Musica, l'esempio di CasinoRoyale

Dalla lista di copyDOWN un breve esame del sito e della posizione su discografia e distribuzione musicale di un nome celebre nel panorama musicale italiano

Roma - Con il consenso dell'autore, pubblichiamo un intervento apparso nei giorni scorsi sulla lista di copyDOWN:

Sul sito dei CasinoRoyale ci sono 14 pezzi scaricabili (libera duplicazione e masterizzazione per uso privato) e 2 pezzi smontati per essere remixati (una ventina di suoni e basi disponibili - per i remix prodotti, è prevista una libera diffusione per uso non commerciale) - (http://www.casinoroyale.it/).

Certo il loro sito ruota attorno anche alla sezione "acquisti", ma mi pare che come autori+produttori+editori ne capiscano UN POCHINO di più di chi si riconosce (ad esempio) nella FIMI, il cui fondamentale è "L'industria fonografica (...) non soltanto crea ricchezza (sia dal punto di vista culturale che economico) ma la incrementa in ogni passaggio" (vedi: http://www.fimi.it/industria_discografica.asp)
I casinoroyale sembrano invece sicuri del fatto che l'industria discografica come la conosciamo debba morire, e su questo mi trovano d'accordo:

"Tutto cambia veloce, nella musica e altrove. Quello che è successo negli ultimi cinque anni ha eliminato un modello produttivo (fare un cd, promuoverlo, venderlo, etc.) e sta facendo fuori un'industria (quella discografica ufficiale, dalla quale siamo fortunatamente fuori): fine del gioco. Fine del tempo in cui la discografia guida e determina il mercato della musica, i ritmi e le scelte intorno a cui artisti e produttori regolano la propria attività."

Ispirandosi a von Trier, si sono dati una sorta di decalogo. Lo incollo qui sotto. Interessante, per me, soprattutto l'ultimo punto (anche se a leggere attentamente, vien fuori che la libertà di copia per uso privato è limitata ai brani messi on-line, e non ai cd acquistati)

ciao
pinna

Ecco le regole che ci siamo dati per i nostri progetti:
1 il prodotto finito si realizza con proprie apparecchiature o con apparecchiature noleggiate singolarmente. Si usano studi esterni solo quando necessario.
* 1.1 È essenziale dotarsi di strumenti di produzione come per i musicisti possedere i propri strumenti musicali.
* 2 Le attività di registrazione e esecuzione musicale non sono più distinte. Si può registrare durante una performance pubblica e performare musica registrata, senza che da ciò consegua di per sé un minor valore del prodotto discografico o live.
* 3 Non é più possibile una distinzione netta tra strumenti di produzione, di diffusione e di riproduzione.
* 4 Il budget di ogni progetto deve contenere le spese per la realizzazione di tutti i formati (musica, video, comunicazione, etc.).
* 5 Non sono ammesse performance in playback ad eccezione di quelle necessarie alla produzione video.
* 6 non deve passare più di una settimana tra il completamento del prodotto e la sua pubblicazione.
* 7 il significato fondamentale di "pubblicare" è: rendere disponibile il materiale prodotto in streaming o downloading, o ai dj per suonarli dal vivo.
* 7.1 stampare e vendere cd contenenti tale materiale rientra più propriamente fra le attività di merchandising.
* 7.2 un cd album non deve costare al pubblico più del prezzo medio del biglietto d'ingresso al concerto del medesimo artista ed entrambi non più di una t-shirt del suo merchandising.
* 8 non si inviano cd ai media in automatico, a meno che questi non lo richiedano espressamente: si invierà invece un comunicato in cui si annuncia la pubblicazione e che conterrà il link alla sezione media del sito da cui il materiale - audio, video e quant'altro) può essere ascoltato o scaricato.
* 9 non si concedono anteprime o esclusive.
* 10 È consentita ai singoli la libera duplicazione e masterizzazione del materiale pubblicato ad uso privato, a condizione che vengano riportati sul nuovo supporto prodotto i credits del materiale originale.
TAG: italia
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