Mauro Vecchio

AGCOM: la par condicio vale anche per le app

L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni blocca PoliticAPP. Il software sviluppato da SWG non può funzionare nel periodo di blackout elettorale. Eppure una settimana fa l'authority aveva dato luce verde

AGCOM: la par condicio vale anche per le appRoma - Un'applicazione mobile non dovrebbe sfuggire alle ferree regole della par condicio sui principali mass media del Belpaese. Ergo, i possessori di smartphone non saranno in grado di consultare sondaggi e dati statistici sulle intenzioni di voto, nel cosiddetto periodo di blackout elettorale a due settimane dall'apertura dei seggi. In una sorprendente nota ufficiale, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha ordinato il blocco della diffusione di sondaggi nella PoliticAPP sviluppata dalla società d'analisi triestina SWG. "Dalla mezzanotte del prossimo venerdì e fino alla conclusione delle operazioni di voto".

La decisione di AGCOM ha lasciato di sale i responsabili di SWG, che solo pochi giorni fa avevano ottenuto dalla stessa Autorità il segnale di via libera per la distribuzione dell'applicazione. Essendo a pagamento - quasi 10 euro su App Store e Google Play - PoliticAPP non era stata ritenuta uno strumento di comunicazione di massa.

Con oltre mille download nel primo weekend dal lancio, l'applicazione dei sondaggi veniva pubblicizzata anche tramite spot televisivi. Una diffusione che non sembra piaciuta ai responsabili di AGCOM, che hanno dunque rivisto la posizione di PoliticAPP e sancito la violazione dell'art. 8 primo comma della legge sulla par condicio: a prescindere dalla piattaforma trasmissiva, i risultati dei sondaggi demoscopici non devono essere diffusi oltre che resi pubblici.
Per questo motivo, l'Autorità presieduta da Angelo Cardani ha "ritenuto che l'applicazione realizzata da SWG, nei termini in cui viene pubblicizzata, rende accessibile - previo il pagamento del prezzo contenuto - il risultato dei sondaggi ad un pubblico potenzialmente molto vasto, con inevitabili effetti di diffusione incontrollata dell'informazione".

In un'intervista telefonica rilasciata alla redazione di Europa, il presidente di SWG Roberto Weber ha incitato i downloader dell'applicazione a spedire un messaggio di posta elettronica per la consegna delle informazioni promesse. "Se non potremo, restituiremo i soldi - ha continuato Weber - Io sono di Trieste, sono un austro-ungarico: noi la legge la rispettiamo. Di questo si occuperà il nostro avvocato".

Mauro Vecchio
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21 Commenti alla Notizia AGCOM: la par condicio vale anche per le app
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  • Se un candidato si fa pubblicità su Gogol, che facciamo? Diciamo a Gogol che "quelle" pubblicità vanno spente per par condicio?
    Ah, voglio proprio vedere!
  • - Scritto da: Uqbar
    > Se un candidato si fa pubblicità su Gogol, che
    > facciamo?

    Tranquillo che quasi nessuno dei candidati sa che cos'e' internet.
    Pochi lo confondono con fessbuk.
    L'unico che conosce la rete e le sue potenzialita' non ha bisogno di farsi pubblicita'.

    E comunque nell'improbabile caso che qualcuno usi google per questa cosa, lo oscureranno a livello di dns, come hanno sempre fatto, con soddisfazione di tutti.
  • Finché non usi i DNS di gugol.
  • Se mai sorprendente era il via libera dato prima! L'Italia è proprio il paese dell'ipocrisia per eccellenza!
    ruppolo
    33054
  • - Scritto da: ruppolo
    > Se mai sorprendente era il via libera dato prima!
    > L'Italia è proprio il paese dell'ipocrisia per
    > eccellenza!

    No, e' il paese di Acchiappacitrulli, proprio come tutti quelli che hanno pagato per un'app ormai inservibile!

    E io non posso fare a meno di pensare che tu ne fai parte! Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: ruppolo
    > > Se mai sorprendente era il via libera dato
    > prima!
    > > L'Italia è proprio il paese dell'ipocrisia
    > per
    > > eccellenza!
    >
    > No, e' il paese di Acchiappacitrulli, proprio
    > come tutti quelli che hanno pagato per un'app
    > ormai
    > inservibile!
    >
    > E io non posso fare a meno di pensare che tu ne
    > fai parte!
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    Se non ne puoi fare a meno è un problema tuo. Certo che sei veramente poco libero...
    ruppolo
    33054
  • Già uno che comincia col dire che è austro-ungarico, e vive in Italia, per me parte svantaggiato. Già mi sta sul culo, dicendola prosaicamente.
    Se stai qui, sei un italiano, e rispetti le leggi che ci sono. Vuoi vivere secondo l'inquadramento austriaco? Ok, vai.

    Cos'è poi quest'insinuazione, gli austro-ungarici rispettano la legge..mentre gli italiani..no? E tu vuoi pure spillare dieci euro a noi dopo averci mandato frecciatine del genere?
  • - Scritto da: die666go

    > Già uno che comincia col dire che è
    > austro-ungarico, e vive in Italia, per me parte
    > svantaggiato. Già mi sta sul culo, dicendola
    > prosaicamente.

    Eh, che ci vuoi fare. Il peso della nostalgia. A Trieste ci sono diversi personaggi come lui. Io ho personalmente conosciuto, anni fa, un francese nostalgico della monarchia (e sosteneva pure di essere un discendente dei Reali di Francia, per dirla tutta).

    Basta che non arrivi uno di Milano, che sostiene di essere un suddito degli Sforza e delle loro istituzioni, oppure un Fiorentino che dice di riconoscere solo la legge leopoldina.



    > Se stai qui, sei un italiano, e rispetti le leggi
    > che ci sono. Vuoi vivere secondo l'inquadramento
    > austriaco? Ok,
    > vai.

    No, attenzione: l'Impero Austro-Ungarico era un'altra cosa, l'Austria, una repubblica confederale, è solo una pallida copia di quello che fu quell'impero retto da Arciduchi.
    L'osservazione giusta sarebbe: vuoi vivere secondo l'inquadramento
    austro-ungarico? Prendi la macchina del tempo e imposta la data a prima del 1918!
    non+autenticato
  • - Scritto da: die666go
    > Già uno che comincia col dire che è
    > austro-ungarico, e vive in Italia, per me parte
    > svantaggiato.

    Con chi ce l'hai?
    Se quotassi invece di aprire topic a capocchia, saresti piu' comprensibile.
  • - Scritto da: die666go
    > Già uno che comincia col dire che è
    > austro-ungarico, e vive in Italia, per me
    > parte svantaggiato. Già mi sta sul culo, dicendola
    > prosaicamente.
    > Se stai qui, sei un italiano, e rispetti le leggi
    > che ci sono. Vuoi vivere secondo l'inquadramento
    > austriaco? Ok, vai.

    Lui l'ha rispettata, ha anche chiesto prima, forse in austria la risposta dell'equivalente di AGICOM sarebbe stata coerente, al contrario di come e' stata qua.
    krane
    22528
  • Ma cosa c'è di sorprendente?? Il giornalista non aveva mai sospettato che il software fosse sottoposto a delle leggi??

    Me lo immagino: "Voglio ammazzare il mio vicino ma è illegale. Allora pago uno sviluppatore per scrivere un'app che gli fa esplodere in faccia il telefono!". Evabbè, ognuno ha il QI che si merita.

    Detto questo, si potrebbe discutere sulla libertà di espressione che viene soppressa con la scusa della delicatezza del momento... se non fosse che un sondaggio elettorale non è informazione, ma spazzatura. Non porta alcun contributo ad alcun tema che abbia la benché minima importanza. E' roba da ultras che gridano GOOOOL quando vedono un manifesto del loro idolo, non da esseri pensanti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno nessuno
    > Ma cosa c'è di sorprendente?? Il giornalista non
    > aveva mai sospettato che il software fosse
    > sottoposto a delle
    > leggi??
    >

    Hai letto la parte dopo?:
    "La decisione di AGCOM ha lasciato di sale i responsabili di SWG, che solo pochi giorni fa avevano ottenuto dalla stessa Autorità il segnale di via libera per la distribuzione dell'applicazione ".
    non+autenticato
  • Solo per il costo di sviluppo che in rare circostanze e non credo questa , e' molto alto. Certo 9 euro di app obiettivamente era completamente fuori mercato ma essendo praticamente l'unica...
    non+autenticato
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