Patteggia il capo di Global Hell

Il suo gruppo è accusato di aver aggredito via internet 115 siti web e di aver causato danni per più di 2 milioni e mezzo di dollari. Ora rischia cinque anni di carcere e il risarcimento di danni per miliardi

Web - Non c'è altra strada. Solo con il patteggiamento il ragazzo americano Patrick W. Gregory può sperare nella clemenza di una corte statunitense che, visto l'andazzo negli USA, potrebbe condannarlo a molti anni di carcere. Gregory, 19 anni, è considerato il leader di un gruppo di hacker, i Global Hell, accusato di essere penetrato in 115 siti web causando danni per più di due milioni e mezzo di dollari. Con il patteggiamento, Gregory, meglio noto come "MostHateD" e principale imputato, potrebbe riuscire a ridurre la pena a meno di cinque anni, sebbene sia probabile che dovrà rifondere miliardi di danni.

In un momento nel quale l'FBI sta spingendo per avere nuovi poteri di indagine contro quello che viene definito "terrorismo cyber", il caso di Gregory rischia di diventare un "emblema". E non è un caso che un network come la ABC definisca l'accettazione del patteggiamento "una vittoria" per il governo federale.

Stando all'accusa, i Global Hell, un gruppetto composto da ragazzi di età compresa tra i 19 e i 27 anni, sarebbe diventato "nemico pubblico numero uno" tra gli hacker invisi alle autorità dopo l'hacking al sito della Casa Bianca lo scorso 9 maggio. In quell'occasione sulla pagina gli hacker hanno inserito una sola frase: "Perché abbiamo bucato questo dominio? Semplice, perché potevamo".
Spiega l'accusa: "Questi ragazzi non si sarebbero mai riuniti insieme e non avrebbero mai agito con questa determinazione se Patrick non fosse stata la forza trainante. In realtà Patrick era il leader del gruppo, l'uomo forte e la mente dei Global Hell, nonché la fonte dei più oscuri incubi di molte aziende".

Va detto che nel patteggiamento, MostHateD si è trovato ad ammettere l'utilizzo fraudolento di servizi telefonici delle maggiori aziende di telecomunicazioni, l'acquisizione di dati personali, di numeri di carte di credito, e via dicendo.

Due dei Global Hell hanno già subito condanne, come riportato su queste pagine nelle scorse settimane. Si tratta di Eric Burns (19 anni, condannato a 15 mesi di reclusione più 15 mesi senza computer) e Chad Davis (20 anni, sei mesi di carcere, 8mila dollari di danni, tre anni di libertà vigilata e utilizzo di internet solo al lavoro, previa autorizzazione).