Gaia Bottà

I Guns N'Roses e l'indiscusso Guitar Hero

Axl non voleva che i gamer suonassero guardando a Slash: non fa più parte della band da anni. Ma il frontman della band ha temporeggiato troppo e da Activision non otterrà nulla

Roma - L'appetenza distruttiva di Axl Rose non si è rivelata abbastanza urgente: un giudice di Los Angeles ha posto fine alla causa intentata dal frontman dei Guns N'Roses contro Activision, denunciata per la presenza troppo roboante dell'ex chitarrista Saul "Slash" Hudson nel videogame Guitar Hero III: Legends of Rock.



Le motivazioni che risiedevano alla base della denuncia di Axl Rose, depositata nel 2010, a distanza di tre anni dal lancio del gioco, vertevano sulla presenza di Slash, indiscusso Guitar Hero dei Guns 'N Roses, che si allontanò dalla band a metà degli anni Novanta. A Slash era dedicata la copertina del gioco, Slash era un personaggio sfidabile dai gamer, Slash era decisamente troppo ingombrante. E, secondo Axl Rose, Activion avrebbe violato gli accordi di licenza stabiliti, consentendo ai propri utenti di simulare i riff di Welcome To The Jungle sebbene Axl avesse posto il ridimensionamento della presenza di Slash come condizione per l'uso del brano.
Nulla da fare per il crinito frontman della band: il giudice di Los Angeles Charles Palmer ha sentenziato l'archiviazione del caso, perché Axl Rose e i suoi avvocati avrebbero atteso troppo tempo tra l'uscita del videogioco e la denuncia. Guitar Hero, nel frattempo, ha collezionato denunce e calato definitivamente il sipario in un mercato tanto innovativo sotto il profilo legale quanto saturo di proposte.

Axl non riceverà mai i 20 milioni di dollari che chiedeva ad Activion, così come non ha mai ottenuto dallo studio videoludico un Guitar Hero dedicato al nuovo, turbolento corso dei Guns N'Roses. (G.B.)
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