Mauro Vecchio

Sony dice sayonara al MiniDisc

L'azienda giapponese manda in soffitta gli apparecchi per la riproduzione dei piccoli supporti ottici. Schiacciata da CD e MP3, la tecnologia non ha mai sfondato al di fuori del Sol Levante

Roma - Saranno in pochi a sentirne la mancanza, a più di 20 anni dalla sua fallimentare introduzione sul mercato occidentale. Nel prossimo marzo Sony effettuerà l'ultimo giro di spedizioni degli apparecchi MiniDisc, il supporto ottico che avrebbe dovuto mandare in soffitta le audiocassette nel lontano 1992. Un fiasco colossale al di fuori del mercato giapponese, con meno di 50mila lettori venduti negli Stati Uniti a prezzi decisamente proibitivi.

Protetti da un piccolo box di plastica colorata, i supporti ottici di Sony si presentavano agli amanti del suono con un diametro di 64 millimetri, capaci di riprodurre un contenuto audio della durata massima di 74 - poi 80 - minuti. Nei proclami del colosso dell'elettronica di consumo, la tecnologia MiniDisc avrebbe migliorato la qualità del suono offerta dalle audiocassette, evitando degradazioni del contenuto per un periodo non inferiore a tre decadi.

Negli anni successivi l'esplosione dei compact disc (CD) e del formato MP3 regalava agli ascoltatori tecnologie più economiche ed affidabili per il consumo di musica o la registrazione di tracce audio. La diffusione dei MiniDisc restava alta soltanto in Giappone, dove il costo dei CD era più elevato. Due anni fa, i vertici di Sony avevano già optato per l'addio ai lettori portatili della serie Walkman. Dalla prossima primavera, in soffitta ci andranno tutti gli apparecchi stereo da salotto. (M.V.)
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29 Commenti alla Notizia Sony dice sayonara al MiniDisc
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  • ... ma ricordo con piacere il mio primo lettore MiniDisc, in un'epoca (credo fosse il '98) in cui vedevo le audiocassette come una soluzione sempre più pietosa (le ho sempre mal sopportate, come i VHS), i lettori portatili CD offrivano una buona qualità ma erano poco versatili e portabili (quando la batteria era bassa dovevi portare in giro il lettore come un cameriere del Florian perché non saltasse), i lettori mp3 con hard disk erano troppo costosi e quelli con memoria a stato solido erano troppo costosi e poco capienti, trovai questo supporto magneto-ottico super compatto che offriva ottima qualità audio e una grande versatilità (come il poter indicizzare e spostare le tracce a proprio piacimento). All'epoca già soffrivo il limite degli 80 minuti per disco e il loro spessore, con una collezione già di dieci dischetti, si faceva sentire però, dai... erano fichissimi

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    il mio lettore successivo fu, nel 2005, un iPod Nano black da 4 gb (altrettanto fico)
  • Da ciò che scrivi sembri essere un mio ex compagno di scuola (artista e, in ambito tecnologico, dalla mente aperta verso ogni direzione - utente Apple ma interessato anche ai PC ed appassionato di retrocomputing) che ne acquistò uno nello stesso periodo anche per registrare le proprie esecuzioni musicali e prove. Ne rimase molto soddisfatto, perchè univa la qualità alla praticità (aveva anche una piastra DAT ed un registratore multitraccia per audiocassette). Dal momento che i prezzi dei registratori non era altissimo - mi pare che i più economici fossero prodotti da Sharp - avevo pensato di comprarne uno anche io : nei tardi anni '90 creavo compilation su audiocassetta registrando dalla radio utilizzando una buona attrezzatura, ma c'era l'anello debole della prima registrazione ... un passaggio in più su audiocassetta per passare da una registrazione "grezza" ad una sistemazione del brano su un'altra audiocassetta: registrando dalla radio su minidisk sopra avrei potuto conservare la qualità di partenza. Poi ho risolto diversamente, acquistando un'audiocassetta per registrazioni professionali dal costo di 25000 lire, che aveva del "miracoloso" ... toni perfettamente bilanciati e, con il Dolby C, fruscio impercettibile. Il massimo, per l'epoca !
  • Personalmente posseggo ancora il minidisc con un microfono di qualità, e devo dire che le registrazioni dei concerti live o delle prove in sala di registrazione vengono proprio bene. Mi mancherà....
    non+autenticato
  • I minidisc erano considerati un ottimo supporto per chi registrava la propria musica.
    Infatti all'epoca non c'erano soluzioni altrettanto semplici per registrare dal vivo in buona qualita' digitale.
  • - Scritto da: DownToTheMoon
    > I minidisc erano considerati un ottimo supporto
    > per chi registrava la propria
    > musica.
    > Infatti all'epoca non c'erano soluzioni
    > altrettanto semplici per registrare dal vivo in
    > buona qualita'
    > digitale.

    Veramente io sapevo che il DAT era superiore. E permetteva pure una durata maggiore. Sui costi, non so.
    non+autenticato
  • E'vero. Il dat era meglio. Credo pero' non fosse altrettanto portatile! Ciao!
  • Il DAT non è compresso e anche gli apparecchi non professionali registravano a 48KHz, quindi superiore al CD Audio, mentre il MiniDisc è compresso (compressione ATRAC 4:1 se non ricordo male).
    Ovviamente il DAT era meno portatile, avendo un sistema complesso di testine rotanti, simile alle videocassette.
    E vi ricordate la DCC (Digital Compact Cassette) della Philips? Uscita in contemporanea con il MiniDisc, ma che ebbe ancor meno successo. Compressione PASC 5:1, quindi più del MiniDisc, però era compatibile in lettura con le vecchie cassette analogiche.
    Quanti ricordi!Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: DMJ
    > Il DAT non è compresso e anche gli apparecchi non
    > professionali registravano a 48KHz, quindi
    > superiore al CD Audio, mentre il MiniDisc è
    > compresso (compressione ATRAC 4:1 se non ricordo
    > male).
    > Ovviamente il DAT era meno portatile, avendo un
    > sistema complesso di testine rotanti, simile alle
    > videocassette.
    > E vi ricordate la DCC (Digital Compact Cassette)
    > della Philips? Uscita in contemporanea con il
    > MiniDisc, ma che ebbe ancor meno successo.
    > Compressione PASC 5:1, quindi più del MiniDisc,
    > però era compatibile in lettura con le vecchie
    > cassette
    > analogiche

    Si beh, era compatible in lettura perché aveva anche le testine per leggere le cassette analogice, mica perché le stesse testine potevano leggere entrambi i tipi.

    Comunque, il DCC era veramente un obbrobrio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: DMJ
    > Il DAT non è compresso e anche gli apparecchi non
    > professionali registravano a 48KHz, quindi
    > superiore al CD Audio, mentre il MiniDisc è
    > compresso (compressione ATRAC 4:1 se non ricordo
    > male).
    > Ovviamente il DAT era meno portatile, avendo un
    > sistema complesso di testine rotanti, simile alle
    > videocassette.
    > E vi ricordate la DCC (Digital Compact Cassette)
    > della Philips? Uscita in contemporanea con il
    > MiniDisc, ma che ebbe ancor meno successo.
    > Compressione PASC 5:1, quindi più del MiniDisc,
    > però era compatibile in lettura con le vecchie
    > cassette
    > analogiche.
    > Quanti ricordi!Sorride

    Non farti prendere dalla nostalgia però, altrimenti ti tocca rimpiangere pure il registratore a bobine geloso:

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    Oppure un impianto stereo hi-fi a bobine:

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    O un mangiadischi Penny:

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Non farti prendere dalla nostalgia però,
    > altrimenti ti tocca rimpiangere pure il
    > registratore a bobine geloso:

    Bello ma come periodo è molto precedente

    > Oppure un impianto stereo hi-fi a bobine:

    Quelli multitraccia li usano ancora oggi molti gruppi che preferiscono registrarsi in analogico

    > O un mangiadischi Penny:

    Questo rovinava i dischi, l'unica cosa positiva che aveva era che l'utilizzo era a prova di bambino
  • > Non farti prendere dalla nostalgia però,
    > altrimenti ti tocca rimpiangere pure il
    > registratore a bobine
    > geloso:
    >
    [img]http://www.radiobarbara.com/foto/regbobine.jp
    >
    Io c'è l'ho io c'è l'ho io c'è l'ho io c'è l'ho
    che bello, c'è la mia voce di quando ero piccolo,('71-'78 !!!)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Povero me
    > > Non farti prendere dalla nostalgia però,
    > > altrimenti ti tocca rimpiangere pure il
    > > registratore a bobine
    > > geloso:
    > >
    >
    > [img]http://www.radiobarbara.com/foto/regbobine.jp
    > >
    > Io c'è l'ho io c'è l'ho io c'è l'ho io c'è
    > l'ho
    >
    > che bello, c'è la mia voce di quando ero
    > piccolo,('71-'78
    > !!!)

    Ho anch'io un vecchissimo registratore a bobine Incis, che non accendo da anni. La cosa spettacolare è il VU-Meter in registrazione, che sembra costituito da una singola valvola (?) in cui due fasci di luce convergono o si allontanano a seconda del volume.
    Izio01
    3896
  • > Ho anch'io un vecchissimo registratore a bobine
    > Incis, che non accendo da anni. La cosa
    > spettacolare è il VU-Meter in registrazione, che
    > sembra costituito da una singola valvola (?) in
    > cui due fasci di luce convergono o si allontanano
    > a seconda del
    > volume.

    Le vecchie radio a valvole avevano una cosa del genere per indicare se erano sintonizzate bene o no... veniva chiamato "occhio magico" (il principio, se non sbaglio, era lo stesso del tubo catodico)
    non+autenticato
  • - Scritto da: DMJ
    > Il DAT non è compresso e anche gli apparecchi non
    > professionali registravano a 48KHz, quindi
    > superiore al CD Audio, mentre il MiniDisc è
    > compresso (compressione ATRAC 4:1 se non ricordo
    > male).
    > Ovviamente il DAT era meno portatile, avendo un
    > sistema complesso di testine rotanti, simile alle
    > videocassette.
    > E vi ricordate la DCC (Digital Compact Cassette)
    > della Philips? Uscita in contemporanea con il
    > MiniDisc, ma che ebbe ancor meno successo.
    > Compressione PASC 5:1, quindi più del MiniDisc,
    > però era compatibile in lettura con le vecchie
    > cassette
    > analogiche.
    > Quanti ricordi!Sorride

    DCC : Minidisc = VHS-C : Video8
  • E' questo che succede quando qualcuno prova a introdurre una tecnologia proprietaria sul mercato, chiudendo il mercato alle grandi aziende. Ai tempi hanno speso un botto per la pubblicità tappezzando intere città, ma il risultato non cambia, è solo più disastroso per il bilancio.
    E io ci godo.
    non+autenticato
  • I minidisk mica li produceva solo sony....
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > I minidisk mica li produceva solo sony....

    Anche così non fosse (e non mi risulta che non lo fosse) comunque le altre aziende dovevano pagare le royalties alla Sony.
    Cosa che per esempio con il CD (brevetto di Philips insieme alla stessa Sony) non è stato.
    Lo stesso successe con il VHS nei confronti del Betamax: la JVC (inventrice del VHS) a differenza di Sony (Betamax) non chiese royalties sui supporti e sui videoregistratori prodotti da terzi, e per questo il formato si diffuse, malgrado la qualità inferiore.
    Il migliore però era il V2000, arrivato però troppo tardi. Ma quello fu affossato dalla stessa Philips quando si rese conto che potendo registrare su entrambi i lati avrebbe venduto la metà delle cassette vuote.
  • Li fabbricava anche TDK.
  • - Scritto da: Grauso
    > E' questo che succede quando qualcuno prova a
    > introdurre una tecnologia proprietaria sul
    > mercato, chiudendo il mercato alle grandi
    > aziende. Ai tempi hanno speso un botto per la
    > pubblicità tappezzando intere città, ma il
    > risultato non cambia, è solo più disastroso per
    > il
    > bilancio.
    > E io ci godo.

    non credo sia fallito in quanto tecnologia proprietaria ma perché la finestra di "formato di passaggio" tra le orribili audiocassette e i lettori mp3 è stata troppo stretta perché avesse tempo di prendere piede e, per quanto la qualità fosse ottima, l'idea del "supporto da inserire nel lettore portatile" era ormai morente, visto le evoluzioni future della fruizione della musica da passeggio...
  • - Scritto da: Sgorbio
    > Minidisc nel 2013!?! Rotola dal ridere

    Per essere in giro, sono ancora in giro i 78 giri e gli stereo 8:

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    Però non vengono più prodotti, se non per scopi particolari.

    Invece i floppy disc, ben più antichi dei minidisc, li producono ancora:

    http://www.verbatim-europe.co.uk/en_1/product_mf2-...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: Sgorbio
    > > Minidisc nel 2013!?! Rotola dal ridere
    >
    > Per essere in giro, sono ancora in giro i 78 giri
    > e gli stereo
    > 8:
    >
    > Clicca per vedere le dimensioni originali
    >
    > [img]http://www.bricabrac.it/files/images/compro-v
    >
    > Però non vengono più prodotti, se non per scopi
    > particolari.
    >
    > Invece i floppy disc, ben più antichi dei
    > minidisc, li producono
    > ancora:
    >
    > http://www.verbatim-europe.co.uk/en_1/product_mf2-

    Certo, ma i floppy disk e i vinili ebbero successo ed erano lo standard, per cui per far funzionare computer oggi (come che so, un vecchio Amiga) sono tuttora necessari. I minidisc no, non erano lo standard di nulla se non dei lettori minidisc e la maggioranza degli artisti manco hanno mai pubblicato nulla su minidisc, per cui non c'è nemmeno mai stata la scusa delle VHS "in DVD non si trova".

    Non avevano manco la qualità del vinile o del CD visto che erano compressi e ci sono mille altri modi di usufruire della stessa musica con qualità migliore senza usare minidisc.

    E esistono da 10 anni lettori mp3 o flac che che occupano 1/10 dello spazio di un lettore minidisc e hanno molti meno svantaggi, e a differenza dei minidisc è estremamente facile trasferirci quasiasi cosa da un normalissimo computer.

    Andiamo, il minidisc è proprio roba esclusivamente da museo... proprio al giorno d'oggi non hanno il minimo senso e mi stupisco che fino ad oggi ci fosse stato ancora il desiderio di tenere vivi questo formato-zombi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sgorbio

    o
    > > > Minidisc nel 2013!?! Rotola dal ridere
    > >
    > > Per essere in giro, sono ancora in giro i 78
    > giri
    > > e gli stereo
    > > 8:
    > >
    > > Clicca per vedere le dimensioni originali
    > >
    > >
    > [img]http://www.bricabrac.it/files/images/compro-v
    > >
    > > Però non vengono più prodotti, se non per scopi
    > > particolari.
    > >
    > > Invece i floppy disc, ben più antichi dei
    > > minidisc, li producono
    > > ancora:
    > >
    > >
    > http://www.verbatim-europe.co.uk/en_1/product_mf2-
    >
    > Certo, ma i floppy disk e i vinili ebbero
    > successo ed erano lo standard, per cui per far
    > funzionare computer oggi (come che so, un vecchio
    > Amiga) sono tuttora necessari. I minidisc no, non
    > erano lo standard di nulla se non dei lettori
    > minidisc e la maggioranza degli artisti manco
    > hanno mai pubblicato nulla su minidisc, per cui
    > non c'è nemmeno mai stata la scusa delle VHS "in
    > DVD non si
    > trova".

    L'articolo parla della grande diffusione del minidisc in Giappone. E alla Sony quel mercato bastava, evidentemente. Fino ad oggi.
    non+autenticato