Mauro Vecchio

Coursera, La Sapienza Ŕ entrata nel gruppo

L'ateneo romano aderisce all'iniziativa avviata alla Stanford University per la formazione a distanza su larga scala. Tre corsi previsti, due in lingua inglese e uno in quella italiana

Roma - ╚ la prima università italiana ad entrare in Coursera, il consorzio di atenei internazionali nato nella primavera dello scorso anno su iniziativa di due docenti alla Stanford University. La Sapienza di Roma ha così annunciato un accordo con la prestigiosa piattaforma MOOC (Massive Online Open Course) per la formazione a distanza su larga scala.

Tre i corsi previsti dall'ateneo capitolino nella prima fase della sua partnership con Coursera. Due saranno in lingua inglese su materie umanistiche, il terzo (in italiano) sulla relatività e la meccanica quantistica. La Sapienza si aggiungerà così al già nutrito gruppo di università con l'obiettivo di sfruttare gli ampi spazi digitali in ambito e-learning.

Ad oggi, lo spin off Coursera ha guadagnato qualcosa come 3 milioni di studenti registrati, offrendo non soltanto materiale educativo, ma anche esercitazioni in tempo reale e un forum per entrare in contatto con i docenti. L'iniziativa statunitense ha riscontrato un ottimo successo nei paesi Brics (Brasile, Russia, India e Cina). (M.V.)
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8 Commenti alla Notizia Coursera, La Sapienza Ŕ entrata nel gruppo
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  • Uno dei mali più facilmente eliminabili con enormi risparmi sono le lezioni dei professori in aula: enormi perdite di tempo per tutti e una pletora di professori inutili per fare questo.
    Le lezioni on-line DEVONO portare almeno al dimezzamento dei professori, così l'università italiana avrà molto soldi da investire meglio. Fra questi anche una serie di tutor per creare un dialogo con gli studenti.
  • Per caso il 1940 del tuo nick si riferisce alla tua data di nascita?
    Se questo é tutto quello che hai capito di questa iniziativa penso proprio di si.
    non+autenticato
  • Non ci vuole un genio per capire che se continuiamo a gonfiare le università con persone e spese inutili senza utilizzare quello che tecnologie disponibili da tempo possono dare, l'università finirà sempre più in basso.
    Per tua informazione io contribuisco allo sviluppo di questi sistemi, scrivendo io stesso il software, quindi penso di avere un'idea della loro utilità anche senza guardare la mia carta di identità. Dalla tua affermazione penso che tu faccia parte della categoria che parla di investimenti senza chiedersi da dove vengono i soldi: i soldi possono solo venire dal contenimento dei costi inutili, altrimenti si fanno solo chiacchiere vuote e demagogia.
  • Se vai a Roma fatti un giro al primo anno di ingegneria alla Sapienza. Aule gigantesche dove il professore insegna a cosí tanti studenti che neanche riconosce le loro facce quando si presentano all'esame.
    Se mi dici che bisogna cambiare le cose e ridurre gli sprechi sono d'accordo.
    Se mi dice che dovremmo buttare fuori a calci in culo i professori che pensano solo a favorire i propri parenti sono d'accordo.
    Se mi dici tanto non funziona tagliamo tutto invece non sono d'accordo.

    Con tutto quello che possono fare le nuove tecnologie se le vedi solo come un sistema per mandare a casa i tanti stronzi che vedi in giro allora sospetto che la tua carta di identitá abbia un ruolo.
    non+autenticato
  • Speriamo davvero! OK, nelle Università ci si trova, si parla, si discute ecc. il solito contatto umano. Però, per certi corsi, fatti online, almeno nella fase di apprendimento, sai che risparmio di tempo per i viaggi, se sei fuori sede!
  • Io non lo vedo come un sostituto dell'universitá. Piuttosto lo vedo come una preparazione parallela.
    Se guardi la lista dei corsi ci trovi argomenti tanto diversi che ognuno puó trovare dei corsi che gli interessano. Alcuni sono molto all'avanguardia, per esempio cerca gamification.
    Oltretutto sono corsi aperti a tutti. Puó andare bene per gente che si é laureata e lavora da anni e vuole tenersi aggiornata. Puó andare bene per studenti del liceo o studenti universitari che vogliono fare qualche corso fuori dai programmi prestabiliti. Puó andare bene per diplomati che lavorano e vogliono andare avanti con l'istruzione. Puó andare bene per disoccupati che vogliono arricchire il curriculum mentre cercano lavoro.
    non+autenticato
  • Per una Italia dove le aziende investono pochissimo i formazione Coursera, Udacity e edX sono preziosi.

    Peccato che per il momento gli italiani che partecipano non sono tanti.
    Speriamo che questa notizia le faccia conoscere un po di pi˙.
    non+autenticato
  • grandioso progetto :3 spero prenda piede!
    non+autenticato