Il Wi-Fi italiano ha un'associazione

I provider che offrono servizi wireless in Italia decidono di unire le proprie forze in un'associazione, per difendere i diritti dei WISP e sostenere la diffusione del wireless

Roma - Si chiama @WISPItalia la prima associazione italiana pensata da alcuni fornitori di connettività wireless per riunire gli operatori del settore e agevolare così lo sviluppo dei servizi e delle infrastrutture senza fili.

All'indirizzo www.wispitalia.it al momento sono visibili solo i logo delle imprese che partecipano, vale a dire Megabeam, Nocable e Freestation, senza dubbio tre delle realtà maggiormente impegnate nel settore in Italia.

I Wireless Internet Service Provider italiani vogliono esplicitamente proporsi come interlocutore verso le istituzioni per sottoporre problemi, opportunità e necessità di un settore, quello del wi-fi, tanto giovane quanto promettente.
"Il mercato Wi-Fi - ha dichiarato Marco Caldarazzo, amministratore delegato Nocable - continua ad essere sempre più vivo ed innovativo. Ma è anche estremamente nuovo ed in continua evoluzione. Perché si sviluppi nella maniera migliore è quindi importante porre le giuste basi fin dal principio".

Tra gli obiettivi dell'associazione anche la promozione di accordi di roaming nazionali e internazionali con gli altri operatori.
12 Commenti alla Notizia Il Wi-Fi italiano ha un'associazione
Ordina
  • Non basta quello che c'è già in continuo aumento, ne vogliamo ancora ? Quel che c'è di connettività basta e avanza, anche visto che il clock degli utenti è sempre uguale.
    Che mai avremo da dirci, da avere questo bisogno di essere continuamente connessi, stupidaggini per la maggior parte.
    Il danno dell'inquinamento elettromagnetico è provato da anni, infatti molto tempo fa girava il volumetto di una ricercatrice americana che aveva correlato i dati delle leucemie in corrispondenza dei trasformatori elettrici ad alta tensione, e guarda caso c'era molto di che pensare.
    Naturalmente la ricercatrice non è durata molto, se non ricordo male è morta in un curioso incidente.
    Beh vedete un pò voi, stata pure connessi tutto il giorno, e se vi beccate una leucemia non ereditaria... sarà solo sicuramente un caso, penso che non si necessario allarmarsi, credo fondamentalmente che siano tutte fole, non ci sono prove dopo tutto... o no ?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Non basta quello che c'è già in continuo
    > aumento, ne vogliamo ancora ?

    I morti sono ancora troppo pochi Sorride

    > Quel che c'è
    > di connettività basta e avanza, anche visto
    > che il clock degli utenti è sempre uguale.

    Si, ma il costo della quinta casa del dirigente telecom di turno costa sempre di piu'.

    > Che mai avremo da dirci, da avere questo
    > bisogno di essere continuamente connessi,
    > stupidaggini per la maggior parte.



    > Il danno dell'inquinamento elettromagnetico
    > è provato da anni, infatti molto tempo fa
    > girava il volumetto di una ricercatrice
    > americana che aveva correlato i dati delle
    > leucemie in corrispondenza dei trasformatori
    > elettrici ad alta tensione, e guarda caso
    > c'era molto di che pensare.
    > Naturalmente la ricercatrice non è durata
    > molto, se non ricordo male è morta in un
    > curioso incidente.

    hihihi

    > Beh vedete un pò voi, stata pure connessi
    > tutto il giorno, e se vi beccate una
    > leucemia non ereditaria... sarà solo
    > sicuramente un caso, penso che non si
    > necessario allarmarsi, credo
    > fondamentalmente che siano tutte fole, non
    > ci sono prove dopo tutto... o no ?

    la 'gente' e' davvero stupda....
    non+autenticato
  • > danno dell'inquinamento elettromagnetico

    In tema di wi-fi questo si chiama ecoterrorismo gratuito senza alcuna nozione della tematica.

    Per cui torna quando avrai argomenti più validi e se proprio non riesci a resistere a tratternerti a fare comizzi comincia con una cassetta sotto i piedi e vai a Roma in qualche piazza, ma penso che anche li se non hai argomenti potrai fare la ugual figura che hai fatto qui.

    Ciao HR
    non+autenticato
  • ragazzi una domandina semplice semplice, io abito a Roma zona trigoria e sono ormai convinto che non mi porteranno mai la banda larga wired, questi signori del Wi-fi porteranno in tempi brevi in zone come la mia un segnale wirless?
    Grazie a qiuunque sia in grado di rispondermi(wisp compresi naturalmente)
    non+autenticato
  • Il problema non e' , se si vuole o meno fare.
    Il problema e' di natura normativa.Oggi non si puo'. Per legge.

    Ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Il problema non e' , se si vuole o meno fare.
    > Il problema e' di natura normativa.Oggi non
    > si puo'. Per legge.
    >
    > Ciao

    Che brutta risposta... non è che per caso sei un dirigente o azionista della Telecom !!!???

    Io abito a Roma sud e purtoppo mi trovo nella stessa condizione dell'utente di serie B (si è così, come molti utenti Telecom sono di serie B) il quale non avrà mai la banda larga... !!! (la mia zona forse verrà "servita" tra circa 3 anni....notizia avuta da una fonte attendibile e sicura)!

    Ben vanga tutto questo... EVVIVA il wireless, la libertà di comunicazione... non essere legati ad un doppino telefonico o alla centrale telefonica la quale viene gestita solo ed esclusivamente dal monopilista Telecom (e che non mi vengano a dire che si è liberalizzato il mercato e il famoso "ultimo miglio)... caxxate... e...caxxate.... !!!

    In Italia si sà... alcune leggi... o per meglio dire quelle inerenti alla regolamentazione del commercio e delle innovazioni vanno e vengono... e allora si che saranno caxxi per Telecom quando partirà il wireless !!!

    Di già tanti radioamatori stanno creando reti e network a livello sperimentale coprendo distanze non indifferenti (10, 20 30 km) con dei semplici Access Point access point ma utilizzando delle antenne outdoor...

    Quetsi alcune esempi:
    http://www.cqis0.it/ars/info/wireless/barattolo

    http://www.turnpoint.net/wireless/has.html

    http://wireless.com.pt/docs/howtos/mini-antena-omn...

    http://flakey.info/antenna/waveguide/

    ... allora... SVEGLIA ! ! !

    ...poi che non è del settore e non ha competenze in telecomunicazioni e radiofrequenza lasci perdere le "frasi già fatte e la propaganda " del tipo... """inquinamento elettromagnetico""" """"leucemia""" etc.. etc...
    Si è vero... la radiofrequenza fà male... ma a questo punto dobbiamo dire quale... o meglio ancora dobbiamo parlare in termini di lunghezza d'onda (frequenza operativa), potenza irradiata, distanza minima della persona fisica dall'antenna, tempo di esposizione.... etc.. etc... ma attenzione.... ogni singolo dato tecnico non và confuso, mescolato o rimpastato con gli altri ! Prima di dire una cosa fà male bisogna conoscere bene la materia, il prodotto.. insomma nonfate come le pecore... ragionate o quanto meno documentatevi !!!

    Va bhò, basta, non la faccio lunga !!!

    Distinti saluti.

    non+autenticato
  • > Va bhò, basta, non la faccio lunga !!!

    A parte i radioamatori, che come dice la parola stessa, sono dei radioamatori e non organizzazioni commerciali che operano professionalmente nel settore tra l'altro avendo storico e fine completamente diversa dai secondi, orbene per il resto potrei anche essere d'accordo seppur hai molto generalizzato con populistiche esclamazioni.

    Il problema, a parte le licenze sperimentali ma anche su questo ci sarebbe ben da discutere, è che attualmente la normativa vigente, come ha scritto il precedente utente, non permette salvo di un unico operatore, e non è Telecom per essere trasparenti e di cui non faccio nomi per non fare pubblicità tra l'altro per chi non è del settore non conosciuto, il quale ha avuto esito positivo per fare il Wireless Internet Service Provider.

    Operatore, dove tra l'altro ci lavoro e dove da anni si progettano con posa in opera impianti wireless o, oggi, wi-fi ma per quanto attiene ai servizi offerti li offre solo ad utenze business e solo per particolari servizi perchè questo è stata la scelta commerciale.

    Altro non c'è se non la selva di amatori che interconnettono, ad esempio, la loro ADSL verso amivi via wi-fi chiaramente a dispetto delle norme vigenti ove lungi da parte mia criticare ... anzi.

    Si spera solo che venga aperto questo settore ma attualmente e politicamente non ne vedo apertura in merito.

    Ciao
    non+autenticato
  • Bene, grazie per l'intervento e condivido pienamente quanto da Te esposto a parte la nota "populistica esclamazione".

    Ciao
    non+autenticato
  • Penso che l'idea di un associazione abbia i suoi pro, ma ho come l'impressione che nasca dalla paura di un mercato come quello del wi-fi molto aperto ed accessibile con costi contenuti a molti.
    non+autenticato
  • No , non nasce per paura.

    E' proprio il contrario , per garantire che questo mercato sia libero.
    L'associazione , senza scopo di lucro , e' aperta a tutti quelli che operano in questo settore , sia grandi operatori che piccole realta' ,per avere un punto di incontro , per discutere sia delle problematiche tecniche che normative.


    Saluti
    non+autenticato
  • Gran bel sito davvero... viene una voglia irrefrenabile di associarsi...
    non+autenticato
  • Grazie ,

    ma se ci da giusto 1 giorno ... andra' meglio ..

    Grazie ancora.

    non+autenticato