Cristina Sciannamblo

Eric Schmidt: la Corea del Nord si apra a Internet

Il presidente do Google mette in guardia le autoritÓ di Pyongyang sui pericoli di isolamento e arretratezza legati alla cybercensura

Roma - Un viaggio compiuto per diffondere il verbo circa le potenzialità economiche e sociali di Internet in uno dei paesi generalmente annoverati come nemici della Rete: Eric Schmidt, presidente di Google, continua il suo tour in Corea del Nord, cercando di persuadere le autorità politiche delle necessità di consentire l'accesso a Internet.

"Dal momento che il mondo diventa sempre più connesso, la loro decisione di rimanere virtualmente isolati influirà molto sul loro mondo fisico", ha spiegato Schmidt ai giornalisti presenti nella capitale nord coreana. "Il governo - ha proseguito Schmidt - deve fare qualcosa. Devono rendere possibile l'utilizzo di Internet alle persone, qualcosa che il governo in Nord Corea non ha ancora fatto. Ora è tempo di iniziare o rimarranno indietro".

Il riferimento, abbastanza chiaro, è alla costante attività di cybercensura che Pyongyang mette in atto nei confronti del dissenso. Proprio il governo nordcoreano, infatti, è di recente finito nella bufera per il presunto blocco della rete mobile in seguito alla morte del leader Kim Jong-il.
Una dichiarazione di apertura, quella di Eric Schmidt, che, secondo alcuni osservatori, difficilmente otterrà i risultati sperati. (C.S.)
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