Luca Annunziata

Apple disinnesca gli azionisti

Tutto sotto controllo all'annuale appuntamento con gli investitori. Rigettate le proposte pių rischiose, confermato il nuovo quartier generale per il 2016

Roma - Tutto è bene quel che finisce bene: Tim Cook e il suo management possono tirare un sospiro di sollievo dopo che l'assemblea degli azionisti Apple ha rigettato la proposta di Greenlight sulle azioni privilegiate, e ha di fatto avallato completamente la linea fin qui impostata dai vertici aziendali. Rieletto anche l'intero consiglio di amministrazione e confermata la data del 2016 per l'inaugurazione del futuristico campus presentato da Steve Jobs a stampa e consiglio municipale di Cupertino prima della sua uscita di scena. Bocciata anche una proposta per l'istituzione di una commissione interna all'azienda che vigilasse sul rispetto dei diritti dei lavoratori.

Ovviamente, una parte importante della discussione tra il CEO di Cupertino e gli investitori presenti si è imperniata sul valore delle azioni Apple, calato vistosamente negli ultimi mesi. Cook ha fatto sapere di non aver "gradito" quanto capitato al titolo AAPL, ma ha rassicurato tutti chiarendo che l'obiettivo a breve e lungo termine resta quello di produrre "ottimi prodotti" e che ci sarebbero "cose grandiose" in arrivo nell'offerta della mela morsicata.

Nessun accenno a quali potrebbero essere queste novità: Cook ha fatto presente che ovviamente Apple "guarda a nuove categorie" (intendendo in questo caso prodotti non ancora nell'ecosistema di Cupertino: come una TV, un orologio, o altro), ma non ha voluto sbottonarsi su quali queste categorie merceologiche potrebbero essere. Infine, non è stata accantonata la faccenda dei dividendi: "Prendiamo seriamente la questione in considerazione" ha concluso Cook, che ha in portafoglio oltre 130 miliardi di dollari (ma non tutti in conti statunitensi) che potrebbe investire per acquisizioni, ricerca&sviluppo, marketing, o per fare felici e ricchi i suoi azionisti distribuendo cedole sostanziose. (L.A.)