Mauro Vecchio

Groupon in perdita, CEO ottimista per il futuro

Alla fine del 2012 il colosso delle promozioni online manca il profitto, sorprendendo gli analisti di Wall Street. Il titolo cala nelle contrattazioni e mercato chiuso. Anche se alcuni indicatori suggeriscono che il futuro non č nero

Roma - Un crollo inatteso del valore azionario di Groupon, alla chiusura del quarto trimestre di attività finanziaria dell'anno 2012. Il gigante statunitense delle promozioni online ha registrato una perdita di 0,12 dollari ad azione, sorprendendo gli analisti a Wall Street che si aspettavano invece un guadagno di 0,03 dollari. Alla fine dello scorso dicembre l'azienda di Chicago ha riportato una perdita netta di 81,1 milioni di dollari.

Nelle contrattazioni after hours la piattaforma a stelle e strisce ha visto crollare (-20 per cento) il suo titolo azionario, trascinato dai mancati profitti alla fine dell'ultimo trimestre d'attività. Il totale delle perdite nette negli ultimi mesi del 2012 è infatti cresciuto del 24 per cento dallo stesso periodo nell'anno precedente.

Nessun dramma per il CEO Andrew Mason, che ha invece sottolineato come il valore complessivo delle transazioni effettuate dagli utenti risulti in aumento costante. "Č un chiaro segnale dell'amore degli utenti verso Groupon - ha aggiunto Mason - Continueremo ad investire per la crescita nel 2013, cogliendo tutte quelle opportunità per offrire ai nostri clienti quello che vogliono".
In effetti, il totale delle transazioni legate all'acquisto di buoni sconto e promozioni ha superato la quota dei 1,5 miliardi di dollari alla fine del 2012, in aumento del 23,5 per cento dalla fine del 2011. Gli introiti complessivi dell'azienda statunitense hanno sfiorato da vicino le previsioni degli analisti, per un totale di 638,3 - previsti 640 - milioni di dollari. Una crescita del 29,7 per cento dall'ultimo trimestre del 2011.

Nonostante il crollo del titolo azionario, Groupon ha registrato alcuni dati che potrebbero tingere di rosa il suo immediato futuro. Dalla fine del 2011 l'azienda di Chicago ha visto diminuire del 61 per cento la spesa di marketing per l'acquisizione di un nuovo cliente. Il totale degli utenti attivi sulla piattaforma delle promozioni è salito a 41 milioni, un tasso di crescita del 22 per cento di anno in anno.

Ma soprattutto, al gennaio 2013 il 40 per cento delle transazioni effettuate in Nord America proviene da un dispositivo in mobilità. Un robusto 44 per cento in più rispetto alla fine del 2011. Su tutto il 2012, il fatturato proveniente dal mercato a stelle e strisce ha superato il miliardo di dollari, praticamente la metà di quello registrato prendendo in considerazione tutti i mercati coperti da Groupon sul pianeta.

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