Mauro Vecchio

Google e la minaccia antitrust europea

Per il commissario alla Concorrenza Joaquim Almunia, BigG ha esercitato un pesante abuso di posizione dominante nel search. La possibilitÓ di una pace si allontana

Google e la minaccia antitrust europeaRoma - Hanno già ribadito la piena collaborazione con la Commissione Europea, dopo le indagini antitrust avviate a Bruxelles su segnalazione di alcune piattaforme digitali specializzate nella comparazione dei prezzi. Tuttavia, i vertici di Google restano nel mirino del Commissario per la Concorrenza Joaquin Almunia, che in una recente intervista concessa al Financial Times ha paventato una sonora bastonatura per la Grande G.

Al centro delle indagini il presunto abuso di posizione dominante nelle specifiche modalità di presentazione dei risultati di ricerca. Per le autorità antitrust del Vecchio Continente, l'azienda di Mountain View avrebbe reindirizzato gli utenti verso i suoi servizi a discapito della concorrenza nei settori delle mappe digitali, dei servizi legati ai voli aerei e appunto alla comparazione dei prezzi.

"Google ricava profitti da questo tipo di attività - ha spiegato al Financial Times Almunia - Per la posizione di forza che ha nel mercato globale delle ricerche online, non si tratta soltanto di una posizione dominante. Credo - ho paura - che sia un vero e proprio abuso di posizione dominante". Lo stesso commissario europeo ha comunque ribadito un approccio conciliatorio adottato dal colosso statunitense.
Al di là della possibile sanzione pecuniaria, Google rischia di dover avvertire i suoi utenti ogni volta che un suo servizio finisce al di sopra degli altri nel ranking sul motore di ricerca più popolare del Web. Negli Stati Uniti i rappresentanti della Federal Trade Commission (FTC) sembrano aver optato per un approccio morbido nei confronti della Grande G, prossimi alla fine delle ostilità con un sistema di etichettatura che "meglio distingua la provenienza dei vari servizi destinati agli utenti".

Mauro Vecchio
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15 Commenti alla Notizia Google e la minaccia antitrust europea
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  • La pubblicità ha fatto un ben riuscito lavaggio del cervello a chi sostiene Google.
    Ma come si fa a stare dalla parte di una multinazionale americana?!
    Cioè, il punto è che molta gente non ci arriva proprio.
    Google non è un benefattore, degli utenti se ne frega. E' una multinazionale che pensa al profitto, stà dalla parte dei mercati non dalla parte della gente.
    Uno Stato (che dovrebbe stare dalla parte della gente) è ovvio che sia contro una multinazionale come Google. Perchè una multinazionale si fa gli affari suoi a discapito della gente, lo Stato invece pensa a preoccuparsi della gente. Il problema è semmai che ormai i mercati si sono comprati anche gli Stati!
    Per una volta in cui ci si oppone a una multinazionale che vuole fare il buono e il cattivo tempo, per uno dei pochi segnali ancora che fanno vedere che i mercati non sono il 100% del potere (ma il 99%...), ci si mette a criticare e a difendere la multinazionale?
    Proprio un lavaggio del cervello vi han fatto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: NxN

    > La pubblicità ha fatto un ben riuscito lavaggio
    > del cervello a chi sostiene
    > Google.

    Curiosa affermazione: Gogle non fa pubblicità su radio, tv e giornali. La migliore pubblicità è la sua esistenza.



    > Google non è un benefattore, degli utenti se ne
    > frega. E' una multinazionale che pensa al
    > profitto, stà dalla parte dei mercati non dalla
    > parte della
    > gente.

    Io le mie ricerche con Google le faccio, e funzionano. Anche quando non c'entrano un fico secco con prodotti di mercato o col marketing. Google non sta dalla parte mia? Pazienza: per come funziona, e per quel che mi serve, sta bene anche dalla parte degli altri.


    > Uno Stato (che dovrebbe stare dalla parte della
    > gente) è ovvio che sia contro una multinazionale
    > come Google.

    Interessante concezione dello Stato: quella è una multinazionale, quindi lo Stato deve essere contro la sua esistenza, a prescindere da quel che fa e da come lo fa.
    Sì, in Unione sovietica funzionava così, in effetti; chiediti come mai quello Stato sia imploso.Deluso


    > Perchè una multinazionale si fa gli
    > affari suoi a discapito della gente, lo Stato
    > invece pensa a preoccuparsi della gente.

    Come faremmo senza lo Stato?
    Viva lo Stato!
    Un'ola allo Stato.
    A quando un monumento allo Stato?

    P.S.: L'Unione Europea non è uno Stato.


    > Il
    > problema è semmai che ormai i mercati si sono
    > comprati anche gli
    > Stati!

    ... Ma emettendo regolare fattura, le tasse le pagano fino all'ultimo cent. Rotola dal ridere



    > Per una volta in cui ci si oppone a una
    > multinazionale che vuole fare il buono e il
    > cattivo tempo,

    Procedura n° T201/04 Unione Europea contro Microsoft:

    http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?...

    Sono già due volte.
    Evidentemente la tua memoria non arriva oltre la settimana scorsa.



    > Proprio un lavaggio del cervello vi han fatto.

    Ma con detergenti biodegradabili e non tensioattivi ammessi dall'Unione europea. Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Viene da dire: quando il saggio indica la luna, Leguleio guarda il dito.
    E' talmente ridicola la tua risposta che mi è chiaro che non hai capito niente, ma proprio niente di niente.
    Tornatene da dove sei venuto, e cioè sparisci, che sei del tutto un incapace. Più che lavaggio del cervello a te è proprio caduto dalla zucca.
    non+autenticato
  • - Scritto da: NxN
    > Viene da dire: quando il saggio indica la luna,
    > Leguleio guarda il
    > dito.


    Ti ringrazio per aver citato questo proverbio cinese per la duemiliardesima volta qui su PI, un proverbio che era già vecchio nel 1968, quando ha cominciato a circolare in Francia.

    Per fortuna ho due occhi, a differenza di molti qui, o li tengo fissi sia al dito che alla Luna.


    > E' talmente ridicola la tua risposta che mi è
    > chiaro che non hai capito niente, ma proprio
    > niente di
    > niente.

    Illuminami tu, allora.
    Cosa non avrei capito, ad esempio, nel precedente dell'Unione Europea contro Microsoft?


    > Tornatene da dove sei venuto, e cioè sparisci,
    > che sei del tutto un incapace. Più che lavaggio
    > del cervello a te è proprio caduto dalla
    > zucca.

    Un altro commento così, e ti cancellano. La policy di PI non è cambiata nel frattempo, accidenti ai proverbi cinesi!
    non+autenticato
  • - Scritto da: NxN
    > La pubblicità ha fatto un ben riuscito lavaggio
    > del cervello a chi sostiene
    > Google.
    > Ma come si fa a stare dalla parte di una
    > multinazionale
    > americana?!

    Ok, indicami una alternativa.

    Io uso i servizi di google perchè funzionano. Cambierei volentieri se qualcuno mi offrisse condizioni migliori, ma al momento nessuno lo fa; e se vuoi ostacolare google, per me significherebbe avere servizi e condizioni peggiori, perchè cosa userei per le ricerche?

    Google non ha distrutto illecitamente la concorrenza europea, semplicemente non ne ha mai avuta. Mostrami un motore di ricerca alternativo ugualmente valido, e poi ne parliamo.
    non+autenticato
  • Google è leader nel settore del Search... l'antitrust è soltanto un'altro modo per dare problemi al colosso.. Io come utente Microsoft, quando accendo per la prima volta il mio computer, non ho Google come mio motore di ricerca, ho Bing(guarda che strano), e sempre come utente microsoft, non ho la scelta immediata di un browser, ma soltanto dopo un aggiornamento(ma pensa!).
    Quindi sono io che scelgo di avere Firefox, Chrome, Opera e di conseguenza se scegliere di usare un motore di ricerca come Bing, Yahoo, Google, ecc..
    Tutta questa storia che Google sta abusando della sua posizione è una gran burla. Siamo noi utenti a decidere se usare i suoi servizi o no. Possiamo farne anche a meno, ma siamo sinceri, tutte le altre compagnie del settore non si sono mai impegnate a fondo per creare dei motori di ricerca all'altezza di Big G, tralasciando ovviamente la qualità, la quantità e i costi dei servizi che girano attorno al Motore.
    Abuso di posizione? No, è soltanto avere servizi migliori.
  • - Scritto da: MadMirko


    > Tutta questa storia che Google sta abusando della
    > sua posizione è una gran burla. Siamo noi utenti
    > a decidere

    Ecco, a proposito di "decidere": l'abuso di posizione dominante, un comportamento lesivo della concorrenza, lasciamo che siano glo organismi preposti a decidere se c'è stato o no; in questo caso è la Commissione europea - Direzione generale della concorrenza.
    Gli utenti "decidano" se usare Google, Yahoo, Bing, Baidu o Yandex; ché simili questioni sono un po' troppo grandi per loro.


    > Abuso di posizione? No, è soltanto avere servizi
    > migliori.

    Non si può verificare un abuso di posizione dominante se, prima, la posizione dominante non è stata raggiunta. Lapalissiano, ma sembrava un dettaglio assente, nel tuo commento. Talvolta questa posizione è stata conquistata a prezzo di grandi sforzi e sacrifici, vero. Non importa: ai fini della concorrenza interessa solo la constatazione dell'abuso, e non le modalità con cui si è giunti fin lì.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: MadMirko
    >
    >
    > > Tutta questa storia che Google sta abusando
    > della
    > > sua posizione è una gran burla. Siamo noi
    > utenti
    > > a decidere
    >
    > Ecco, a proposito di "decidere": l'abuso di
    > posizione dominante, un comportamento lesivo
    > della concorrenza, lasciamo che siano glo
    > organismi preposti a decidere se c'è stato o no;
    > in questo caso è la Commissione europea -
    > Direzione generale della concorrenza.
    >
    > Gli utenti "decidano" se usare Google, Yahoo,
    > Bing, Baidu o Yandex; ché simili questioni sono
    > un po' troppo grandi per
    > loro.
    >
    >
    > > Abuso di posizione? No, è soltanto avere
    > servizi
    > > migliori.
    >
    > Non si può verificare un abuso di posizione
    > dominante se, prima, la posizione dominante non è
    > stata raggiunta. Lapalissiano, ma sembrava un
    > dettaglio assente, nel tuo commento. Talvolta
    > questa posizione è stata conquistata a prezzo di
    > grandi sforzi e sacrifici, vero. Non importa: ai
    > fini della concorrenza interessa solo la
    > constatazione dell'abuso, e non le modalità con
    > cui si è giunti fin
    > lì.

    Stiamo parlando di libero mercato: l'Antitrust ed il controllo imposto, serve ad evitare(in questo specifico caso) che le aziende in posizione dominante si avvalgano di questo status ai danni del consumatore. Garantendo comunque un mercato libero, dove le merci ed i servizi acquisiscono qualità, accessibilità economica e godano di longevità innovativa.

    La DG-COMP in questo caso ha preso una bella cantonata. Google è sì uno dei leader nel Search Engine, ha in effetti una posizione importante, ma dominante è un po' grossa.
    Dire che l'utente non può decidere perché "sono questioni per lui troppo grandi" è una contraddizione che cozza con l'etica del mercato libero.

    Lapalissiano, ma non essendo in una posizione dominante come può abusarne?
  • - Scritto da: MadMirko

    > Stiamo parlando di libero mercato: l'Antitrust ed
    > il controllo imposto, serve ad evitare(in questo
    > specifico caso) che le aziende in posizione
    > dominante si avvalgano di questo status ai danni
    > del consumatore. Garantendo comunque un mercato
    > libero, dove le merci ed i servizi acquisiscono
    > qualità, accessibilità economica e godano di
    > longevità
    > innovativa.
    >
    > La DG-COMP in questo caso ha preso una bella
    > cantonata.

    Ma se ancora non ha deciso nulla? L'indagine è appena iniziata. Sorride
    Mi auguro che continuino a fare gli accertamenti del caso senza leggere commenti di questo tipo sui forum.


    > Lapalissiano, ma non essendo in una posizione
    > dominante come può
    > abusarne?

    Google nel mercato della ricerca a livello mondiale avrebbe l'83 %:

    http://marketshare.hitslink.com/search-engine-mark...

    Non proprio briciole.
    In più, se avessi letto meglio l'articolo di PI, sotto la lente della commissione europea non andrà il servizio di ricerca in generale, che alla fine è gratuito sia per gli utenti che ricercano sia per i siti web che vogliono essere visti (se non vogliono essere indicizzati, devono mettere loro una parola: robot.txt). Andranno analizzati "i settori delle mappe digitali, dei servizi legati ai voli aerei e appunto alla comparazione dei prezzi", servizi per i quali Google percepisce introiti a vario titolo.

    Vediamo come finirà. La notizia va presa per quello che è: l'annuncio di un'indagine. Non come una sentenza in anticipo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Ma se ancora non ha deciso nulla? L'indagine è
    > appena iniziata.
    > Sorride
    > Mi auguro che continuino a fare gli accertamenti
    > del caso senza leggere commenti di questo tipo
    > sui
    > forum.

    Forse mi sono espresso male, per carità tutto è lecito e credo sia giusto che ci siano indagini di questo livello. Dico soltanto che si son svegliati tardi e che prima di Google ce ne sono(e ce ne sono stati) molti altri a cui non hanno nemmeno fatto caso. Poi si parla di Antitrust e continuo a dire che secondo me è tutt'altro.

    > > Lapalissiano, ma non essendo in una posizione
    > > dominante come può
    > > abusarne?
    >
    > Google nel mercato della ricerca a livello
    > mondiale avrebbe l'83
    > %:
    >
    > http://marketshare.hitslink.com/search-engine-mark

    In effetti non è poco, ma non domina.

    > Non proprio briciole.
    > In più, se avessi letto meglio l'articolo di PI,
    > sotto la lente della commissione europea non
    > andrà il servizio di ricerca in generale, che
    > alla fine è gratuito sia per gli utenti che
    > ricercano sia per i siti web che vogliono essere
    > visti (se non vogliono essere indicizzati, devono
    > mettere loro una parola: robot.txt). Andranno
    > analizzati "i settori delle mappe digitali, dei
    > servizi legati ai voli aerei e appunto alla
    > comparazione dei prezzi", servizi per i quali
    > Google percepisce introiti a vario
    > titolo.

    Ho letto bene l'articolo e quello che ho capito è che hanno una gran paura che Google assuma una posizione dominante.
    Personalmente ritengo che da una parte questa "paura" sia lecita, ma non sono neppure troppo convinto della veridicità dei fatti supposti e di conseguenza dell'apertura di un'inchiesta. Sono proprio curioso di capire come va a finire..Occhiolino
  • Sarebbe l'ora che qualcuno facesse capire a google che non può fare quello che vuole. Ci sono delle regole e lui deve rispettarle come fanno gli altri!
    non+autenticato
  • Ma imporranno una sorta di Schermo di scelta del navigatore (BrowserChoice.eu) per gli utenti europei, come hanno fatto con Microsoft? Cioè, ogni volta che dopo una ricerca premo invio, compare la scritta: "Dimmi utente, vuoi che compaiano i link sponsorizzati da Yahoo!, da Bing, da Google, da Baidu o da Yandex?". E uno vorrebbe rispondere: niente sponsor! Ma non si può... Triste
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > E uno
    > vorrebbe rispondere: niente sponsor! Ma non si
    > può...
    > Triste

    Si puo'.
    Che poi non si riesca e' un problema tra sedia e tastiera.
  • la stupidità dell'antitrust sta tutta in questa frase "Al di là della possibile sanzione pecuniaria, Google rischia di dover avvertire i suoi utenti ogni volta che un suo servizio finisce al di sopra degli altri nel ranking sul motore di ricerca più popolare del Web."

    qualcuno si è chiesto com'è che finiscono in testa? no perchè l'abuso di posizione dominante si configura quando lo fai apposta, non quando un algoritmo neutralmente ritiene che una pagina di un servizio di google ha un rank maggiore di quella di un concorrente
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione


    > qualcuno si è chiesto com'è che finiscono in
    > testa? no perchè l'abuso di posizione dominante
    > si configura quando lo fai apposta, non quando un
    > algoritmo neutralmente ritiene che una pagina di
    > un servizio di google ha un rank maggiore di
    > quella di un
    > concorrente

    Personalmente ho seri dubbi che se nella ricerca "reti sociali" la pagina di Google+ appare sopra a Facebook siamo davanti a un algoritmo neutrale. A bocca aperta

    Si tratta di fenomeni nuovi, che non possono essere ricondotti a comportamenti e fenomeni pre-internet. Non credo che nessuno abbia una ricetta pronta per affrontarli nel complesso; si può solo gestire il giorno per giorno.
    non+autenticato