlo,

    E questo e' sacrosanto.
    M$ ha sempre fatto motivo di vanto di non volersi innalzare al livello del mondo, e adesso il mondo, giustamente, la ignora.
    Se vuoi usare sexchange, e' giusto che tu non ti vada a mischiare con chi usa servizi di posta.

    > perché Google ha bloccato il
    > servizio.

    E ha fatto solo bene!

    > Se scarichi una qualsiasi app, ti ritrovi con le
    > pubblicità di Google.

    Comincio a credere che il tuo problema stia tra la sedia e la tastiera.

    > Praticamente il fatturato su Internet gira tutto
    > intorno a Google.

    Dalle mie tasche non e' mai uscito un solo centesimo, quindi la cosa non mi riguarda.

    > Persino Mozilla si trova spiazzata: prima
    > prendeva denaro da Google per costruire il
    > proprio browser, oggi Google ha deciso di farle
    > concorrenza, di fatto tagliandole le ali dei
    > finanziamenti.

    Mozilla non ha bisogno dei finanziamenti di google.
    Se arrivano, bene, se non arrivano, si fa senza.

    > Google ha un dominio totale su smartphone,
    > ricerche online, apps, ricerche in mobilità,
    > mappe, sistemi operativi, multimedia e persino le
    > news e i libri.

    La domanda e': quanti soldi ti chiede google?
    E la seconda domanda e': quanti soldi ti chiedono m$, apple, amazon, e compagnia cantante?

    > Chi cerca di contrastare Google ha una doppia
    > scelta: scomparire dalle ricerche online (e
    > chiudere), oppure regalare i propri contenuti
    > all'immenso portale di servizi che ha
    > Google.

    Tu cerchi di contrastare google?

    > Lato video, con la scusa di impossibilità di
    > controllare preventivamente i video pubblicati, i
    > detentori di diritti vedono limitati i propri
    > interessi e le proprie entrate a favore di un
    > portale in cui i video sono pubblicati senza
    > averne i necessari diritti e, su questi, è sempre
    > Google a
    > guadagnarci.

    Ci guadagnamo pure noi che possiamo accedere a contenuti culturali senza foraggiare i parassiti.

    > Ad oggi manca solo il mondo dei Social Network,
    > poi il controllo di Google sarà pressoché
    > totale.

    Mo me lo segno.
  • Scusate se mi intrometto... ma solo per completezza, non per dare giudizi.

    - Scritto da: panda rossa
    >
    > Quindi stai dicendo che trovi in giro solo chrome
    > preinstallati,
    > giusto?
    No, però in effetti, adesso si trovano dei PC (vedi Lenovo) che, oltre ad IE, hanno preinstallato anche Chrome. Un altro segno del monopolio Microsoft che inizia a vacillare?
    >
    > > Se usi Google Search ti trovi costantemente
    > con
    > > la richiesta di installare
    > > Chrome.
    >
    > Com'e' che io non la trovo questa constante
    > richiesta?
    > Eppure non uso chrome e non ho nessuna intenzione
    > di
    > usarlo.
    Non lo so. Effettivamente oggi non me lo fa, ma comunque sono convinto di averlo visto fare anch'io qualche volta, che Google proponga di installare Chrome con un banner colorato in alto a destra mi pare, facendo delle ricerche da Internet Explorer. Andando invece su translate.google.it con IE, propone di installare Chrome, ma in modo poco invadente.

    Cerca di convincerti ad installare Chrome ed impostarlo come predefinito (bisogna deselezionare la spunta per impedirlo) anche nel momento in cui vai sul sito di Adobe con Internet Explorer ed installi Adobe Reader.

    Non tanto per Adobe e Google, ma per tutti, secondo me la legge dovrebbe impedire che i bloatware (intesi come tool extra e solitamente inutili tipo "Ask toolbar" eccetera, che ti vengono proposti al momento in cui vai ad installare un altro programma che non c'entra assolutamente niente) siano selezionati per impostazione predefinita: secondo me dovrebbero essere sempre deselezionati per default, e solo se all'utente interessano, allora deciderà di cliccare sul flag relativo.

    Scusate, forse ho divagato un po'.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ciccio
    > Scusate se mi intrometto... ma solo per
    > completezza, non per dare
    > giudizi.
    >
    > - Scritto da: panda rossa
    > >
    > > Quindi stai dicendo che trovi in giro solo
    > chrome
    > > preinstallati,
    > > giusto?
    > No, però in effetti, adesso si trovano dei PC
    > (vedi Lenovo) che, oltre ad IE, hanno
    > preinstallato anche Chrome. Un altro segno del
    > monopolio Microsoft che inizia a
    > vacillare?

    Ah, non so mica che accordi commerciali abbiano.
    Pero' finche' non venderanno macchine naked con sistema operativo a parte, il monopolio restera' sempre tale.


    > > > Se usi Google Search ti trovi costantemente
    > > con
    > > > la richiesta di installare
    > > > Chrome.
    > >
    > > Com'e' che io non la trovo questa constante
    > > richiesta?
    > > Eppure non uso chrome e non ho nessuna
    > intenzione
    > > di
    > > usarlo.
    > Non lo so. Effettivamente oggi non me lo fa, ma
    > comunque sono convinto di averlo visto fare
    > anch'io qualche volta, che Google proponga di
    > installare Chrome con un banner colorato in alto
    > a destra mi pare, facendo delle ricerche da
    > Internet Explorer. Andando invece su
    > translate.google.it con IE, propone di installare
    > Chrome, ma in modo poco
    > invadente.

    Si, l'ho visto anche io il pulsante di richiesta di installare chrome, ma adesso non ricordo se ci fosse una spunta "non mi rompere piu' le balle con sta cosa" o qualcosa del genere.
    Fatto sta che a me non compare mai nessuna richiesta di installare chrome.

    > Cerca di convincerti ad installare Chrome ed
    > impostarlo come predefinito (bisogna
    > deselezionare la spunta per impedirlo) anche nel
    > momento in cui vai sul sito di Adobe con Internet
    > Explorer ed installi Adobe
    > Reader.

    Forse il problema sta proprio nel fatto che hai IE.
    Si accorge che sei un pericolo per te e per gli altri e si preoccupa di metterti in sicurezza.
    Se invece hai altri browser allora ti ritiene intelligente e non ti dice niente.

    > Non tanto per Adobe e Google, ma per tutti,
    > secondo me la legge dovrebbe impedire che i
    > bloatware (intesi come tool extra e solitamente
    > inutili tipo "Ask toolbar" eccetera, che ti
    > vengono proposti al momento in cui vai ad
    > installare un altro programma che non c'entra
    > assolutamente niente) siano selezionati per
    > impostazione predefinita:

    Non capisco di che cosa stai parlando.
    Dici di Canonical, oppure sono altri repository?

    > secondo me dovrebbero
    > essere sempre deselezionati per default, e solo
    > se all'utente interessano, allora deciderà di
    > cliccare sul flag
    > relativo.
    >
    > Scusate, forse ho divagato un po'.

    No, figurati.
    Siamo qui apposta per divagare.
  • - Scritto da: Dodge

    > Persino Mozilla si trova spiazzata: prima
    > prendeva denaro da Google per costruire il
    > proprio browser, oggi Google ha deciso di farle
    > concorrenza, di fatto tagliandole le ali dei
    > finanziamenti.

    Dove hai letto questa notizia?
    Secondo questa fonte, datata 16 novembre 2012, Google continua a foraggiare Mozilla foundation, e non ha annunciato alcuno stop.

    http://234direct.com/mozilla-made-163-million-last.../



    > Lato video, con la scusa di impossibilità di
    > controllare preventivamente i video pubblicati, i
    > detentori di diritti vedono limitati i propri
    > interessi e le proprie entrate a favore di un
    > portale in cui i video sono pubblicati senza
    > averne i necessari diritti e, su questi, è sempre
    > Google a
    > guadagnarci.

    Perché invece su Metacafe, Dailymotion e Vimeo i video pubblicati senza i diritti non ci sono, vero? E loro non guadagnano nulla: beneficenza.

    Ho spiegato più volte che con Youtube c'è un meccanismo ghigliottina per cui, alla terza notifica di violazione, non solo scompare il video, ma tutto il canale. E che l'introduzione del sistema di identificazione automatica Content ID ha stroncato sul nascere il caricamento di molti contenuti.
    non+autenticato
  • Ehm... diciamo che ci stanno ancora film interi su youtube tranquillamente anche con quel sistema.

    Semmai, dovrebbe un tantino dare più poteri di contro segnalazione agli utenti.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Ehm... diciamo che ci stanno ancora film interi
    > su youtube tranquillamente anche con quel
    > sistema.

    Sì, li ho visti pure io. Film lunghi quasi due ore. Evidentemente il regista e la casa di produzione non muovono un dito.

    Va detto che esiste un articolo molto fantasioso nella legge sul diritto d'autore, il 70 comma 1 bis, che recita: "È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate ". Normalmente i video di questo tipo su Youtube sono a 640X480 (anche se è possibile caricarli in alta definizione), e vai a capire... per alcuni quella è "bassa risoluzione". Sorpresa



    > Semmai, dovrebbe un tantino dare più poteri di
    > contro segnalazione agli
    > utenti.

    Non me ne parlare... ho respinto al mittente tutte le segnalazioni per violazioni del diritto d'autore, nel canale che gestisco a tempo perso. Sarà che i segnalatori erano tutti degli impostori? Boh!
    Ma una canzoncina goliardica di tre minuti del 1968, una cretinata, è stata segnalata come "inneggiante all'odio", e non c'è stato verso di ribaltare la decisione. Per Youtube è contro la legge. Arrabbiato
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio

    > Sì, li ho visti pure io. Film lunghi quasi due
    > ore. Evidentemente il regista e la casa di
    > produzione non muovono un dito.

    Semplicemente DIMOSTRA come sia impossibile controllare tutto pure con un sistema fallato come ID di youtube.

    > Va detto che esiste un articolo molto fantasioso
    > nella legge sul diritto d'autore, il 70 comma 1
    > bis, che recita: "È consentita la libera
    > pubblicazione attraverso la rete internet, a
    > titolo gratuito, di immagini e musiche
    > a bassa risoluzione o degradate
    ".
    > Normalmente i video di questo tipo su Youtube
    > sono a 640X480 (anche se è possibile caricarli in
    > alta definizione), e vai a capire... per alcuni
    > quella è "bassa risoluzione".
    >Sorpresa

    Non era necessario citare questa legge, sai perchè ? Perchè youtube se ne sbatte beatamente della legge quando si tratta di una SEGNALAZIONE. Perchè non fa nessun controllo, nemmeno dopo la rimozione.
    Tu detentore dei diritti segnali, youtube rimuove senza sapere se la segnalazione sia vera o no. Sono molti i casi di persone che si sono trovate pure il proprio canale nuclearizzato per segnalazioni false.

    Un esempio: Ci sta un utente che disegna fumetti, che ogni tanto si diverte a fare cover italiane di canzoni straniere, tradotte direttamente da google translate, giusto per far ridere.

    Su una canzone gli hanno rimosso il video, perchè un utente che fa le traduzioni in italiano "ufficiali" di alcune di quelle canzoni, l'ha segnalato per violazione del copyright, nonostante i video e le traduzioni in questione erano totalmente diverse.

    Youtube non si è preso nemmeno la briga di controllare.

    >
    > Non me ne parlare... ho respinto al mittente
    > tutte le segnalazioni per violazioni del diritto
    > d'autore, nel canale che gestisco a tempo perso.
    > Sarà che i segnalatori erano tutti degli
    > impostori?
    > Boh!

    Curiosità: Che canale hai su youtube ?

    > Ma una canzoncina goliardica di tre minuti del
    > 1968, una cretinata, è stata segnalata come
    > "inneggiante all'odio", e non c'è stato verso di
    > ribaltare la decisione. Per Youtube è contro la
    > legge.
    >Arrabbiato

    Youtube se ne sbatte della legge, altrimenti robe coperte da diritti più importanti, come il diritto di critica e di cronaca, non sarebbero rimossi cosi alla leggera. Per questo mediaset si rivolse direttamente a youtube invece che passare alle forze dell'oridine per quel raid del 12 novembre di 2 anni fà.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio

    > > Va detto che esiste un articolo molto fantasioso
    > > nella legge sul diritto d'autore, il 70 comma 1
    > > bis, che recita: "È consentita la libera
    > > pubblicazione attraverso la rete internet, a
    > > titolo gratuito, di immagini e musiche
    >
    > > a bassa risoluzione o degradate
    ".
    > > Normalmente i video di questo tipo su Youtube
    > > sono a 640X480 (anche se è possibile caricarli
    > in
    > > alta definizione), e vai a capire... per alcuni
    > > quella è "bassa risoluzione".
    > >Sorpresa
    >
    > Non era necessario citare questa legge, sai
    > perchè ? Perchè youtube se ne sbatte beatamente
    > della legge quando si tratta di una SEGNALAZIONE.
    > Perchè non fa nessun controllo, nemmeno dopo la
    > rimozione.

    È vero, ma le leggi attuali della California, dove ha sede, non gli impongono di fare alcun controllo. Mi spiego: ad ogni reclamo di violazione, Youtube cancella il o i video segnalati, avvertendo l'utente che la legge glielo impone. Non è compito dell'intermediario verificare la fondatezza delle presunte violazioni, e d'altra parte sarebbe un lavoro immane, in termini di tempo.
    L'utente ha due possibilità: o incassare; o fare una contronotifica, sostenendo (semplifico) che i diritti sono suoi o comunque li ha regolarmente pagati. Se il ricorrente entro tot giorni non comunica che farà una causa per l'attribuzione del diritto d'autore, il video viene ripristinato. Diversamente, la questione prosegue fra le due parti, ma in tribunale: Youtube a quel punto non c'entra più.


    > Tu detentore dei diritti segnali, youtube rimuove
    > senza sapere se la segnalazione sia vera o no.

    Sì, ho approfondito sopra.


    > Sono molti i casi di persone che si sono trovate
    > pure il proprio canale nuclearizzato per
    > segnalazioni
    > false.

    Pure io, in passato. Triste



    > Curiosità: Che canale hai su youtube ?

    Non mi faccio pubblicità, e del resto è un canale che nulla ha a che fare con quello che scrivo qui.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: Sgabbio
    > > Ehm... diciamo che ci stanno ancora film
    > interi
    > > su youtube tranquillamente anche con quel
    > > sistema.
    >
    > Sì, li ho visti pure io. Film lunghi quasi due
    > ore. Evidentemente il regista e la casa di
    > produzione non muovono un dito.
    >
    >
    > Va detto che esiste un articolo molto fantasioso
    > nella legge sul diritto d'autore, il 70 comma 1
    > bis, che recita: "È consentita la libera
    > pubblicazione attraverso la rete internet, a
    > titolo gratuito, di immagini e musiche
    > a bassa risoluzione o degradate
    ".
    > Normalmente i video di questo tipo su Youtube
    > sono a 640X480 (anche se è possibile caricarli in
    > alta definizione), e vai a capire... per alcuni
    > quella è "bassa risoluzione".
    >Sorpresa

    è il formato della vecchia TV, una volta avrebbe fatto ridere chiamarlo così, ma adesso per Youtube e tutti gli altri l'HD parte da 1280x720 in su
    Funz
    12943