Echelon: la ACLU lo scoverà

La potente organizzazione pro-diritti civili crede che Echelon esista e ha intenzione di andarlo a scovare

Echelon: la ACLU lo scoveràNew York (USA) - Mossa a sorpresa ma assai gradita quella della ACLU, la potente organizzazione americana che si batte per i diritti civili. La ACLU ha infatti annunciato che ritiene esistente il sistema di controllo sulle comunicazioni globali Echelon e ha intenzione di dimostrarlo.

La ACLU ha aperto a questo proposito il sito di Echelon Watch realizzato insieme ad EPIC, "centro" per la privacy nell'era digitale. Un sito che è pensato per spingere le autorità civili a indagare su quello che viene considerato un pericoloso sistema di controllo.

In una intervista a Wired, il direttore di ACLU, Barry Steinhardt, ha affermato che "tutto questo che poteva sembrare materiale per XFiles è invece una palese realtà. Credo a questo punto che Echelon esista". Al progetto collabora anche la britannica Omega Foundation, responsabile di un rapporto su Echelon che verrà presentato al Parlamento Europeo.
Sebbene le autorità americane abbiano più volte negato l'esistenza di Echelon, nelle ultime settimane un responsabile dei servizi australiani ha fatto capire che un sistema del genere potrebbe esistere. Per dirla quindi con Steinhardt: "ammetto di non conoscere tutti i dettagli. Ma basandoci sugli studi più attendibili diciamo che si tratta di un sistema molto ampio e molto sofisticato".

Secondo il rapporto Omega, Echelon viene gestito dalla National Security Agency americana in collaborazione con i servizi di altri paesi anglofoni: Australia, Nuova Zelanda, Canada e Regno Unito. Nel rapporto si parla di un sistema in grado di monitorare tutte le comunicazioni, satellitari o a terra e di avere traccia delle telefonate, dei fax e delle email che vengono scambiate ogni giorno sulle diverse reti di comunicazione.
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