Mauro Vecchio

Mega, ostruzionismo radiofonico

Secondo Kim Dotcom, le major discografiche avrebbero obbligato un broadcaster neozelandese a stracciare un precedente accordo con la piattaforma di file hosting. Per evitare la trasmissione degli spot sulla rinascita di Megaupload

Roma - Mancano ormai pochi giorni alla sua rinascita digitale, ad un anno dal raid statunitense che l'aveva abbattuta per violazione massiva del diritto d'autore. La celebre piattaforma di file hosting Megaupload sembra però faticare nella fase di promozione pubblicitaria, ostacolata in maniera silente dalle potenti major discografiche.

In un primo cinguettio su Twitter, il founder Kim Dotcom ha puntato il dito contro i responsabili di Mediaworks - uno tra i principali broadcaster neozelandesi, gestore di dieci stazioni radiofoniche - che avrebbero deciso di invalidare un precedente accordo con il cyberlocker, evitando così di trasmettere i vari spot radiofonici preparati in vista del lancio di Mega.

In un secondo micropost, lo stesso Dotcom ha puntato il dito contro le major del disco, accusate di aver esercitato pressioni su Mediaworks per boicottare la campagna pubblicitaria. "Ancora una volta - ha continuato il boss del file hosting - le grandi etichette abusano del loro potere". (M.V.)
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