Mauro Vecchio

Di re del twist o della virilitÓ

Il leggendario cantante Chubby Checker ha denunciato HP per l'omonima applicazione di Palm per la misurazione dell'erezione maschile a partire dal numero di scarpa. Chiesti 500 milioni di dollari per 84 download complessivi

Roma - Nel 1961, il paffuto Chubby Checker prenotava un posto nella leggenda del rock and roll con il ritmo irresistibile del suo singolo Let's Twist Again. Dopo aver infuocato le piste da ballo di diverse generazioni, il cantante statunitense - vero nome Ernest Evans - ha denunciato i vertici di Hewlett-Packard (HP) per la distribuzione di un'applicazione a metà tra il pruriginoso e l'intrattenimento spicciolo.

Con il titolo di Chubby Checker - in questo caso, il termine slang chubby sta per avere una parziale erezione - l'app era stata sviluppata per i dispositivi basati su Palm OS, offerta a tutti quegli utenti interessati ad un presunto collegamento diretto tra il numero di scarpa e la misura effettiva del pene. Un divertissement che non è affatto piaciuto alla leggendaria star del twist.

Chubby Checker (il cantante) ha così chiesto a HP-Palm un risarcimento astronomico pari a 500 milioni di dollari, circa 370 milioni di euro. Il titolo dell'applicazione mobile avrebbe danneggiato la sua reputazione, con l'associazione non autorizzata tra il suo celebre nome da rockstar e la misurazione della virilità. "Un danno irreparabile", così come stabilito dall'avvocato di Evans Willie Gary.
In tutta risposta, HP ha sottolineato come la versione 1.1.0 dell'app sia stata scaricata appena 84 volte, al prezzo unitario di 0,99 dollari. La stessa azienda di Palo Alto ha poi ricordato ai legali di Evans che i dispositivi Palm non vengono più prodotti dall'anno 2011, e che ormai la piattaforma webOS ha abbracciato i principi dell'open source. L'applicazione contestata era già stata rimossa da Palm nel settembre 2012.



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