P2P, RIAA spara ma sbaglia mira

Emerge tra i 261 denunciati l'ennesimo caso di un denunciato del tutto estraneo al file sharing che gli viene attribuito. Ma nelle stesse ore gli avvocati delle major intimano ad un provider di dar loro 93 nomi da perseguire

P2P, RIAA spara ma sbaglia miraRoma - Ci sarebbe un altro vistoso errore nella lista dei 261 denunciati dalla RIAA. Le major della discografia, infatti, avrebbero ancora una volta denunciato la persona sbagliata, almeno a sentire quelli della Electronic Frontier Foundation (EFF), i cui legali si sono già mossi in soccorso del malcapitato residente di Playa Del Rey, in California.

Stando alla EFF, a Ross Plank, questo il nome dell'uomo, viene attribuito lo scaricamento e la successiva messa in condivisione di centinaia di brani di musica latino-spagnola attraverso Kazaa. Ma Plank non solo non parla spagnolo, non solo non possiede un solo file di musica di quel tipo, né dischi o altri materiali, ma nel periodo in cui RIAA ha scandagliato le reti del peer-to-peer sul suo computer non era installato Kazaa.

Se venisse confermato l'errore, non si tratterebbe certo del primo. RIAA fin dall'avvio delle sue denunce ha sbagliato bersaglio in diverse occasioni dando del pirata a pensionate prive di Kazaa o mettendo alla gogna bambine di 12 anni.
Ma l'errore solleva polvere perché avviene nelle stesse ore in cui RIAA ha rivolto i propri cannoni legali contro Charter Communications. Si tratta del provider che osò sfidare le major denunciando formalmente l'uso, a suo dire sconsiderato, che la RIAA sta facendo delle subpoena, le richieste formali con cui le major cercano di ottenere dai provider i nomi degli utenti che, secondo le rilevazioni della RIAA, si sono intrattenuti in attività di file sharing illegale.

Secondo RIAA, il fatto che Charter trattenga i nomi di 93 suoi utenti anziché consentirne la denuncia da parte delle major è una impuntatura illegale, tanto più grave perché quel manipolo di utenti broad band avrebbe scambiato nel complesso più di 100mila brani musicali protetti da diritto d'autore. Va detto che secondo Charter i nomi richiesti sono 150 ma, evidentemente, sulla vicenda dovranno ora esprimersi i giudici.

Visto l'andazzo, EFF da parte sua ha chiesto al Congresso, anche grazie ad un senatore che la pensa allo stesso modo, Norm Coleman, di rivedere le normative sulle subpoena. Oggi, come già noto, queste richieste della RIAA ai provider, con cui le major vogliono farsi consegnare i nomi, sono firmate dalle segreterie dei tribunali di riferimento. Secondo EFF a firmare documenti di tal peso dovrebbe essere un giudice, così come era previsto prima dell?entrata in vigore, nel 1998, del famigerato Digital Millennium Copyright Act.
44 Commenti alla Notizia P2P, RIAA spara ma sbaglia mira
Ordina
  • Qua viene archiviata già come "gogna" l'accusa ad un pensionato ed a una bambina, per me è sbagliato perchè se, e sottolineo SE, hanno condiviso e scaricato musica sotto copyright hanno sbagliato. Saranno sbagliati i metodi, saranno sbagliate le pene, saranno sbagliati i prezzi dei CD, di fatto si può combattare la RIAA e le major con il boicottagio, chi con la scusa di rivoluzioni e filosofie varie di fatto ruba ed ascolta musica a sbafo per me sbaglia.
    ciao a tutti.
    non+autenticato
  • Punire chi ha in una cartella del pc 300 mp3 allo stesso modo di chi ha ucciso 1 persona, per me E' ASSURDO.

    Mantenere il copyright, il diritto d'autore etc.etc. per piu' di 5 anni in qualsiasi ambiente per me E' ASSURDO.

    Ma la vita reale non e' giusta in nulla.Triste
    ryoga
    2003

  • - Scritto da: Anonimo
    > Qua viene archiviata già come "gogna"
    > l'accusa ad un pensionato ed a una bambina,
    > per me è sbagliato perchè se, e sottolineo
    > SE, hanno condiviso e scaricato musica sotto
    > copyright hanno sbagliato. Saranno sbagliati
    > i metodi, saranno sbagliate le pene, saranno
    > sbagliati i prezzi dei CD, di fatto si può
    > combattare la RIAA e le major con il
    > boicottagio, chi con la scusa di rivoluzioni
    > e filosofie varie di fatto ruba ed ascolta
    > musica a sbafo per me sbaglia.
    > ciao a tutti.

    In parte hai ragione, ma hai mancato un fatto fondamentale e molto grave: in una societa' civile la legge puo' e deve essere fatta rispettare solo dalle forze dell'ordine e dai giudici, non dai privati.

    Se un vicino di casa sospettasse che tu gli hai rubato la pianta che aveva davanti alla porta troveresti giusto che fosse autorizzato ad entrare e frugare in casa tua per vedere se e' li'?

    Perche' e' esattamente questo che oggi e' autorizzata a fare la RIAA con i log delle tue connessioni mantenuti dal provider.

    Il metodo del farsi giustizia da se' mi pareva che fosse stato superato da un bel po' di tempo nelle societa' culturalmente evolute.
    (A occhio direi che ha trovato la sua ultima applicazione in una societa' occidentale ai tempi della conquista del West.)

    Ciao
  • > SE, hanno condiviso e scaricato musica sotto
    > copyright hanno sbagliato. Saranno sbagliati
    > i metodi, saranno sbagliate le pene, saranno
    > sbagliati i prezzi dei CD, di fatto si può
    > combattare la RIAA e le major con il
    > boicottagio, chi con la scusa di rivoluzioni
    > e filosofie varie di fatto ruba ed ascolta
    > musica a sbafo per me sbaglia.

    ed allora visto che sbaglia è giusto che sia sempre il popolino a rimetterci...
    è giusto.
    paghiamo tutti ed inchiniamoci allo strapotere di poki 8°)

    Non condividiamo più nulla, paghiamo e facciamo tutto quello che ci dicono... poi penseranno ad abbassare i prezzi giusto?
    però sinceramente non credo che se noi ci limitiamo a rispettar le leggi le case discografike ci faran degli sconti... anzi, credo proprio che se ne "stra-sbatterebbero", è così anke in politica e in qualsiasi altro settore in cui ci sono di mezzo soldi e persone diciamolo pure u pokettino avide (forse)
    Akiro
    1906
  • Ma in America ormai si stanno confondendo i ruoli!!!

    La RIAA, e' un'associazione e non dovrebbe aver nessuna funzione giudiziaria. I provider, dovrebbero consegnare i dati delle persone ( logs e quant'altro ), solo a funzionari di polizia e a nessun'altro.
    Possibile che sia ammesso in America cio'?
    Lo so, Verisign perse contro la RIAA, ma cio' non giustifica che la RIAA possa fare il bello ed il cattivo tempo su internet.

    Personalmente, vorrei che quelli incolpati ingiustamente, chiedano un esborso Ipermiliardario alla RIAA per aver frugato nella loro vita sociale e privata e aver calpestato il loro DIRITTO di LIBERO CITTADINO AMERICANO.

    Speriamo bene
    ryoga
    2003
  • Chiunque sia stato un po' addentro a quel mondo sa che ci sono molte persone che sfruttando varie falle di win, usano le macchine della gente come proxy per falsare la propria identità. Lo fanno anche senza capire un'acca di reti, e gli riesce benissimo, come dimostra l'articolo.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Chiunque sia stato un po' addentro a quel
    > mondo sa che ci sono molte persone che
    > sfruttando varie falle di win, usano le
    > macchine della gente come proxy per falsare
    > la propria identità. Lo fanno anche senza
    > capire un'acca di reti, e gli riesce
    > benissimo, come dimostra l'articolo.

    Se usato con malizia, questo e' un modo per mettere nei guai una persona che non c'entra niente.

    Sbaglio ?

    Come posso dimostrare che qualcuno mi usa come proxy di nascosto ?

    Ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Chiunque sia stato un po' addentro a quel
    > > mondo sa che ci sono molte persone che
    > > sfruttando varie falle di win, usano le
    > > macchine della gente come proxy per
    > falsare
    > > la propria identità. Lo fanno anche senza
    > > capire un'acca di reti, e gli riesce
    > > benissimo, come dimostra l'articolo.
    >
    > Se usato con malizia, questo e' un modo per
    > mettere nei guai una persona che non c'entra
    > niente.
    >
    > Sbaglio ?
    >
    > Come posso dimostrare che qualcuno mi usa
    > come proxy di nascosto ?
    >
    > Ciao

    In nessun modo! E' questa la fregatura. Per loro contano i log del provider come prova in tribunale!!! In Italia credo che ancora siano considerati come una prova indiziaria cmq.

    La soluzione migliore è usare un firewall, ma bisogna saperlo usare.
    non+autenticato
  • i log del provvider sono file .txt che chiunque, in qualunque momento, può modificare. inoltre non è neanche possibile escludere un errore di logging del server, specie se quest'ultimo stava in cattive condizioni (virus, exploit, ddos, ecc.), il che avviene piuttosto spesso. in conclusione, in italia non mi risulta che il log del provvider sia mai stato usato come prova in tribunale. piuttosto è usato per le indagini dalla polizia, che poi si procura prove ben più tangibili. le ultime vicende della RIAA rafforzano ulteriormente la stima di bassa credibilità dei log.
    non+autenticato

  • >
    > Secondo RIAA, il fatto che Charter trattenga i nomi di 93 suoi utenti anziché
    > consentirne la denuncia da parte delle major è una impuntatura illegale, tanto
    > più grave perché quel manipolo di utenti broad band avrebbe scambiato nel
    > complesso più di 100mila brani musicali protetti da diritto d'autore. Va detto
    > che secondo Charter i nomi richiesti sono 150 ma, evidentemente, sulla
    > vicenda dovranno ora esprimersi i giudici.
    >

    Paura io ....
    non+autenticato

  • > Paura io ....

    Non sapevo che fastweb fosse arrivata a camblare fino negli Stati Uniti, ma non potevano passare prima da Macherio...

    Andrea
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > >
    > > Secondo RIAA, il fatto che Charter
    > trattenga i nomi di 93 suoi utenti anziché
    > > consentirne la denuncia da parte delle
    > major è una impuntatura illegale, tanto
    > > più grave perché quel manipolo di utenti
    > broad band avrebbe scambiato nel
    > > complesso più di 100mila brani musicali
    > protetti da diritto d'autore. Va detto
    > > che secondo Charter i nomi richiesti sono
    > 150 ma, evidentemente, sulla
    > > vicenda dovranno ora esprimersi i giudici.
    > >
    >
    > Paura io ....

    TIÈ!!!Arrabbiato
    A parte che Fasrweb è del Berlusca, e cmq se cominciasse la retata avrebbe il 5% dei clienti attuali e chiuderebbe bottega.
    Cmq speriamo beneDeluso
    non+autenticato
  • Gli errori dimostrano un ulteriore reato della RIAA: diffamazione. Dimostrano che il loro sistema di indagini e sballato. Possibile persino che i provider abbiano cancellato o sostituito alcuni ip prima di consegnare i loro log!
    Ricordo che i log sono semplici file di testo, niente di più manomissibile.
    Basare la propria indagine su questi file denota un ingenuità infantile, ma daltronde fare indagini non è il loro mestiere, non sono mica un sistema di polizia.
    Il punto è proprio questo, e come se io domani mi mettessi a fare il poliziotto per scoprire chi mi ha rubato la macchina, arrogandomi tutti i diritti di un tutore dell'ordine, tipo portare in tribunale chi si rifiuta di rispondere alle mie domande. Solo che io sono un privato e lei è la RIAA.
    Vedremo fino a che punto li lasceranno spingere...
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 12 discussioni)