Sindrome del Ciuccio.2 / Napster&C

di Luca Schiavoni. E ' nato prima l'uovo o la gallina? A quanto pare nel mondo Mp3, per chi lo vede così, esistono solo uova e non si ha bisogno di galline. E ' evidente che non potrà durare per sempre

Sindrome del Ciuccio.2 / Napster&CRoma - (vedi La Sindrome del Ciuccio) - L'invasato medio, il Nap-Addicted, è quello che riempie hard disk di musica senza domandarsi da dove arriva. Sono in pochi persino a ricordare i nomi degli utenti che mettono a disposizione la musica di proprio interesse, pochi a segnare gli amici nelle hotlist dei sistemi, o a chattare con chi gli sta regalando musica.

L'utente non sembra disponibile neppure a credere che tutto il sistema Napster si regge su server enormi, costosissimi, e sui soldoni che servono per la banda Internet. L'unico suono che l'utente Napster vuol sentire è quello dell'Mp3 appena scaricato, magari ascoltandolo con Winamp (altro programma, Wow! Gratis!), come se tutta l'infrastruttura ed i costi non costituissero un problema.

Parte di questi costi, naturalmente, è coperta da quelli telefonici, dall'eventuale abbonamento ad un provider, anche a banda larga (ADSL, cavo, ecc.). Ma la tendenza USA è di cattivo auspicio per il futuro: la marcia indietro di molte Freenet e di altre operazioni di "accesso gratuito" rende immediatamente evidente che per "tener su la baracca" non bastano i budget di pubblicità e sponsorizzazioni.
Su Napster, per limitarci a parlar di quello, circola Musica per lo più protetta da diritto d'autore (anche se in realtà agli autori arrivano le briciole). Un caso che mette in chiaro che i problemi non risiedono nei meccanismi contorti delle associazioni dei discografici che affermano di difendere il diritto d'autore, ma nella confusione che su questo viene generata.

Basta pensare al folle e distorto discorso secondo cui chi scarica musica da Napster non compra dischi e dunque produce una perdita. Un falso, visto che nessuno ha mai provato che chi scarica musica gratis comprerebbe quella stessa "quantità" di musica in negozio. Per non parlare del fatto che, venendo all'Italia, su un CD audio si paghino 18mila lire alla SIAE e solo 3-4mila lire agli autori (dati pubblicati da "Focus").

Confusione che porta l'utente a confondere la SIAE con la RIAA, che è un'associazione di discografici e non di autori, a credere a semplificazioni eccessive di questi discorsi e a concludere, da buon Nap-Addicted, nel modo più ingenuo: "non do più una lira a nessuno". Credendoci sul serio.

Se è vero che certi ingaggi e guadagni delle Pop Star sono ormai completamente fuori dalla realtà e saranno ridimensionati per molte ragioni ("è finita la pacchia", "non poteva durare per sempre", etc etc), è altrettanto vero che produrre, stampare e distribuire un disco ha comunque dei costi reali. Registrare un disco, suonare, ha dei costi.

Anche il cantautorello scapigliato con la chitarrella avrà bisogno, o no?, di un microfono, di un sistema di registrazione, di un sistema di stampa o di trasmissione per diffondere e divulgare le sue quattro note? Tutto dunque ha un costo, anche la chitarrella, che qualcuno deve pagare da qualche parte, prima o poi.

Gli esperimenti dei pochi che si son messi a distribuire musica "gratuitamente" sul Web nascondono spesso ingenuità e ipocrisia. Ma quale gratis? Chi paga quei server, quella banda passante enorme per far passare file di megabytes su megabytes? Chi paga i Webmaster, i gestori dei siti, i creativi? Tutti gratis, tutto bello, tutto fico, tutto wow?

Andrebbero dette le cose come stanno, per amor di trasparenza: "Io musicista / cantante / gruppo distribuisco queste musiche on line senza chiedere direttamente denari, dato che i costi di questo sito e di tutto ciò che comporta posso coprirli in altro modo. Chi mi mette a disposizione questo spazio e questa banda ha il suo tornaconto, io ho il mio e tu che ti scarichi l'Mp3 in realtà lo paghi sorbendoti la pubblicità, venendo ai miei concerti, comprando la bibita che mi sponsorizza" (ma è solo un esempio).

Mi rendo conto che è molto più semplice e diretto dire "scarica qui GRATIS la mia nuova canzone", ma un conto è il dono della sintesi, un'altra è non rendersi conto cosa si nasconde dietro.
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35 Commenti alla Notizia Sindrome del Ciuccio.2 / Napster&C
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  • perché vuole.
    solo e solamente PERCHE' vuole avere ancora la possibilità di scambiare ancora.

    e gnutella?
    chi ci guadagna?
    nessuno.

    quindi ci sono programmatori che lo fanon perché si, perché credono in quel progetto e basta.

    e c'è gente che compra un cd e lo encoda, dopodiché si aspetta che per quello che LUI ha comprato e distribuito ci sia altrettanta gente che lo fa.
    quindi si tratta di SCAMBIO.
    oppure te lo fai prestare.
    e magari quello che te l'ha prestato ti chiede di scaricargli qualcosa la prossima volta ... e in pratica lo scambio si fa comunque, magari tra due tizi che non hanno mai usato un pc ...ò ma che hanno prestato a due loro amici, distanti nel mondo, quei 2 benedetti cd.

    e magari nel frattempo (clone) ci si è messo in mezzo una terzo.

    a questo punto se lui vuole, mette a disposizione l'elettricità del suo pc acceso che tiene acceso solo per permettere a qualcuno di scaricare gratis.

    e perché?

    perché sente di farlo.

    quando mi compro un panino, lo faccio perché mi piace.
    quando l'ho mangiato "sono in perdita" ... beh, lo farò di nuovo domani.
    non si può sempre guadagnarci.
    qualche volta si spende per fare quello che ci piace.

    e parlando di quello che suona ... a volte ci si compra la stumentazione e ciccia. Si suona, ti piace suonare? suoni.

    e per campare fai qualcos'altro.

    e lo sai, Lucas, perché te l'ho letto scrivere da qualche altra parte, chissà quanti anni fa ... parlavi dell'arte e del commercio, ben distinte.

    si vede che oggi la pagnotta te la procuri con più fatica, oppure che vorresti aver fatto unaltro mestiere ...

    Sorride

    no?

    Ciao!!!!
    non+autenticato
  • ops quanto tempo che non rileggevo sto commento!Occhiolino

    - Scritto da: (audiogalaxy)
    > perché vuole.
    > solo e solamente PERCHE' vuole avere ancora
    > la possibilità di scambiare ancora.

    questo non risponde al mio commento, e non risponde alla domanda : chi paga?

    > e gnutella?
    > chi ci guadagna?
    > nessuno.

    e chi paga?Occhiolino

    > quindi ci sono programmatori che lo fanon
    > perché si, perché credono in quel progetto e
    > basta.

    d'accordissimo, ci mancherebbe altro.. ma se mettono on line le loro opere .. chi paga la banda, i server, l hosting "finto free" ?

    > quindi si tratta di SCAMBIO.

    si tratta di scambio di qualcosa che qualcuno ha prodotto, su reti che qualcuno paga e mantiene, su cavi che aziende producono e pagano, su materiali che vengono estratti e pagati.

    Non si tratta di scambiare una carota con una banana autoprodotti nel proprio orto.

    si utilizzano mezzi e strumenti prodotti e mantenuti da altri. Chi paga?

    non porsi la domanda E' la sindrome del Ciuccio.

    > oppure te lo fai prestare.
    > e magari quello che te l'ha prestato ti
    > chiede di scaricargli qualcosa la prossima
    > volta ... e in pratica lo scambio si fa
    > comunque, magari tra due tizi che non hanno
    > mai usato un pc ...ò ma che hanno prestato a
    > due loro amici, distanti nel mondo, quei 2
    > benedetti cd.

    :)
    ma esistera' si o no una prima copia che qualcuno ha comprato? e' nato prima l uovo o la gallina? in questo caso e' nato prima il cd acquistato.

    > a questo punto se lui vuole, mette a
    > disposizione l'elettricità del suo pc acceso
    > che tiene acceso solo per permettere a
    > qualcuno di scaricare gratis.

    nessuno puo' scaricare gratis nulla.
    Gratis non esiste. esistono le tariffe telefoniche, elettriche, i computer si pagano, le bollette pure, la banda, il traffico, i programmi etc etc.. nessuno scarica nulla gratis. mai..

    > non si può sempre guadagnarci.
    > qualche volta si spende per fare quello che
    > ci piace.

    d'accordo, ma spendere il denaro altrui senza porsi il problema significa godersi il ciuccio..Occhiolino

    > e lo sai, Lucas, perché te l'ho letto
    > scrivere da qualche altra parte, chissà
    > quanti anni fa ... parlavi dell'arte e del
    > commercio, ben distinte.
    > si vede che oggi la pagnotta te la procuri
    > con più fatica, oppure che vorresti aver
    > fatto unaltro mestiere ...

    ;) non ho cambiato idea!

    L'arte ed il commercio sono due cose distinte, esattamente come la Rete ed il gratis. che non si sono mai incontrati..Occhiolino

    ciao!
    LucaS
    non+autenticato


  • - Scritto da: LucaSchiavoni
    > ops quanto tempo che non rileggevo sto
    > commento!Occhiolino

    pensa che io credo di aver letto questo articolo per la prima volta ORA ... Sorride
    ne stavo cercando un altro...

    > - Scritto da: (audiogalaxy)
    > > perché vuole.
    > > solo e solamente PERCHE' vuole avere
    > ancora
    > > la possibilità di scambiare ancora.
    >
    > questo non risponde al mio commento, e non
    > risponde alla domanda : chi paga?

    beh, chi paga per mettere su un server che VUOLE mettere su?
    "lui", colui che lo mette su.

    come dire ... io voglio mettere su un sito mio.
    chi paga?
    io.
    ci voglio mettere su le mie canzoni in download http gratuito?
    lo faccio.
    chi paga?
    io.

    tutto il resto fa parte delle "spese distribuite" della rete ... come dire, mi collego, mica pago l'università perchè mi ci sono connesso ...

    pago il mio provider ... e via dicendo ...

    semplificando assai...


    > > e gnutella?
    > > chi ci guadagna?
    > > nessuno.
    >
    > e chi paga?Occhiolino

    se io mi metto a fare un programma e lo metto in rete gratis non pago.
    e tu che lo scarichi non paghi.

    poi bisogna vedere COME lo ho messo on line.
    se il sito è mio , vedi sopra, se pubblico "free" ... dipende, se si tratta di un sito con banner, già sai (lo hai scritto Sorride ) ... se si tratta di digilander, ti puoi connettere solo attraverso i loro pop. QUindi paghi tu comunque.

        
    > > quindi ci sono programmatori che lo fanon
    > > perché si, perché credono in quel
    > progetto e
    > > basta.
    >
    > d'accordissimo, ci mancherebbe altro.. ma se
    > mettono on line le loro opere .. chi paga la
    > banda, i server, l hosting "finto free" ?


    come sopra, ma già intravediamo che in mezzo ci sono persone che pagano di tasca propria per fare roba gratis ... e il tutto si somma.
    Sorride

    > > quindi si tratta di SCAMBIO.
    >
    > si tratta di scambio di qualcosa che
    > qualcuno ha prodotto, su reti che qualcuno
    > paga e mantiene, su cavi che aziende
    > producono e pagano, su materiali che vengono
    > estratti e pagati.

    beh, stiamo mescolando.
    (sul newsgroup it.com.software.p2p ne si sta discutendo, vieni a dire la tua, ti ho già visto, cerca il thread giusto!)
    comunque diciamo:
    1) ho acquistato il cd (pago io) oppure variente: la musica è mia. la ho fatta io, con strumentazione mia e con tempo mio. tutto quello che ho fatto l'ho pagato io. (certo se ho un pc o una chitarra o una tastiera , li pago UNA VOLTA e li ho comprati perché mi andava, tanto quanto potrei pagare una pizza - ma il caso vuoel che la pizza vada a finire un po' peggio, alla fine dei conti).
    2)faccio l'encode con un programma che ho scaricato gratis (recensito su PI dall'ottimo Luca Schiavoni!)
    3) il programma è stato fatto da un tizio che lo voleva fare, lo fa gratis (se ha spese, aggiungi "paga lui" e regala) perchè gli va.
    4) lo scarico attraverso il mio abbonamento. la rete non si regge in piedi da sola, ma non è nemmeno possibile che qualcuno ci perda. quindi le infrastrutture non le metterei in conto.
    connessioni e providers sono pagati da noi utenti.
    se non fosse così, dopo un mese chiuderebbero.
    5) lui come ha pubblicato? vedi sopra.

    e quindi credo di aver terminato!
    Sorride

    ma se il punto 1 lo rivediamo, pensiamo semplicemente che il cd l'ho COMPRATO.
    Sorride

    ovvio che se lo scaricano in 3, allora 2 scroccano.
    ma avrebbero comprato il cd?
    no.
    quindi qualcuno ha perso una lira per i 2 scrocconi?
    no.
    :)

    che altro dire?...
    se ci mettiamo ceh magari io tengo acceso il mio pc dopo aver pagato una flat MIA di tasca mia, e il pc comunque è acceso e la corrente la pago io, per mettere a disposizione la music ache IO ho comprato ...
    beh ...
    Sorride
    e mi metto in contatto con gente che ha fatto lo stesso!!
    giusto?

    questo ovviamente per IPOTESI, perché mai mi permetterei di fare filesharing ^__^


    > Non si tratta di scambiare una carota con
    > una banana autoprodotti nel proprio orto.

    beh, si, io non confondo RL con RV, di solito.
    cerco. Sorride

    > si utilizzano mezzi e strumenti prodotti e
    > mantenuti da altri. Chi paga?

    beh, come sopra, il pc è mio, tutto il resto che è annesso ad internet, dal mio lato, lo pago con il mio abbonamento.

    per il resto, non posso pensare che le reti siano in perdita.
    se lo sono, lo sono da molti anni.


    > non porsi la domanda E' la sindrome del
    > Ciuccio.

    Sorride
    he he!
    ok! ma la domanda me la sono posta molte volte ... e credo che anche chi è più testardo di me se la sia posta anche se non è d'accordo né con me né con te... Sorride

    > > oppure te lo fai prestare.
    > > e magari quello che te l'ha prestato ti
    > > chiede di scaricargli qualcosa la prossima
    > > volta ... e in pratica lo scambio si fa
    > > comunque, magari tra due tizi che non
    > hanno
    > > mai usato un pc ...ò ma che hanno
    > prestato a
    > > due loro amici, distanti nel mondo, quei 2
    > > benedetti cd.
    >
    > Sorride
    > ma esistera' si o no una prima copia che
    > qualcuno ha comprato? e' nato prima l uovo o
    > la gallina? in questo caso e' nato prima il
    > cd acquistato.


    o autoprodotto! Sorride
    comunque quei due tizi che lo prestano lo hanno acquistato.
    chi lo paga? quei due tizi.
    fine. questo risponde.
    loro che mettono a disposizione, hanno comprato il cd.

    oppure il tizio che lo ha autoprodotto, ha speso del suo per farlo.
    e anche in questo caso, non c'è circolo vizioso.



    > > a questo punto se lui vuole, mette a
    > > disposizione l'elettricità del suo pc
    > acceso
    > > che tiene acceso solo per permettere a
    > > qualcuno di scaricare gratis.
    >
    > nessuno puo' scaricare gratis nulla.

    possiamo filosofare finché vuoi.
    ma facciamo un esempio.
    io sono un consulente legale.
    la mia PAROLA quando vien trasferita da me a te, si paga.
    ora supponiamo che io ti dia un consiglio legale a telefono GRATIS.
    il consiglio te l'ho dato GRATIS.
    e questo non ha niente a che fare né con il mio, né con il tuo abobnamento telefonico, né con i cavi, con le tariffe.
    ora equipariamo i byte trasmessi alla mia parola.

    io pago il telefono
    tu paghi il telefono.
    nessuno si accolla le spese per la trasmissione del suono, tranne noi, utenti del servizio telefonico.

    quando io mi connetto ad internet, io pago.
    quello dall'altra parte fa lo stesso.

    separiamo quindi i contenuti dal mezzo di trasmissione.

    con il P2P non ci sono nemmeno hosting di mezzo.

    e per il resto vedi sopra Sorride

    > Gratis non esiste. esistono le tariffe
    > telefoniche, elettriche, i computer si
    > pagano, le bollette pure, la banda, il
    > traffico, i programmi etc etc.. nessuno
    > scarica nulla gratis. mai..

    certo, scarica gratis i materiali.
    per permettersi un prodotto gratuito, acquista il canale con cui vi si può accedere.

    io non leggo nessuna pubblicità quando accedo ad un newsgroup.

    ho pagato il computer
    ho pagato il provider
    ma non pago chi posta.
    eppure posso usufruire di consigli di ogni genere, anche
    non+autenticato
  • SIG Luca
    ritornando al discorso di base le ripeto : ci sono dei punti nei quali lei asserisce che in
    modo o nell'altro qualcuno sul web mi coregga se sbaglio dovrebbe prima o poi rendere a qualcuno di
    conto per certi servizi che , se ho capito bene verrebbero forniti in modo falsamente gratuito
    di seguito ha fatto un esempio del mp3 per sostenere ulteriormente il discorso introdotto .... bene O. K.

    Le modalita' di pagamento di questi --servizi specchio per allodole--- o per ciucci come dice lei OFFENDENDO
    GRATUITAMENTE tutti quelli che non la pensano come lei !!!!!! sono la cosa che ancora non capisco
    pagare come? sul web?
    pagare cosa ?
    come ?
    quando ?
    perche ?

    non vedo per qual motivo chi non vuole o non puo' pensarla come lei deve essere tacciato come asino
    ma si rende conto di quello che scrive ???

    comunque mi spieghi almeno verso quali personaggi dovremo prepararci a firmare cambiali milionarie
    e guardi sia gentile non mi cancelli questo messaggio per l'ennesima voltaSorride)

                                                                       
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo Ferrotti
    > SIG Luca
    > ci sono dei punti nei quali lei asserisce
    > che in modo o nell'altro qualcuno sul web mi
    > coregga se sbaglio dovrebbe prima o poi
    > rendere a qualcuno di conto per certi servizi > che , se ho capito   bene verrebbero forniti in > modo falsamente gratuito

    Salve,
    in effetti gia' ora non esiste nulla di gratuito, visto che ci sono comunque dei costi.

    La storia degli Sms degli ultimi giorni e' illuminante in tal senso, gli Sms on line non sono mai stati gratuiti visto che i portali che offrivano tali servizi.. pagavano.
    Ora non possono piu' permettersi il lusso di pagare, e quindi chiedono agli utenti di pagare.

    Sentir parlare , come fanno alcuni , di "diritto agli Sms" e' quantomeno ridicolo.

    Erano gratuiti per gli utenti ?
    Sicuro che invece i mancati ricavi non andavano ad incidere sui costi generali del traffico degli Sms .. tanto e' vero che ora vogliono farli pagare ?

    Quello che scrivo io, semplicemente, e' che sarebbe ora che ci sia una consapevolezza che il "gratis" on line è sempre stata una farsa e che le cose stanno cambiando.

    Saperne un po di piu', ed aprire gli occhi e diffidare di chi ci offre pan per focaccia non e' mai un male.


    > Le modalita' di pagamento di questi
    > --servizi specchio per allodole--- o per
    > ciucci come dice lei OFFENDENDO
    > GRATUITAMENTE tutti quelli che non la
    > pensano come lei !!!

    non è questa la mia intenzione,
    ma certo che se qualcuno pensa che una Freenet come Tiscali o Libero offra davvero delle connessioni ad internet senza avere nulla in cambio (le 11 lire della Telecom ogni minuto..) beh.. dire che ha il Ciuccio certo non e' una offesa.. ma solo la mia opinione su chi si ostina a vedere bianco quel che bianco non e'.

    Le aziende non sono opere di beneficenza ma esistono solo se guadagnano. Per quale motivo dovrebbero regalare qualcosa a me, a lei?

    Sa che esiste un mercato dei dati personali e delle profilazioni degli utenti in base a quel che navigano, a quanto navigano etc ?

    Molto spesso sono gli utenti che *regalano" un sacco di cose alle aziende senza renderene conto, o quasi.

    > !!! sono la cosa che
    > ancora non capisco
    > pagare come? sul web?
    > pagare cosa ?> come ?
    > quando ?> perche ?

    Provi a rivoltare questo concetto.
    Perche' NON dovrebbe pagare ?

    Perche' NON dovrebbe pagare un disco che prende a negozio, il barbiere che le taglia i capelli, il parcheggio custodito della sua auto?
    Perche' NON dovrebbe pagare la connessione, il telefono, gli Sms, una casella di posta?

    Il suo PC lei lo ha pagato, giusto? bene, i provider sono pieni di computer che ospitano siti web, email, servizi ed altro... e tutto questo secondo lei lo offrono gratuitamente per.. guadagnarsi il paradiso?Sorride)

    o quei pc li hanno comprati... gratuitamente ?Sorride

    Come pagheremo?
    gia' si paga adesso, e molto, per le connessioni e l hardware ad esempio.


    > non vedo per qual motivo chi non vuole o non
    > puo' pensarla come lei deve essere tacciato
    > come asino

    neanche io, sinceramenteSorride
    ben vengano altre opinioni...

    > comunque mi spieghi almeno verso quali
    > personaggi dovremo prepararci a firmare
    > cambiali milionarie

    non milionarie, ma il giusto prezzo (o almeno si spera). Prezzo che è insito nelle cose e non e' una mia invenzione...Sorride

    La Sindrome del Ciuccio e' quella strana sindrome che fa si che molti utenti pensino che invece ci siano cose che hanno un costo pari a Zero. Non e' cosi'. Linux non e' gratuito, le freenet non lo sono, Napster programma non lo e' e neanche la musica che si scarica.

    Se pensa soltanto , ad esempio, che nelle audiocassette vuote, o nei Cd registrabili e nelle videocassette vuote (vergini intendo) , e' compresa una tassa che va alla Siae... !

    E la stessa tassa volevano metterla anche sugli hard disk ...

    questo significa che lei scarichera' musica e la mettera' su dei dispositivi di memorizzazione sui quali ha pagato, compreso nel prezzo, la Siae.

    Come puo' pensare di ascoltare quella musica grautitamente ?
    in un solo modo. Ignorando la tassa che paga mentre compra i supporti vergini.

    Bene. Io quella tassa non la ignoro, ma chi la ignora o fa finta di non saperlo... e' vittima della Sindrome.Sorride

    > e guardi sia gentile non mi cancelli questo
    > messaggio per l'ennesima voltaSorride)

    Mi risulta che e' la prima volta che posta *questo messaggio* nei Forum di PI.

    saluti!
    non+autenticato
  • Luca ha scritto:

    ------------------------------------------
    Se pensa soltanto , ad esempio, che nelle audiocassette vuote, o nei Cd registrabili e nelle videocassette vuote (vergini intendo) , e' compresa una tassa che va alla Siae... !
    ------------------------------------------

    Sei sicuro ?
    Questa mi giunge nuova: quindi la SIAE vuole dei soldi non solo dalle case editrici che REGALANO i CD allegati alle loro riviste, (e queste le regalano, visto che il costo e' uguale rispetto a quando non c'e' il CD), ma addirittura sui supporti VERGINI ??????

    Dire TERRIBILE e' dir poco!

    Ma fammi capire: nei supporti vergini quale "diritto d'autore" ci sarebbe da pagare ?
    Quello di chi ha disegnato la confezione del CD o della videocassetta ?? Sorride


    non+autenticato
  • - Scritto da: Orz
    > Sei sicuro ?
    > Questa mi giunge nuova: quindi la SIAE vuole
    > dei soldi non solo dalle case editrici che
    > REGALANO i CD allegati alle loro riviste, (e
    > queste le regalano, visto che il costo e'
    > uguale rispetto a quando non c'e' il CD), ma
    > addirittura sui supporti VERGINI ??????
    > Dire TERRIBILE e' dir poco!

    paghi i "mancati ricavi"
    trovi info qui in breve
    http://www.siae.it/Site2/SiaeMainSite.nsf/html/it_...

    "La legge n. 93 del 5/2/1992 prevede un compenso specifico per autori, produttori e artisti per la riproduzione ad uso     privato di opere protette, dischi e supporti video.   Il compenso è dovuto dai produttori e dagli importatori di nastri vergini (audio e video) e di registratori audio alla SIAE    che ne cura l'attribuzione agli aventi diritto. "

    praticamente c'e' una tassa anche sui registratori audio. Riguardo ai Cd vergini se ne parlo' ma non sono sicuro al 100 per cento che la tassa sia gia' in vigore, cosi' come non so se sono stati inclusi videoregistratori e masterizzatori.

    ma in fondo perche' no? visto che i registratori audio sono paganti per legge..

    ciao!
    LS


    non+autenticato
  • - Scritto da: ls
    > - Scritto da: Orz
    > >... quindi la SIAE prende soldi non solo
    > >dalle case editrici che REGALANO i CD
    > >allegati alle loro riviste ma addirittura
    > >sui supporti VERGINI ??????
    > >Dire TERRIBILE e' dir poco!
    > paghi i "mancati ricavi"

    No comment!


    > "La legge n. 93 del 5/2/1992 prevede un
    > compenso specifico per autori, produttori e
    > artisti per la riproduzione ad uso    
    > privato di opere protette, dischi e supporti
    > video.   Il compenso è dovuto dai produttori
    > e dagli importatori di nastri vergini (audio
    > e video) e di registratori audio alla SIAE
    >   che ne cura l'attribuzione agli aventi
    > diritto. "

    E chi sarebbero gli aventi diritto nel caso dei supporti vergini ?
    Estraggono a sorte ??
    Allora posso "iscrivermi" anch'io ?


    non+autenticato
  • speriamo che questa fantomatica ed inquietante tassa sugli hard disk come lei citava sig. Luca
    non si presenti mai
    sembrerebbe una ironia della sorte ora che le memorie di massa sono finalmente diventate di costo accessibile......
    per quanto mi riguarda le tasse che il nostro
    governo mette ai cosidetti beni di lusso e lo sono oime' anche i computer ,sono gia' ora troppo esagerate
    e si sa' il troppo storpia
    mi piacerebbe poter sperare che almeno su questo il futuro della politica economica del nostro paese evolga a piu' miti consigli....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo Ferrotti
    > speriamo che questa fantomatica ed
    > inquietante tassa sugli hard disk come lei
    > citava sig. Luca
    > non si presenti mai

    per il momento, come scrissi
    "volevano" ma poi non passo'.
    E' successo in Francia, unione europea...Triste(

    "Sta sollevando una grande quantità di polemiche la decisione non ancora ufficiale, ma confermata, del Governo francese di Lionel Jospin di applicare "tasse preventive" sulla vendita di player CD e DVD, masterizzatori, telefonini di nuova generazione, hard disk, computer e altro materiale"
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=34665

    il giorno dopo pero' il governo Jospin si rimangio' tutto dato che ci fu una sollevazione popolare !Sorride

    http://punto-informatico.it/p.asp?i=34678


    in Italia pero' continuiamo a pagarla su supporti vergini e registratori..

    :((


    non+autenticato
  • VASCO ROSSI 6 IL MIGLIORE
    non+autenticato
  • - Scritto da: vasco rossi
    > VASCO ROSSI 6 IL MIGLIORE

    capoooo

    a questo la sindrome del ciuccio ha fatto danni ancora peggio!!!

    chiedigli a Vasco che ne pensa di napster vaii

    ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da: tutto Wow, tutto fico
    > tutto Wow, tutto fico

    ciupa ciupa!
    non+autenticato
  • chi mi puo' dare informazioni su audiognome?
    non+autenticato


  • - Scritto da: cionetto
    > chi mi puo' dare informazioni su audiognome?

    Ciao!
    qui trovi 45 alternative a Napster compreso AudioGnome (e' nella seconda pagina...!)

    Speciale 45 modi per NON dire Napster
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=35095

    mentre qui si parla proprio di Audiognome
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=34579


    ciao!
    Luca Schiavoni

    non+autenticato
  • Rispondo subito con piacere!!

    www.audiognome.com

    Ti scarichi il client e ti colleghi (o cerchi di collegarti) a tutti i server che vedi... A seconda degli orari ti colleghi a più server o meno, server più o meno popolati...

    Qualche dato???

    L'altro giorno mi sono collegato a 8 server contemporaneamente per un totale di 11.600 GIGABYTE DI MP3 (contro i 2500 - 3000 medi di Napster) E OLTRE DUE MILIONI DI FILE DISPONIBILI...

    Non credo ci sia null'altro da aggiungere...

    Lorenzo TAD

    - Scritto da: cionetto
    > chi mi puo' dare informazioni su audiognome?

    non+autenticato
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