Luca Annunziata

Lenovo non vuole RIM

L'azienda cinese chiarisce le sue intenzioni. E il Canada fa sapere che non sarebbe entusiasta dell'idea di un'acquisizione

Roma - Nonostante le parole del CFO Wong Waiming fossero sembrate piuttosto esplicite, ora arriva una nota ufficiale a chiarire la situazione: RIM non è nei pensieri di Lenovo, che invece guarda in generale con interesse al mercato delle acquisizioni ma che non ha mire precise rispetto alla azienda che ha partorito il Blackberry. Tanto più che, se pure questo interesse ci fosse, non è detto che le autorità canadesi lascerebbero carta bianca ai manager.

Oltre alle solite indicazioni sull'intenzione di Lenovo di non commentare le speculazioni di mercato, un portavoce dell'azienda ha chiarito che il CFO aveva solo commentato la suggestione dell'intervistatrice su potenziali target per un'acquisizione. L'idea di acquistare RIM sarebbe "inorganica", ovvero non proprio in linea con gli obiettivi classici di Lenovo, e andrebbe piuttosto "esplorata per stabilire se può esistere un'opportunità strategica sensata". In altre parole: Lenovo non ha intavolato al momento alcuna trattativa con RIM.

Tanto più che, come riporta Techcrunch, le autorità canadesi non sarebbero entusiaste di vedere la tecnologia sviluppata dall'azienda di Waterloo ceduta ai cinesi. Alcune aziende sarebbero anzi "assolutamente" fuori mercato per quanto riguarda la vendita a interlocutori esteri: in altre parole, se pure ora Lenovo dovesse aver fatto un pensierino a RIM (e potesse effettivamente permetterselo) avrebbe delle gatte da pelare non da poco nell'avviare l'acquisizione. (L.A.)
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