Alfonso Maruccia

Lavoro IT, Obama alla riforma dell'immigrazione

Il presidente degli Stati Uniti si esprime in favore di un emendamento volto a facilitare la permanenza negli USA dei cittadini stranieri dotati di particolari doti IT

Roma - Barack Obama appoggia in pieno il tentativo di riforma delle leggi sull'immigrazione attualmente in corso al Congresso, una riforma che ha l'obiettivo di favorire la presenza di lavoratori e inventori che operano in ambito IT su suolo statunitense e il relativo guadagno che l'industria domestica ne trarrebbe.

Firmata da un gruppo di senatori democratici e repubblicani, la riforma Immigration Innovation Act of 2013 vuole rendere più facili le cose per chi studia e acquisisce competenze tecnologiche negli States e desidera restare nel paese per sviluppare le sue idee.

Le norme previste dall'Innovation Act includono facilitazioni per il rilascio di green card agli stranieri residenti in maniera permanente negli USA, oppure l'aumento del tetto di visti H-1B portandolo dall'attuale 65.000 a 115.000.
Sia come sia occorre fare presto, esorta il presidente Barack Obama, perché "in questo momento in una di queste aule scolastiche c'è uno studente che sta provando a capire come trasformare la sua grande idea - la sua Intel o Instagram - in un grande business".

Il richiamo a Instagram non è casuale, visto che il popolare network di condivisione fotografica è una di quelle aziende (co)fondate da immigrati (Michel Krieger) che hanno studiato negli States (Stanford University). Quelle aziende, dicono i dati, rappresentano una forza lavoro di 560mila unità e un giro di affari di 63 miliardi di dollari.

A dare maggiore risalto al tentativo di riforma della politica, anche le aziende IT di alto profilo si esprimono in favore delle nuove norme sull'immigrazione: approvano il tentativo di assicurare una forza lavoro di alta qualità all'industria IT del futuro colossi del calibro di Intel, Microsoft, HP, Google e altri ancora.

Alfonso Maruccia
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27 Commenti alla Notizia Lavoro IT, Obama alla riforma dell'immigrazione
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  • In Italia la politica mondialista e buonista, oltre che a contribuire all'uscita di "cervelli" nostrani, favorisce l'importazione di gente povera e disperata da sfruttare. Non vedo un buon futuro se continuiamo su questa scellerata strada.
    non+autenticato
  • Sono appena rientrato dagli USA, dove ho fatto un colloquio di lavoro.
    Il colloquio e' durato 8 ore!! Ne avevo gia' fatto uno al telefono, ma poi mi hanno voluto vedere di persona.
    Sembravano entusiasti, al punto che l'azienda ha chiamato un realtor, ed il giorno dopo il colloquio sono andato con il realtor a cercare una casa che mi piacesse.
    Il terzo giorno ci sarebbe dovuto essere la firma del contratto. Mi sono recato all'ufficio del personale accompagnato dai miei esaminatori, ma l'HR non mi ha preparato alcun contratto dicendo, appunto, che non sono americano e che prima devono dimostrare di non aver trovato alcun ceffo negli U.S. in grado di fare suddetto lavoro. Si erano addirittura premuniti di chiamare un avvocato per dirmi 'sta cosa.

    Pazienza. Obama si e' mosso troppo tardi, per il sottoscritto
    non+autenticato
  • Un vero peccato.
    Mi dispiace!
    non+autenticato
  • sapevo di questa cosa del "non ti prendo perche` non riesco a dimostrare che non ho trovato uno USA per fare lo stesso".
    E' un discorso complesso, diciamo che l'idea se non ho capito male e` di evitare che le grosse aziende assumano un sacco di gente dai paesi poveri per pagarli la meta` dell'americano, lasciando a casa qualcuno che ha l'unico torto di non accettare una paga da fame (rapportato agli standard locali, chiaro che in bangladesh sono comunque un sacco di soldi!).
    Mi dispiace per te, un conto e` sentirne parlare, ben altro e` sbatterci la faccia; speriamo che le cose cambino in meglio, ne ho sentite diverse di storie abbastanza allucinanti sui lavoratori stranieri nell'IT.

    EDIT: piccolo off topic per ridere (non c'entra nulla con gli USA, ma e` relativo all'estero). Qui a Gibilterra sto vivendo avventure ai confini della realta` col il dipartimento risorse umane, certe sono talmente ridicole che ci si potrebbe fare un intero episodio di The Big Bang Theory A bocca aperta
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    Modificato dall' autore il 01 febbraio 2013 12.23
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  • Se hanno investito tanto tempo per farti il colloquio e poi spiegarti perché non ti hanno assunto significa che hai comunque buone possibilitá, questa volta é andata male, la prossima andrá meglio.
    Peró non contare tanto sulla riforma Obama. L'obiettivo di Obama é quello di integrare le migliaia (milioni?) di figli di immigrati illegali cresciuti in america senza documenti che non hanno mai visto il paese di origine e praticamente non hanno patria.
    non+autenticato
  • Grazie a tutti per la solidarieta'. Mi ha fatto molto piacere.
    Provero' ancora. Grazie
    non+autenticato
  • In italia...
    Da berlusconi a monti... tutti fanno a cazzotti per fare una legge di questo tipo....
    non+autenticato
  • Loro cercano di far rimanere chi ha idee interessanti da sviluppare, ha una "mente brillante" e la nostra nazione invece li manda via.

    Ovvio ormai nella nostra nazione non c'è spazio per gente con QI alto, geniale e con idee innovative...Ormai i turisti vengono in Italia per fare un esperienza dal vivo del medioevo!

    Non parlo di me, i'informatica per me è solo una pasione/hobby ma conosco persone geniali nel campo della tecnologia e informatica che lavorano all'estero in Italia nessuno li considerava (tranne per sfruttarli).

    UN anedotto: a me mi consendirano un genio solo perchè gli risolvo delle preblamatiche relative a MS OFFICE o all'invio di files compressi, e l'installazione di qualche driver/software, questo dimostra il livello di preparazione tecnologica, informatica della nostra nazione!

    Gli USA hanno mille difetti: lobby pesanti, guerrafondai, privacy,spculazione..ecc. (ovviamente non voglio generalizzare, la popolazione in USA è molto eterogenea)..ecc. ma almeno ci tengono alla loro patria...
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    Modificato dall' autore il 31 gennaio 2013 09.45
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  • Guarda per lo piu` sono assolutamente d'accordo con quello che scrivi; io stesso ho provato l'esperienza all'estero ed ho visto cose migliori, cose peggiori e tante cose uguali (o quantomeno equivalenti). Morale me ne torno in Italia, a stare con famiglia ed amici che e` per me la cosa piu` importante, la vita dell'emigrato non fa per me.

    Vorrei farti riflettere sulla parola "sfruttamento": io sono uno di quelli che in vita sua ha sempre fatto in media 8 ore al giorno (40 a settimana), ha sempre avuto aumenti quando li ha chiesti e li meritava etc. In poche parole chi e` sfruttato e` perche` si lascia sfruttare, e ne ho visti molti nelle stesse aziende dove lavoravo io. I teoremi d'oro anti sfruttamento per me sono i seguenti:
    - nessuno ti dara` un aumento se non lo chiedi con decisione nel momento in cui hai forza contrattuale
    - se oggi e domani farai 10 ore invece che 8, senza farti pagare per la differenza, la cosa succedera` per tutta la settimana, poi anche quella successiva e arriverai al punto che qualcuno ti dira` di avvertirlo quando te ne vai dopo "solo" 8 ore
    - il posto fisso non esiste piu`
    - (corollario del precedente) se vedi che nell'attuale azienda sei in un vicolo cieco e` ora di staccare il sedere dalla sedia

    Quanto agli USA hai ragione (ci sono andato diverse volte), ma e` un paese spietato: appena (per qualunque motivo) non sei piu` sufficientemente produttivo ti fanno fuori, perdi l'assicurazione ed in un attimo sei un poveraccio se non riesci a metterti subito in sesto.
  • - Scritto da: pentolino
    > Guarda per lo piu` sono assolutamente d'accordo
    > con quello che scrivi; io stesso ho provato
    > l'esperienza all'estero ed ho visto cose
    > migliori, cose peggiori e tante cose uguali (o
    > quantomeno equivalenti). Morale me ne torno in
    > Italia, a stare con famiglia ed amici che e` per
    > me la cosa piu` importante, la vita dell'emigrato
    > non fa per
    > me.
    >
    > Vorrei farti riflettere sulla parola
    > "sfruttamento": io sono uno di quelli che in vita
    > sua ha sempre fatto in media 8 ore al giorno (40
    > a settimana), ha sempre avuto aumenti quando li
    > ha chiesti e li meritava etc. In poche parole chi
    > e` sfruttato e` perche` si lascia sfruttare, e ne
    > ho visti molti nelle stesse aziende dove lavoravo
    > io. I teoremi d'oro anti sfruttamento per me sono
    > i
    > seguenti:
    > - nessuno ti dara` un aumento se non lo chiedi
    > con decisione nel momento in cui hai forza
    > contrattuale
    > - se oggi e domani farai 10 ore invece che 8,
    > senza farti pagare per la differenza, la cosa
    > succedera` per tutta la settimana, poi anche
    > quella successiva e arriverai al punto che
    > qualcuno ti dira` di avvertirlo quando te ne vai
    > dopo "solo" 8
    > ore
    > - il posto fisso non esiste piu`
    > - (corollario del precedente) se vedi che
    > nell'attuale azienda sei in un vicolo cieco e`
    > ora di staccare il sedere dalla
    > sedia
    >
    > Quanto agli USA hai ragione (ci sono andato
    > diverse volte), ma e` un paese spietato: appena
    > (per qualunque motivo) non sei piu`
    > sufficientemente produttivo ti fanno fuori, perdi
    > l'assicurazione ed in un attimo sei un poveraccio
    > se non riesci a metterti subito in
    > sesto.

    Quoto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pentolino

    >
    > Quanto agli USA hai ragione (ci sono andato
    > diverse volte), ma e` un paese spietato: appena
    > (per qualunque motivo) non sei piu`
    > sufficientemente produttivo ti fanno fuori, perdi
    > l'assicurazione ed in un attimo sei un poveraccio
    > se non riesci a metterti subito in
    > sesto.

    Vero, ma questo non vale per l'IT.
    C'e' molta richiesta di figure IT e quindi l'eventualita' di essere poco produttivi per il momento non si pone.

    Ovviamente c'e' da dire che quando si parla di figure IT in USA non ci si riferisce certo agli sparagestionali made in italy per i quali non c'e' la possibilita' di accedere alle sale macchine americane neanche come lavapavimenti.
  • guarda l'IT secondo me puo` essere considerato un "paradiso" perfino in italia, nel senso che mi sembra il campo dove sia piu` probabile trovare lavoro per una persona competente; bada bene, non dico un bel lavoro, dico solo qualcosa rispetto al nulla che c'e` in molti altri settori.

    Il motivo? Come ha scritto l'OP, la maggior parte delle persone in italia (e non solo) vede l'informatica come una scienza arcana, comprensibile solo ad una ristretta cerchia di eletti (molto simili agli stregoni secondo me), ma i computer sono dappertutto e ci vuole qualcuno che li programmi/gestisca etc.
  • - Scritto da: pentolino
    > guarda l'IT secondo me puo` essere considerato un
    > "paradiso" perfino in italia, nel senso che mi
    > sembra il campo dove sia piu` probabile trovare
    > lavoro per una persona competente; bada bene, non
    > dico un bel lavoro, dico solo qualcosa rispetto
    > al nulla che c'e` in molti altri
    > settori.
    >
    > Il motivo? Come ha scritto l'OP, la maggior parte
    > delle persone in italia (e non solo) vede
    > l'informatica come una scienza arcana,
    > comprensibile solo ad una ristretta cerchia di
    > eletti (molto simili agli stregoni secondo me),
    > ma i computer sono dappertutto e ci vuole
    > qualcuno che li programmi/gestisca
    > etc.

    E' esattamente quello che dico.
    Il problema e' che l'estrema ignoranza generalizzata che c'e', ha consentito ad una significativa quantita' di gente con meno competenze che scrupoli di spacciarsi per informatici solo perche' fanno clicca clicca e danni di conseguenza.
  • - Scritto da: panda rossa
    > E' esattamente quello che dico.
    > Il problema e' che l'estrema ignoranza
    > generalizzata che c'e', ha consentito ad una
    > significativa quantita' di gente con meno
    > competenze che scrupoli di spacciarsi per
    > informatici solo perche' fanno clicca clicca e
    > danni di conseguenza.

    vero, ma spesso si vede la differenza tra chi fa un buon lavoro e chi fa una boiata; purtroppo questo in genere avviene solo a posteriori, un po' come l'idraulico insomma Sorride
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: pentolino
    >
    > >
    > > Quanto agli USA hai ragione (ci sono andato
    > > diverse volte), ma e` un paese spietato:
    > appena
    > > (per qualunque motivo) non sei piu`
    > > sufficientemente produttivo ti fanno fuori,
    > perdi
    > > l'assicurazione ed in un attimo sei un
    > poveraccio
    > > se non riesci a metterti subito in
    > > sesto.
    >
    > Vero, ma questo non vale per l'IT.
    > C'e' molta richiesta di figure IT e quindi
    > l'eventualita' di essere poco produttivi per il
    > momento non si
    > pone.
    >
    > Ovviamente c'e' da dire che quando si parla di
    > figure IT in USA non ci si riferisce certo agli
    > sparagestionali made in italy per i quali non
    > c'e' la possibilita' di accedere alle sale
    > macchine americane neanche come
    > lavapavimenti.

    Non esagerare.
    Gli spara-gestionali come li chiami tu ci sono anche li e non pochi e prendono almeno due volte tanto quello che si prende qui.
    Se mi parli di NASA, MIT, Googleplex e simili allora posso anche essere d'accordo con te.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pentolino

    > Vorrei farti riflettere sulla parola
    > "sfruttamento": io sono uno di quelli che in vita
    > sua ha sempre fatto in media 8 ore al giorno (40
    > a settimana), ha sempre avuto aumenti quando li
    > ha chiesti e li meritava etc. In poche parole chi
    > e` sfruttato e` perche` si lascia sfruttare, e ne
    > ho visti molti nelle stesse aziende dove lavoravo
    > io.

    Permettimi di dissentire. Stai generalizzando una tua esperienza personale. Sei stato fortunato a lavorare per persone serie che comprendono il valore di chi lavora per loro, ma la situazione generale non è così. Spesso e volentieri se chiedi dei miglioramenti ti dicono che "è così e basta, se non ti va bene, quella è la porta". Finchè sei (relativamente) giovane con poche responsabilità (leggi famiglia) puoi anche cercare un altro posto, ma se la tua prima respnsabilità è dare da mangiare ai tuoi figli, ci pensi bene prima di mollare uno stipendio sicuro. I datori di lavoro questo lo sanno, specialmente in tempo di crisi, e ne approfittano.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ospite
    > Permettimi di dissentire. Stai generalizzando una
    > tua esperienza personale. Sei stato fortunato a
    > lavorare per persone serie

    o forse semplicemente persone che si sono rese conto che a mandarmi via ci rimettevano piu` che a darmi un aumento; e` questo che intendo con "forza contrattuale", se uno fa un lavoro talmente mediocre che farlo fuori da un giorno all'altro non crea nessun problema non e` un discorso di serieta` del datore di lavoro, e` un semplice concetto di domanda vs offerta.

    > Spesso e volentieri se
    > chiedi dei miglioramenti ti dicono che "è così e
    > basta, se non ti va bene, quella è la porta".

    e in questi casi ho preso la porta perche` si apriva un portone

    > Finchè sei (relativamente) giovane con poche
    > responsabilità (leggi famiglia) puoi anche
    > cercare un altro posto, ma se la tua prima
    > respnsabilità è dare da mangiare ai tuoi figli,
    > ci pensi bene prima di mollare uno stipendio
    > sicuro.

    mai parlato di fare salti nel buio sconsiderati; e sei sicuro che un contratto a tempo indeterminato di questi tempi sia uno stipendio sicuro? Non mi pare proprio...
  • - Scritto da: pentolino

    > Vorrei farti riflettere sulla parola
    > "sfruttamento": io sono uno di quelli che in vita
    > sua ha sempre fatto in media 8 ore al giorno (40
    > a settimana), ha sempre avuto aumenti quando li
    > ha chiesti e li meritava etc. In poche parole chi
    > e` sfruttato e` perche` si lascia sfruttare, e ne
    > ho visti molti nelle stesse aziende dove lavoravo
    > io. I teoremi d'oro anti sfruttamento per me sono
    > i
    > seguenti:
    > - nessuno ti dara` un aumento se non lo chiedi
    > con decisione nel momento in cui hai forza
    > contrattuale
    > - se oggi e domani farai 10 ore invece che 8,
    > senza farti pagare per la differenza, la cosa
    > succedera` per tutta la settimana, poi anche
    > quella successiva e arriverai al punto che
    > qualcuno ti dira` di avvertirlo quando te ne vai
    > dopo "solo" 8
    > ore
    > - il posto fisso non esiste piu`
    > - (corollario del precedente) se vedi che
    > nell'attuale azienda sei in un vicolo cieco e`
    > ora di staccare il sedere dalla
    > sedia

    A parte lo sfruttamento (quando hai un mutuo e non hai potere contrattuale allora il posto lo tieni stretto con i denti), quoto in tutto e per tutto quello che dici.
    non+autenticato