Mauro Vecchio

A New York il WiFi lo offre Google

Una rete wireless gratuita nel quartiere Chelsea, sede della filiale newyorchese di BigG. Soddisfatto il sindaco Michael Bloomberg, che punta alla copertura di tutta la città

Roma - L'annuncio in una recente conferenza stampa del sindaco di New York Michael Bloomberg: Google ha trovato un accordo con l'organizzazione non profit Chelsea Improvement Company per l'apertura di una rete WiFi gratuita nel quartiere Chelsea a sud-ovest di Manhattan. Un'area di dieci isolati intorno agli uffici della stessa BigG, una vera e propria casa newyorchese per l'azienda di Mountain View.

Nel vivace quartiere della Grande Mela, i due nuovi partner si accolleranno tutti i costi di realizzazione della rete, circa 115mila dollari per il cablaggio e 45mila dollari all'anno per le operazioni di gestione. La connessione sarà gratuita negli spazi aperti, a disposizione degli utenti solo in alcuni grandi centri al coperto. "Google è orgogliosa di fornire WiFi gratuito nel quartiere che abbiamo chiamato casa per più di sei anni", ha commentato Ben Fried, attuale Chief Information Officer (CIO) di BigG. (M.V.)
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18 Commenti alla Notizia A New York il WiFi lo offre Google
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  • Dimostrazione che non serve il comune/regione/stato per fare il Wi-Fi gratuito (pagato con le vostre tasse).
    Vi siete mai domandato come mai dove stanno gli assessori/consiglieri/capi del comune ci sia la rete Wi-Fi gratuita prima mentre in altri posto arriva dopo o non arriva?
  • - Scritto da: painlord2k
    > Dimostrazione che non serve il
    > comune/regione/stato per fare il Wi-Fi gratuito
    > (pagato con le vostre tasse).
    > Vi siete mai domandato come mai dove stanno gli
    > assessori/consiglieri/capi del comune ci sia la
    > rete Wi-Fi gratuita prima mentre in altri posto
    > arriva dopo o non
    > arriva?

    Io spesso mi domando dove stanno quelli come te quando certe regioni dilapidano cifre da capogiro in siringhe, garze ed articoli sanitari vari, pagando 5-6 volte il prezzo di mercato, verso industrie / intermediari "privati". Con le nostre tasse.

    Tornando al tema dello Stato: lo Stato è garante, il mercato no.
    Lo Stato è governato da chi io eleggo, pur con tutti i limiti del caso, il mercato non lo elegge nessuno. Google, pur amato soggetto imprenditoriale, fa il suo interesse non il mio. Spesso può farlo a discapito del mio.
    Scusa, mi sai dire perché dove abito io, Fastweb con la fibra ottica non c'è arrivato e mai ci arriverà? Dimmi le motivazioni del mercato.
    non+autenticato
  • Sai perché le regioni/stato comprano le siringhe dai privati? Perhé non sanno come gestire economicamente una azienda per prodursele da soli.
    Dall'altro lato, differenza di prezzo vanno valutate caso per caso: una siringa a Venezia costa meno della stessa siringa a Lampedusa: perché non costa solo la siringa, ma anche portarla dove serve. Idem per l'acqua. L'acqua cascherà dal cielo, ma i tubi dell'acquedotto li costruisce una azienda privata (o lo stato) e qualcuno deve pagarli in un modo o nell'altro.

    Lo stato è garante? Di che cosa? della pensione di cui pago i contributi ma che non vedrò mai? Del fatto che "er batman" mangi a gratis? Lo stato è garante delle pensioni, che sono investite in titoli del tesoro italiano, che sono garantiti dalle tasse, che se la gente non ha lavoro non saranno pagate. Non è una grande garanzia.

    "Lo Stato è governato da chi io eleggo, pur con tutti i limiti del caso, il mercato non lo elegge nessuno."

    Tu voti ogni 5 anni per rinnovare parlamento, comuni, provincie, etc. Se va bene voti ogni anno. E loro, dopo essere stati eletti fanno quello che gli pare e tu non hai nessun modo di impedirglielo (visto che la costituzione che loro rappresentano tutti gli Italiani senza vincolo di mandato).
    Con il mercato tu voti ogni giorno, più volte, con il tuo portafoglio, facendo solo e solamente il tuo interesse. Per questo, per mangiare, vai a comprare il pane in un panificio privato (scegliendo quello che rpeferisci tra tutti) e non in una panetteria statale (che che ti è stata indicata).
  • - Scritto da: painlord2k
    > Sai perché le regioni/stato comprano le siringhe
    > dai privati? Perhé non sanno come gestire
    > economicamente una azienda per prodursele da
    > soli.
    > Dall'altro lato, differenza di prezzo vanno
    > valutate caso per caso: una siringa a Venezia
    > costa meno della stessa siringa a Lampedusa:
    > perché non costa solo la siringa, ma anche
    > portarla dove serve.

    Ma quando mai! Ed il trasporto determina un prezzo doppio, triplo, quadruplo? E ovviamente tutte le "siringhe" le producono direttamente in Veneto, no? Quindi secondo te è normale che in alcune regioni ci siano buchi di miliardi di euro... a causa del trasporto?

    Idem per l'acqua. L'acqua
    > cascherà dal cielo, ma i tubi dell'acquedotto li
    > costruisce una azienda privata (o lo stato) e
    > qualcuno deve pagarli in un modo o
    > nell'altro.
    >
    > Lo stato è garante? Di che cosa?

    Del fatto, nel caso dell'acqua, che sia fornita a tutti i cittadini italiani. Perché se io non ho l'acqua, "la cacca" te la butto per strada, e come me potrebbero fare molti altri: poi vai a lamentarti con l'azienda privata quando ti ammali di peste, colera ed epidemie varie.

    > della pensione
    > di cui pago i contributi ma che non vedrò mai?

    Fatti la pensione integrativa, no? Così i tuoi amici del mercato potranno solazzarsi con altri bei soldoni, i tuoi soldoni. Dubito però che siano garantiti dal privato stesso.
    Supponiamo che da domani mattina a "painlord2k" sia concesso di versare tutti i contributi pensionistici ad un'assicurazione privata e nulla alla previdenza pubblica... tuttavia al termine della sua carriera lavorativa l'assicurazione fallisca.
    Dove andrà "painlord2k" a battere cassa per non finire in mezzo ad una strada, senza la dentiera, affetto da demenza senile ed incontinenza viscerale? Chi è il tuo "garante"? Il mercato? Per una scarpa vecchia?

    > Del fatto che "er batman" mangi a gratis? Lo

    Ma "er batman" non era uno di quelli che sostenevano la tua cricca del "più mercato meno stato"? Lui ha applicato il concetto di mercato alla lettera: s'è maganto tutto quello che poteva magnare. Come fa il mercato.

    > stato è garante delle pensioni, che sono
    > investite in titoli del tesoro italiano, che sono
    > garantiti dalle tasse, che se la gente non ha
    > lavoro non saranno pagate. Non è una grande
    > garanzia.

    Lo stato è sovrano. Il mercato non è sovrano.
    Questa è la garanzia. Se lo Stato arrivasse a non poter pagare, o troverà i soldi necessari a farlo chiedendoli in prestito, magari anche riducendo i compensi erogati, ma comunque erogandoli (prima o poi), o sarà costretto - nel nostro caso - ad uscire dall'euro ed a coniare nuova moneta. Ad ogni modo, lo Stato, anche fallendo, non fallisce come il privato: perché è sovrano. Perché può, ed è sua prerogativa, intervenire nelle situazione con un potere che è superiore a quello del privato. Può Intervenire anche nel mercato (mi pare ovvio, in seguito all'esempio di un "nuovo conio", a cosa intendo con questo).

    Comunque sulle pensioni io non sono certo lieto di come funzionano le cose. Credo che le pensioni pubbliche dovrebbero avere un tetto massimo di erogazione ad esempio, che sia necessaria un'ulteriore riforma, dato che con le leggi attuali, noi a regime contributivo dobbiamo sostenere tutto il peso del regime retributivo, ma sopratutto gli "accessori" che nel periodo passato sono stati fatti gravare sulle finanze pensionistiche vanno eliminati e ricollocati sulla tassazione generale.

    > "Lo Stato è governato da chi io eleggo, pur con
    > tutti i limiti del caso, il mercato non lo elegge
    > nessuno."
    >
    > Tu voti ogni 5 anni per rinnovare parlamento,
    > comuni, provincie, etc. Se va bene voti ogni
    > anno. E loro, dopo essere stati eletti fanno
    > quello che gli pare e tu non hai nessun modo di
    > impedirglielo (visto che la costituzione che loro
    > rappresentano tutti gli Italiani senza vincolo di
    > mandato).

    Fanno quello che gli pare, entro i limiti della costituzione e delle leggi, rispetto alla configurazione politica risultante dalle elezioni, e seguendo l'orientamento politico di cui sono rappresentanti.
    Io non ho certo votato Scilipoti. E non ho nulla da recriminare verso chi ho contribuito ad eleggere. Se tu hai da recriminare vuol dire che non hai saputo scegliere. O che chi ti ha convinto è stato incapace di selezionare le persone adatte a sostenere il suo programma politico. In ogni caso sei tu (ipotetico) che hai votato dei buffoni.

    > Con il mercato tu voti ogni giorno, più volte,
    > con il tuo portafoglio,

    Problema: non ho soldi, il mercato non mi rappresenta.
    Il portafoglio non è un voto.

    > facendo solo e solamente
    > il tuo interesse.

    Sono cittadino di un paese democratico e sovrano, lo Stato deve fare l'interesse della collettività, non il mio personale. Altrimenti anziché farneticare di Stato o Mercato, metto su una banda di picchiatori e faccio il mio interesse razziando dove mi pare. Anche senza voto del portafoglio. Ed in effetti questo è quello che è accaduto durante il periodo monarchico col fascismo, nonché quello che accade in tutti quei paesi dove non c'è uno Stato che si occupi della collettività e dell'interesse pubblico.

    Per questo, per mangiare, vai a
    > comprare il pane in un panificio privato
    > (scegliendo quello che rpeferisci tra tutti) e
    > non in una panetteria statale (che che ti è stata
    > indicata).

    Già, solo che il panificio privato deve usare, seguendo le leggi dello Stato, ingredienti di un certo tipo e forni fatti in un certo modo, inoltre pure nella preparazione del pane deve seguire delle regole sanitarie. E mi spiace per te, non è il mercato a garantire queste regole, ma lo Stato, con le leggi e le relative sanzioni se in seguito ad aver mangiato del pane finisco intossicato.
    E no, non me ne frega un zazzo che dopo essere stato intossicato, magari la gente, se lo viene a sapere, li non comprerà più il pane.
    non+autenticato
  • "Supponiamo che da domani mattina a "painlord2k" sia concesso di versare tutti i contributi pensionistici ad un'assicurazione privata e nulla alla previdenza pubblica... tuttavia al termine della sua carriera lavorativa l'assicurazione fallisca."

    Supponiamo che fallisca lo stato italiano, perché si è speso tutti i soldi.
    Gli stati non falliscono? Chiedere ai sovietici, ai greci, agli spagnoli, etc.

    "Ad ogni modo, lo Stato, anche fallendo, non fallisce come il privato: perché è sovrano. Perché può, ed è sua prerogativa, intervenire nelle situazione con un potere che è superiore a quello del privato."

    Infatti, lo stato che fallisce, semplicemente prende le armi e puntandole ai creditori dice "C...i vostri". E se può dice anche "Datemi il resto di quello che avete o me lo prendo in dalle vostre fredde mani morte".
    Infatti lo stato è "LADRO" quando va bene, spesso è anche "ASSASSINO".

    "Fanno quello che gli pare, entro i limiti della costituzione e delle leggi, rispetto alla configurazione politica risultante dalle elezioni, e seguendo l'orientamento politico di cui sono rappresentanti."

    Lo stessa faceva Hitler, Stalin e compagnia statalista. Dopo tutto, sono loro che fanno le leggi a loro comodo. Oggi fanno una legge che fa comodo, domani il loro interesse cambia e fanno una legge che dice l'opposto di prima. Dopo tutto, se possono fare le leggi che vogliono, possono cambiare la costituzione come gli pare e cambiare le leggi anche più facilmente. Se volessero potrebebro reintrodurre la schiavitù, la pena di morte, ridefinire che cosa è la guerra, basta chiamarla "operazione di polizia" o "Operazione di peace keeping", e farla tranquillamente.

    E per quelli come te sarebbe perfettamente giustificabile. Perché hanno seguyito la costituzione e le leggi.
  • - Scritto da: painlord2k
    > "Supponiamo che da domani mattina a "painlord2k"
    > sia concesso di versare tutti i contributi
    > pensionistici ad un'assicurazione privata e nulla
    > alla previdenza pubblica... tuttavia al termine
    > della sua carriera lavorativa l'assicurazione
    > fallisca."
    >
    > Supponiamo che fallisca lo stato italiano, perché
    > si è speso tutti i
    > soldi.
    > Gli stati non falliscono? Chiedere ai sovietici,
    > ai greci, agli spagnoli,
    > etc.

    Chiedilo agli Argentini invece.
    I Greci sono ostaggio della UE, se i Greci al mercato dovessero rispondere "picche", uscire dall'Euro, e tornare a battere moneta propria, drogherebbero "il mercato". Con sofferenza, ma poiché sono un paese che ha una storia ed una cultura di prim'ordine nel mondo, entro un certo numero di anni risalirebbero la china. L'Italia, la Francia, Spagna, Grecia, Russia, ecc... poiché hanno un'ossatura di stato "moderno" non falliranno mai definitivamente.

    Un'impresa di assicurazioni invece sì. Una volta che è fallita, nel mercato, non è più nulla: puff! Tutti i tuoi risparmi che vanno a puttane! Niente pensione caro mio. O non mi verrai a dire che a quel punto è lo Stato che deve garantire a te una pensione, senza che tu abbia dato una lira, solo perché l'assicurazione è fallita?

    In effetti è quello che accade con le banche. Alla faccia del Mercato. Mi domando se chi si occupa di mercato sia tanto triste per gli aiuti di Stato che vengono forniti alle bance ed al mercato finanziario. Crisi USA 2008, chi era costui?

    > "Ad ogni modo, lo Stato, anche fallendo, non
    > fallisce come il privato: perché è sovrano.
    > Perché può, ed è sua prerogativa, intervenire
    > nelle situazione con un potere che è superiore a
    > quello del
    > privato."
    >
    > Infatti, lo stato che fallisce, semplicemente
    > prende le armi e puntandole ai creditori dice
    > "C...i vostri". E se può dice anche "Datemi il
    > resto di quello che avete o me lo prendo in dalle
    > vostre fredde mani morte".
    > Infatti lo stato è "LADRO" quando va bene, spesso
    > è anche "ASSASSINO".

    Non è esattamente così. E nemmeno necessariamente.
    L'Argentina non mi pare abbia fatto guerra ad alcuno, e nemmeno l'Irlanda, eppure si stanno riprendendo. Quindi?

    Quello che dici tu, può accadere. Può accadere che il creditore, decida: allora ti invado. E ti prendo tutto, pure la sovranità.
    Ma poiché Italia, Spagna, Grecia e Irlanda non sono site in africa o in medio-oriente, questo non accadrà.
    E pur vero l'opposto, e cioé che una volta declassato, il paese in questione venga escluso dal mercato o sottoposto a dazi che rendano inutile sul mercato internazionale la sovranità monetaria. E' più o meno quello accaduto alla Germania ed ha causato la 2° Guerra mondiale: un paese progredito (per l'epoca) e con una forte identità, messo alle strette dal mercato. Ma anche questo... non accadrà.

    > "Fanno quello che gli pare, entro i limiti della
    > costituzione e delle leggi, rispetto alla
    > configurazione politica risultante dalle
    > elezioni, e seguendo l'orientamento politico di
    > cui sono
    > rappresentanti."
    >
    > Lo stessa faceva Hitler, Stalin e compagnia
    > statalista. Dopo tutto, sono loro che fanno le
    > leggi a loro comodo. Oggi fanno una legge che fa
    > comodo, domani il loro interesse cambia e fanno
    > una legge che dice l'opposto di prima. Dopo
    > tutto, se possono fare le leggi che vogliono,
    > possono cambiare la costituzione come gli pare e
    > cambiare le leggi anche più facilmente. Se
    > volessero potrebebro reintrodurre la schiavitù,
    > la pena di morte, ridefinire che cosa è la
    > guerra, basta chiamarla "operazione di polizia" o
    > "Operazione di peace keeping", e farla
    > tranquillamente.

    Ma manco per il zazzo. Il punto è che NON FANNO tutto quello che gli pare, proprio perché c'è la costituzione, perché ci sono maggioranza ed opposizione, perché l'Italia è una repubblica democratica.
    Capisci le parole e relativo significato? Res publica, demos cratos.
    Te le devo spiegare?

    Il Fascismo non si è insediato in una democrazia, inoltre uno dei più e primi "prodi atti" dei fascisti fu l'assassinio di Mateotti (opposizione). Conosci la Storia? Pensi di parlare con gente che non la conosce? O hai una versione tutta tua?

    Forse tu hai una certa confusione mentale fra i termini Stato, che contrapponi a democrazia, quindi libertà, accostandolo solo alla parola dittatura?
    "Stato" è un termine neutro: indica l'entità attraverso cui gli abitanti di un territorio organizzano e regolano le proprie attività, nonché le relazioni con gli altri stati. Lo stato c'è sempre, a prescindere da quale sia l'organizzazione del potere, ed il mercato non esiste (o non fiorisce) senza "Stato" garante.

    > E per quelli come te sarebbe perfettamente
    > giustificabile. Perché hanno seguyito la
    > costituzione e le
    > leggi.

    Mah... io vivo in Italia, e conosco la costituzione italiana.
    Tu evidentemente non la conosci. Ad ogni modo vorrei chiederti allora, dato che parli di giustificabilità, quale è la tua idea di organizzazione della società.
    non+autenticato
  • Dimenticavo la domanda su Fastweb.
    Fastweb è privata, quindi dovrebbe essere libera di fare le sue scelte come meglio crede. In particolare su come investire i suoi soldi.
    Ma, ti domando io, chi ti impedisce di tirare un cavo fino alla più vicina centralina ADSL/fibra? Magari consorziandoti con altri utenti vicini di casa?
    Fammi indovinare: lo stato con le sue leggine, il comune con le sue norme, e tutti insieme con i loro picciotti (detti agenti di polizia) che fanno rispettare la legislazione assurda e inutile, se non dannosa, che hanno creato per impedire a te di fare liberamente quello che non danneggia nessuno e proteggere Telecom e compagnia dalla concorrenza.
  • - Scritto da: painlord2k
    > Dimenticavo la domanda su Fastweb.
    > Fastweb è privata, quindi dovrebbe essere libera
    > di fare le sue scelte come meglio crede. In
    > particolare su come investire i suoi
    > soldi.

    Infatti, e nel pieno diritto di fare questo non garantisce nulla.

    > Ma, ti domando io, chi ti impedisce di tirare un
    > cavo fino alla più vicina centralina ADSL/fibra?
    > Magari consorziandoti con altri utenti vicini di
    > casa?

    Il costo proibitivo? Il fatto che di mezzo ci sono terreni privati, case, strade, altre tubazioni/cavidotti? Il fatto che non è il mio lavoro costruire reti in fibra? Il fatto che per risolvere questi problemi ho bisogno del supporto di un autorità superiore alla mia e a quella del mio interlocutore/i nelle diverse situazioni che dovrò affrontare?

    > Fammi indovinare: lo stato con le sue leggine, il
    > comune con le sue norme, e tutti insieme con i
    > loro picciotti (detti agenti di polizia) che
    > fanno rispettare la legislazione assurda e
    > inutile, se non dannosa, che hanno creato per
    > impedire a te di fare liberamente quello che non
    > danneggia nessuno e proteggere Telecom e
    > compagnia dalla concorrenza.

    Che scemenza! E quindi secondo te ogni operatore dovrebbe costruire una rete a sè stante e la dove gli operatori non abbiano interesse economico ad inserirsi, l'iniziativa privata (che diventa collettività nell'esempio da te indicato, e quindi "Stato"), fare altrettanto?

    C'è un metodo più semplice ed efficiente: lo Stato con le tasse costruisce una sola "rete", garantendo l'erogazione del servizio a tutti i cittadini, quindi rende disponibile la rete agli operatori privati, che si occuperanno di fornire i servizi (fonia, dati, tv...) in regime di concorrenza. Parte dei proventi derivati dai servizi serviranno a ripagare i costi di costruzione e manutenzione della rete.

    Rimarrebbe il fatto che a me che ho pagato le tasse, a quel punto non me ne potrebbe fregare di meno della concorrenza di mercato, dato che per me avrà un costo sempre superiore a quello nudo di manutenzione ed erogazione dei servizi.
    non+autenticato
  • Alla fine, l'unica conclusione che si può trarre è che sei uno schiavo.
    Schiavo nella mente.
    Uno che ha bisogno di un padrone: chiamalo stato o re non importa.
    Lo stato ordina e tu esegui, senza pensare, senza rimorsi, senza farti problemi etici o morali.
  • - Scritto da: painlord2k
    > Alla fine, l'unica conclusione che si può trarre
    > è che sei uno
    > schiavo.
    > Schiavo nella mente.
    > Uno che ha bisogno di un padrone: chiamalo stato
    > o re non
    > importa.
    > Lo stato ordina e tu esegui, senza pensare, senza
    > rimorsi, senza farti problemi etici o
    > morali.

    Mah... io sono contro lo schiavismo, il mercato non mi risulta. Sai? Una volta vendevano le persone. E' il mercato baby.
    Il mercato ha deportato milioni di neri in America. Tramite gli stati? Certo, per il mercato: per coltivare cotone, tabacco, the...
    Poi sono arrivate le democrazie, ed abbiamo detto, mercato o no, che la schiavitù non era ammissibile. Mi spiace, ma la parola schiavo si affianca molto meglio a quella di mercato (mercanti di schiavi), che a quella di stato democratico e repubblicano.

    Inoltre non dovresti venire a parlare a me di etica e morale tu, uno che ritiene il mercato come valido ente regolatore delle attività degli uomini. Perché il mercato non ha nessuna etica né morale.

    Oppure parlami della moralità del mercato, giusto per fare quattro risate.

    Tornando all'esempio del paese che vuole la fibra ottica. Invertiamo le parti: tu sai nel paese ed hai fatto il consorzio con gli altri abitanti, io sono uno degli abitanti del paese, o potrei anche essere l'abitante di un altro paese, che ha dei terreni lungo il tragitto che la vostra inea dovrà percorrere. Non c'è nessuno stato.
    Arrivate ai miei terreni ed io vi dico: "No cari, sui miei terreni i vostri cavi non li voglio.".
    Purtroppo non c'è alcun modo di aggirare i miei possedimenti, o farlo costerebbe una cifra impossibile per il prolungamento del tratto.
    Cosa fate senza "stato"?
    Ricordati che mi hai parlato di etica e moralità eh? Quindi i cavi non li potete mettere lo stesso: sia perché state violando una mia proprietà (etica e morale?), sia perché i cavi ve li taglio una volta messi, sia perché potrei fare qualsiasi cosa, reagire in qualunque modo (occhio, anche io abito in un paese, ed è più grosso del vostro).
    Dunque? Senza uno Stato e delle leggi: qual'è la tua ricetta?
    non+autenticato
  • Semplice soluzione per i cavi in un sistema anarchico-capitalista:

    1) Al confine dei terreni in cui non puoi entrare, usi un ripetitore ottico per passarci sopra. Il diritto di proprietà, a parte casi eccezionali, non si estende al di sopra del terreno per più di alcuni metri

    2) Si propone al tipo di comprare il terreno che si deve usare per far passare i cavi o un'alra forma di compenso

    3) Gli si dice, nel caso il rifiuto sia solo una forma di dispetto: "Guarda che se ci impedisci di usare il tuo terreno per i cavi noi ti impediamo di usare i nostri per qualsiasi altra cosa. E potremmo pure fare un embargo completo per cui non compriamo o vendiamo niente a te, non ti facciamo usare i nostri terreni e non ti rivolgiamo neanche la parola o ti ascoltiamo. Se ti viene un infarto e non c'è nessuno che ti ascolta o ti da una mano sono fatti tuoi. Fatti bene i conti se ti conviene"
    http://en.wikipedia.org/wiki/Shunning

    Nessuno ha, in ogni caso, il diritto di entrare nei terreni di quella persona senza il suo consenso. Sarebbe un atto di aggressione e gli anarco-capitalisti (i capitalisti in generale) rifiutano di iniziare l'uso della forza contro altri (il che non significa che se vengono attaccati ingiustamente non siano disposti a usarla senza farsi troppi problemi).
  • E non serve aggiungere altro.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > E non serve aggiungere altro.

    A cupertino invece il wifi lo offre apple, a pagamento, salatissimo, solo ai devices autorizzati da lei, e solo per accedere a quello che dice lei

    Per il tuo bene.
  • - Scritto da: ruppolo
    > E non serve aggiungere altro.

    Non ti preoccupare sicuramente i Newyorkesi la penseranno tutti come te e nessuno utilizzerà la Wifi gratuita a loro offerta.
    Puoi dormire tranquillo.
    non+autenticato