Mauro Vecchio

Aaron Swartz, petizioni e ricordi

I cittadini chiedono la rimozione di Carmen Ortiz dal suo incarico di procuratore federale. Il Dipartimento di Giustizia lascia cadere le accuse. Continua l'omaggio del web

Roma - In attesa del suo funerale a Highland Park (Illinois), la procura federale nel distretto del Massachusetts ha lasciato cadere tutte le accuse nei confronti di Aaron Swartz, il compianto hacker che avrebbe rischiato fino a 35 anni di prigione per la fuoriuscita di milioni di documenti dall'archivio JSTOR. In un comunicato ufficiale, la famiglia di Swartz si era scagliata contro le stesse autorità statunitensi, accusate di aver contribuito alla tragica morte del ragazzo con tattiche intimidatorie e fortemente persecutorie.

Nella sezione We the People del sito ufficiale della Casa Bianca, una petizione ha chiesto l'immediata rimozione di Carmen Ortiz dal suo attuale incarico di procuratore federale. Con oltre 25mila firme - superata dunque la soglia necessaria per ottenere una risposta dal governo - i cittadini a stelle e strisce temono un funzionario che "non comprende il concetto di proporzionalità", mostrando atteggiamenti appunto intimidatori per estorcere forme di confessione in violazione delle libertà individuali.

Nel frattempo su varie piattaforme digitali continua il grande omaggio della Rete al talento cristallino di Aaron Swartz. Fervido sostenitore di una Internet aperta, Swartz sarà ricordato su Github con una serie di documenti-ricordo inviati dagli utenti, con materiali che dovranno sfruttare licenze Creative Commons e strumenti software open source. Sul sito MuckRock sono poi state pubblicate tutte le richieste inviate dall'hacker in base alla legge nota come Freedom of Information Act (FOIA). (M.V.)
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14 Commenti alla Notizia Aaron Swartz, petizioni e ricordi
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  • Nell'articolo di ieri si evidenziava come fosse il MIT ad aver permesso ai giudici di continuare il processo. Loro che dicono? Mi pare siano responsabili di questa morte al pari del procuratore federale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome

    > Nell'articolo di ieri si evidenziava come fosse
    > il MIT ad aver permesso ai giudici di continuare
    > il processo. Loro che dicono? Mi pare siano
    > responsabili di questa morte al pari del
    > procuratore
    > federale.


    Probabilmente sei influenzato dalla moda demenziale che in Italia ha tenuto banco l'anno scorso: per ogni imprenditore, per ogni padre di famiglia suicidatosi c'era già il colpevole pronto (in genere qualche tassa), da spiattellare in prima pagina sui giornali. Poi, come tutte le mode, è passata. I suicidi c'erano prima, e ovviamente anche dopo. Ma non erano più un caso nazionale.

    Nessuno è colpevole per il suicidio altrui. Sono frasi pietose che si dicono al momento dei funerali alle persone che gli volevano bene, come conforto: ma non significano nulla.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Nessuno è colpevole per il suicidio altrui. Sono
    > frasi pietose che si dicono al momento dei
    > funerali alle persone che gli volevano bene, come
    > conforto: ma non significano
    > nulla.

    Mi sembra un po' come dire che nessuno è colpevole per la malattia altrui. Se a uno viene il cancro e muore, certo, è una fatalità. Ma se tale fatalità è stata resa più probabile dal fatto che lavorava a contatto con sostanze cancerogene e io, suo datore di lavoro, trascuravo le misure di sicurezza che avrei dovuto adottare per tutelarlo, di questo io sono colpevole, e non credo che lo si possa negare.
    jaro
    321
  • - Scritto da: jaro

    > > Nessuno è colpevole per il suicidio altrui.
    > Sono
    > > frasi pietose che si dicono al momento dei
    > > funerali alle persone che gli volevano bene,
    > come
    > > conforto: ma non significano
    > > nulla.
    >
    > Mi sembra un po' come dire che nessuno è
    > colpevole per la malattia altrui. Se a uno viene
    > il cancro e muore, certo, è una fatalità. Ma se
    > tale fatalità è stata resa più probabile dal
    > fatto che lavorava a contatto con sostanze
    > cancerogene e io, suo datore di lavoro,
    > trascuravo le misure di sicurezza che avrei
    > dovuto adottare per tutelarlo, di questo io sono
    > colpevole, e non credo che lo si possa
    > negare.


    In questo caso sì, ma attenzione:
    - La morte deve essere inequivocabilmente per tumore.
    - Il contatto con le sostanze cancerogene deve essere provato, e le sostanze cancerogene devono essere riconosciute ufficialmente come tali.
    - Ci deve essere una norma che impone protezioni e precauzioni per evitare il contatto con questo sostanza, per dare la colpa al datore di lavoro.

    Possiamo dire che con il suicidio ricorrano condizioni analoghe? Esiste un divieto di rinvio a giudizio delle persone fragili, per prevenire i suicidi? O, se preferisci: è stata riscontrata una maggiore incidenza di suicidi, a parità di età e di classe sociale, fra le persone rinviate a giudizio?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: jaro
    >
    > In questo caso sì, ma attenzione:
    > - La morte deve essere inequivocabilmente per
    > tumore.
    > - Il contatto con le sostanze cancerogene deve
    > essere provato, e le sostanze cancerogene devono
    > essere riconosciute ufficialmente come
    > tali.
    > - Ci deve essere una norma che impone protezioni
    > e precauzioni per evitare il contatto con questo
    > sostanza, per dare la colpa al datore di
    > lavoro.
    >
    > Possiamo dire che con il suicidio ricorrano
    > condizioni analoghe? Esiste un divieto di rinvio
    > a giudizio delle persone fragili, per prevenire i
    > suicidi? O, se preferisci: è stata riscontrata
    > una maggiore incidenza di suicidi, a parità di
    > età e di classe sociale, fra le persone rinviate
    > a
    > giudizio?

    Non mi sembra che ciò che viene contestato qui sia il fatto che sia stata rinviata a giudizio una persona fragile, ma piuttosto il fatto che la legge in materia sia sproporzionata, e che i giudici abbiano deciso di proseguire la causa anche dopo che JSTOR, la vittima del reato commesso, aveva chiesto di lasciar cadere le accuse, cosa che sa tanto di persecuzione nei confronti del ragazzo.
    jaro
    321
  • - Scritto da: jaro



    > > In questo caso sì, ma attenzione:
    > > - La morte deve essere inequivocabilmente per
    > > tumore.
    > > - Il contatto con le sostanze cancerogene
    > deve
    > > essere provato, e le sostanze cancerogene
    > devono
    > > essere riconosciute ufficialmente come
    > > tali.
    > > - Ci deve essere una norma che impone
    > protezioni
    > > e precauzioni per evitare il contatto con
    > questo
    > > sostanza, per dare la colpa al datore di
    > > lavoro.
    > >
    > > Possiamo dire che con il suicidio ricorrano
    > > condizioni analoghe? Esiste un divieto di
    > rinvio
    > > a giudizio delle persone fragili, per
    > prevenire
    > i
    > > suicidi? O, se preferisci: è stata
    > riscontrata
    > > una maggiore incidenza di suicidi, a parità
    > di
    > > età e di classe sociale, fra le persone
    > rinviate
    > > a
    > > giudizio?
    >
    > Non mi sembra che ciò che viene contestato qui
    > sia il fatto che sia stata rinviata a giudizio
    > una persona fragile, ma piuttosto il fatto che la
    > legge in materia sia sproporzionata, e che i
    > giudici abbiano deciso di proseguire la causa
    > anche dopo che JSTOR, la vittima del reato
    > commesso, aveva chiesto di lasciar cadere le
    > accuse,

    Io rispondo alla frase di Nome e cognome a proposito della scelta del MIT: "Mi pare siano responsabili di questa morte al pari del procuratore federale". E solo a quella.

    Sulla proporzionalità della pena in Usa ho già risposto diverse volte, ad esempio qui:

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3683689&m=368...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > Nell'articolo di ieri si evidenziava come fosse
    > il MIT ad aver permesso ai giudici di continuare
    > il processo. Loro che dicono? Mi pare siano
    > responsabili di questa morte al pari del
    > procuratore
    > federale.

    Sembra che abbiano avviato un'indagine interna. Non c'era scritto qui su PI? Pensavo che fosse riportato in uno degli articoli ma non lo riesco a trovare.
    jaro
    321
  • Gli Stati Uniti sono un paese dittatoriale al pari di Iran, Cina, ecc..
    I diritti individuali sono stati abbrogati dopo l'11 settembre, tanto che le teorie della cospirazione attribuiscono alla CIA gli attentati proprio in funzione dello stato di cose che si è venuto a creare.
    Benedico il cielo che ci ha fatto nascere in Europa, e che ci salvi dalla Germania.
    non+autenticato
  • "la procura federale nel distretto del Massachusetts ha lasciato cadere tutte le accuse nei confronti di Aaron Swartz, il compianto hacker che avrebbe rischiato fino a 35 anni di prigione..."

    Le accuse sono state archiviate per il semplice fatto che l'unico imputato è morto:

    "A spokeswoman for U.S. Attorney Carmen Ortiz told Boston.com that paperwork was filed Monday dropping the charges, and that Ortiz does not want to discuss the case, being dismissed because of Swartz's death".

    http://www.nbcnews.com/technology/technolog/us-att...

    Nessuno Stato moderno processa i cadaveri. Sorpresa

    Interessante la petizione inviata al sito apposito della Casa Bianca. Vista la pubblicità che ha ricevuto il caso (la petizione ha raggiunto attualmente le 26 943 adesioni), vedremo se la democrazia elettronica è qualcosa di reale, o solo fumo negli occhi dei cittadini su internet.
    non+autenticato
  • un cadavere non è processabile.
    michiedo, alcuni suididi dovrebbero essere considerati al pari di omicidi!?
    L'ignoranza, al giorno d'oggi, sta nel non comprendere che l'intellligenza, la libertà, la genialità di alcuni "scomodi" possono rendere un enorme beneficio alla civiltà intera.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Max N

    > un cadavere non è processabile.
    > michiedo, alcuni suididi dovrebbero essere
    > considerati al pari di
    > omicidi!?

    Io spero di no. Sono dinamiche così personali, non trasportabili da una personalità all'altra...

    > L'ignoranza, al giorno d'oggi, sta nel non
    > comprendere che l'intellligenza, la libertà, la
    > genialità di alcuni "scomodi" possono rendere un
    > enorme beneficio alla civiltà
    > intera.

    Probabilmente ti riferisci ad Alan Turing, lo scopritore del codice della macchina Enigma e l'ideatore del cosiddetto "test di Touring", per determinare se una macchina sia in grado di pensare. Condannato per rapporti omosessuali, un reato piuttosto grave nella Gran Bretagna del 1952, gli fu permesso di evitare il carcere in cambio di una terapia ormonale che gli fece crescere le mammelle.
    Morì sucida anche lui. La Gran Bretagna lo ha parzialmente riabilitato (con una formula un po' discutibile, va detto), ma solo nel 2009: 57 anni dopo.
    Dici che anche gli Usa riabiliteranno Aaron Swartz fra 57 anni, nel 2070?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio

    > vedremo se la democrazia elettronica è qualcosa
    > di reale, o solo fumo negli occhi dei cittadini
    > su
    > internet.

    Ę fumo negli occhi. Come l'intero concetto di democrazia, d'altronde.

    Non penserai davvero che sia "il popolo" a "governare", vero?

    Chi comanda sono pochi, irraggiungibili autoproclamatisi eletti, che detengono il potere grazie al loro denaro e alla loro influenza.

    Io, tu, la maggioranza di noi non siamo niente, siamo piccole insignificanti pedine manovrate e sacrificate per i loro interessi.

    E non possiamo farci proprio niente.

    Brutto, eh?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Get Real
    > - Scritto da: Leguleio

    > Io, tu, la maggioranza di noi non siamo niente,
    > siamo piccole insignificanti pedine manovrate e
    > sacrificate per i loro interessi.
    > E non possiamo farci proprio niente.
    > Brutto, eh?

    Confermo: e' proprio cosi'.

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • - Scritto da: Get Real


    > > vedremo se la democrazia elettronica è qualcosa
    > > di reale, o solo fumo negli occhi dei cittadini
    > > su
    > > internet.
    >
    > Ê fumo negli occhi. Come l'intero concetto di
    > democrazia,
    > d'altronde.
    >
    > Non penserai davvero che sia "il popolo" a
    > "governare",
    > vero?

    Democrazia non significa governo del popolo, inteso come tutta la popolazione dello Stato. Significa governo di persone tratte dal popolo (in contrapposizione con il governo di un principe, o di una ristretta élite aristocratica, o di una giunta militare, o di un semidio).
    Per tutto il resto, esiste la regola della rappresentanza.


    > Chi comanda sono pochi, irraggiungibili
    > autoproclamatisi eletti, che detengono il potere
    > grazie al loro denaro e alla loro
    > influenza.

    Se ti riferisci all'Italia, proprio pochi non direi: sono 945 persone, più i senatori a vita. Sorride
    Autoproclamatisi eletti? Esiste la giunta per la regolarità del voto, anch'essa costituita da gente del popolo, fino a prova contraria.
    Col denaro si conquista il potere in ogni tipo di governo, non solo nella democrazia. Che poi sia lecito farlo è un altro discorso.


    > Io, tu, la maggioranza di noi non siamo niente,
    > siamo piccole insignificanti pedine manovrate e
    > sacrificate per i loro
    > interessi.

    Lo diceva Pascal già nel Seicento, ma aveva più grazia di te: l'uomo è una canna piegata dall'acqua; ma l'uomo, a differenza della canna, ha consapevolezza di questa fragilità.
    L'originale è sempre meglio dell'imitazione. Sorride
    non+autenticato