Mauro Vecchio

Brevetti, croce e delizia di Apple

La Mela dovrà versare 368 milioni di dollari alla patent firm VirnetX, per lo sfruttamento indebito di alcune tecnologie nella funzione di videochiamata FaceTime. Ma vince in Giappone sulle tecnologie 3G rivendicate da Samsung

Roma - Confermato il rimborso da 368 milioni di dollari nelle casse di VirnetX Holding Corp, che aveva accusato Apple di violazione di brevetto per alcune tecnologie di Virtual Private Network (VPN) nella feature di videochiamate FaceTime. Il giudice texano Leonard Davis ha così obbligato la Mela a risarcire la patent firm statunitense per lo sfruttamento indebito di alcuni brevetti nelle modalità d'interazione tra Mac e dispositivi mobile nel servizio FaceTime. Il colosso di Cupertino rischierà altri 330mila dollari per ciascun giorno trascorso senza uno specifico accordo di licenza con i vertici di VirnetX.

Per Apple, notizie migliori sono invece arrivate dal fronte giapponese, dopo la denuncia presentata dalla rivale Samsung per il presunto sfruttamento non autorizzato di alcune tecnologie legate alla trasmissione di dati su reti 3G. Un giudice del Sol Levante ha bocciato la richiesta d'ingiunzione inoltrata dal gigante coreano per ottenere il blocco delle vendite di iPhone. In sostanza, Samsung non può rivendicare la paternità esclusiva di un brevetto generico come quello legato ai network 3G. (M.V.)
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