Alfonso Maruccia

AMD, il tradimento degli ex-dipendenti?

Sunnyvale accusa quattro suoi ex-dipendenti di aver trafugato documenti riservati prima di passare a lavorare per il concorrente NVIDIA. Per tutti l'accusa è di spionaggio industriale, e un giudice ha già imposto un ordine restrittivo

Roma - C'è aria di intrigo in quel di Sunnyvale, con AMD impegnata in una causa legale contro quattro suoi ex-dipendenti passati (o in procinto di passare) dalla parte del "nemico" (almeno nel mercato delle GPU e dei SoC) NVIDIA.

I quattro accusati sono Robert Feldstein, Manoo Desai, Nicholas Kociuk e Richard Hage, tre dei quali già hanno lasciato AMD (ex AMD-ATI) per NVIDIA mentre il quarto sta percorrendo la stessa strada dei primi. Particolarmente grave in particolare la posizione di Feldstein, che secondo AMD avrebbe non solo trafugato materiale riservato ma si sarebbe anche impegnato a convincere altri impiegati AMD della necessità di cambiare datore di lavoro.

Sunnyvale dice di avere le prove legali utili a sostenere la grave accusa lanciata contro Feldstein e sodali, incluse le tracce che confermerebbero la sottrazione di più di 100mila file di proprietà di AMD pieni zeppi di documenti riservati, materiale coperto dal segreto industriale, progetti e documentazione riguardanti tecnologie in via di sviluppo.
Feldstein, per la cronaca, è uno dei principali artefici delle partnership fra AMD e i colossi del videogaming su console domestiche, accordi che comprendono le passate console (Xbox 360) e quelle future o comunque "next-gen" per quanto se ne sa al momento (Wii U, Xbox 720/Durango e PlayStation 4/Orbis).

In attesa di assistere agli sviluppi di una vicenda che si prospetta essere di notevole importanza, AMD ha già ottenuto una ingiunzione firmata da un giudice del Massachusetts: i quattro uomini accusati di aver collaborato per condurre atti di spionaggio e furto di segreto industriale sono ora diffidati dall'usare o divulgare qualsiasi informazione riservata di proprietà di AMD.

Alfonso Maruccia
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