Software libero e libertÓ di pensiero

Un itinerario scolasticamente percorribile?

Roma - Linuxdidattica.org ha pubblicato un articolo della professoressa Mariacarla Vian dal tema "Il software libero e libertÓ di pensiero: un itinerario scolasticamente percorribile?"

L'idea di base proposta dalla prof.ssa Vian Ŕ quella di "far lavorare una classe quarta di un istituto professionale per il commercio sul problema della libertÓ di espressione a partire dal software libero, ma con collegamenti storici e filosofici con il programma di storia della letteratura che viene svolto normalmente in classe e con la preparazione al saggio breve dell?esame di stato".

"Il lavoro della prof.ssa Vian Ŕ importante - ha commentato Antonio Bernardi, responsabile di Linuxdidattica.org - perchÚ dimostra come sia possibile un nuovo modo di intendere la multidisciplinarietÓ nelle nuove tecnologie: un collegamento importante tra il software e la filosofia nella societÓ dell'informazione".
6 Commenti alla Notizia Software libero e libertÓ di pensiero
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  • una profia non styupida!

    bene!!!!!!!

    mi vado a leggere l'articolo, m'avete convinto!
    non+autenticato
  • Ci siamo rotti delle finestre che si rompono e di pagare software che non vale nemmeno il prezzo del CD vergine usato per copiarlo.

    Finalmente qualcosa si muove.

    non+autenticato
  • Ma il fatto che ci sia un così alto interesse da parte dei governi e degli insegnanti (lasciamo perdere), non ti fa venire anche solo vagamente il sospetto che ci sia qualcosa di tremendamente sbagliato nel software libero ?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma il fatto che ci sia un così alto
    > interesse da parte dei governi e degli
    > insegnanti (lasciamo perdere), non ti fa
    > venire anche solo vagamente il sospetto che
    > ci sia qualcosa di tremendamente sbagliato
    > nel software libero ?

    Cosa ci può essere di sbagliato? E' la libertà di pensiero! E inoltre nel mondo, nella gente, comincia a farsi strada l'idea che Windows è la più grande presa per il culo della storia degli ultimi 20 anni!

    Ti prego spiegami cosa pensi ci sia di sbagliato nella rivoluzione che potrebbe portare aria fresca in un mercato inflazionatissimo e quasi al collasso come quello dell'informatica!
    non+autenticato
  • Io penso che di sbagliato ci sia il fatto che le istituzioni PAGANO per il software libero e che ci sono ditte che lo vendono con la scusa di una fantomatica assistenza (per lo più telefonica e che se acquisti software in grande numero è per postazione come le licenze dei software pay).

    Insomma è chiaro che senza software open la sola assistenza a quel prezzo non si venderebbe e che alcune licenze, come la GPL prevedono ai RIDISTRIBUTORI di poter solo caricare all'acquirente le spese del trasporto fisico della copia del programma (che loro per l'appunto aggirano con questa scemenza dell'assistenza che costa molto più di un tecnico specializzato onsite, specie per le versioni personal). Se sono i produttori a vendertelo allora possono farti il prezzo che vogliono (giustamente).

    Insomma è un grande mac donalds dove tutti vogliono mangiare gratis
    non+autenticato
  • Il vantaggio principale del software libero non e' la gratuita', ma la liberta'. Liberta' significa avere il sorgente. Anche se col sorgente ti ci pulisci il culo, il solo fatto di averlo e' garanzia che il codice non abbia sorprese al suo interno.

    Il software libero se lo vuoi lo puoi avere gratuitamente. Se ritieni di voler pagare l'assistenza e' perche' hai deciso che ti conviene farlo. Insomma: a ognuno il suo, meglio di cosi' si muore.
    non+autenticato