Mauro Vecchio

Eric Schmidt, impressioni nordcoreane

Il chairman di Google torna dal suo tour privato in Corea del Nord e condivide alcuni commenti sul suo profilo social. Alle autoritÓ di Pyongyang basterebbe poco per convertire la rete 3G locale in uno strumento di comunicazione completo

Roma - Al suo ritorno da Pyongyang, il chairman di Google Eric Schmidt ha condiviso alcune impressioni personali con gli utenti del social network Plus. Dopo il tour privato in Corea del Nord, Schmidt ha denunciato un livello "molto limitato" nell'adozione delle nuove tecnologie connesse da parte delle autorità locali.

La rete 3G nordcoreana, frutto di una joint venture con l'egiziana Orascom, ha scritto Schmidt su Google Plus, non permette di sfruttare le potenzialità di scambio dati degli smartphone. È vero però, afferma Schmidt, che "l'apertura alla Rete sarebbe molto semplice per questa rete 3G".

Come sottolineato dallo stesso chairman di BigG, per gli utenti nordcoreani sono a disposizione due reti Internet, una supervisionata dal governo e una Intranet gestita a livello centrale. In uno "scenario alla Truman Show" - parola della figlia di Schmidt, unitasi alla delegazione con l'ex-governatore del New Mexico Bill Richardson - il controllo governativo è parte integrante delle abitudini di navigazione online.
"Mentre il mondo diventa sempre più connesso, la decisione di isolarsi a livello virtuale avrà delle conseguenze sulla realtà fisica oltre che sulla crescita economica in Corea del Nord", ha concluso Schmidt nel suo intervento social.

Nel frattempo, le autorità di Pyongyang hanno autorizzato tutti i turisti a portare con sé il proprio telefono cellulare, vietando le comunicazioni mobile con gli utenti locali.

Mauro Vecchio
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