Mauro Vecchio

Nuova Zelanda, niente prove per Megaupload

Una corte d'appello di Wellington ha stabilito che gli Stati Uniti non dovranno consegnare il materiale dell'accusa nelle mani dei responsabili del cyberlocker. Devono soltanto dimostrare che Dotcom e soci risultano processabili

Roma - Continua il tira e molla sulla trasparenza delle accuse contro l'impero del file hosting, sul tortuoso sentiero legale che dovrebbe portare Kim Dotcom e soci tra le grinfie del governo statunitense. Una corte d'appello di Wellington ha ora ribaltato la precedente decisione del giudice neozelandese Helen Winkelmann, negando ai vertici del celebre cyberlocker la possibilità di analizzare tutti i documenti raccolti dai federali a stelle e strisce.

Alla fine dello scorso maggio, il giudice David Harvey aveva obbligato gli Stati Uniti a consegnare nelle mani della difesa tutto il materiale utile a contrastare la richiesta d'estradizione per Kim Dotcom e i suoi affiliati Mathias Ortmann, Finn Batato e Bram van der Kolk. In piena estate, la High Court presieduta da Winkelmann aveva confermato l'ordine per offrire ai legali di Megaupload la trasparenza necessaria a difendersi in tribunale.

Mai pervenuto nelle mani di Ira Rothken - avvocato di Dotcom - il materiale rastrellato dai federali sulle presunte attività criminose di Megaupload era diventato protagonista di una furiosa battaglia in aula. I due round consecutivi per il celebre cyberlocker sono stati ora interrotti per segnare un punto fondamentale alle autorità negli States. Nel parere espresso dalla corte d'appello di Wellington, le informazioni dell'accusa potranno restare al loro posto.
╚ una questione legata ai semplici meccanismi della burocrazia giudiziaria, dal momento che una richiesta d'estradizione non rappresenta un vero e proprio processo. Secondo il giudice d'appello, gli Stati Uniti dovranno semplicemente provare che Dotcom e soci risultano processabili in prima istanza (udienza preliminare), senza preoccuparsi di consegnare il materiale dell'accusa che dovrà essere trasparente soltanto se i vertici di Megaupload arriveranno a processo in terra statunitense. Il founder di origini tedesche ha già fatto sapere che ricorrerà alla Corte Suprema in Nuova Zelanda.

Mauro Vecchio
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17 Commenti alla Notizia Nuova Zelanda, niente prove per Megaupload
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  • Ma scusate, non erano previsti 5 anni di pena per l'estradizione, mentre per il "reato" di Kim ne sono passibili massimo 4? Qualcuno sta cercando di stravolgere le leggi a suo favore?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Seguace di Kim
    > Ma scusate, non erano previsti 5 anni di pena per
    > l'estradizione, mentre per il "reato" di Kim ne
    > sono passibili massimo 4? Qualcuno sta cercando
    > di stravolgere le leggi a suo
    > favore?

    No. Forse ti confondi con altri trattati di estradizione. Quello fra gli Usa e la Nuova Zelanda prevede il limite di almeno 1 anno di carcere in entrambi i sistemi giuridici.
    non+autenticato
  • Ed allora cosa ripetevano di continuo sul discorso dell'estradizione? Mah, chi ci capisce è bravo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Seguace di Kim

    > Ed allora cosa ripetevano di continuo sul
    > discorso dell'estradizione? Mah, chi ci capisce è
    > bravo.

    Nessuno ripeteva alcunché. La questione estradizione con Kim Dotcom è solo se le prove raccolte dal Dipartimento di giustizia Usa saranno sufficienti per la giuria neozelandese. Ma nei forum c'è sempre il saputello che si inventa regole lì per lì, e qualcuno ci casca.
    non+autenticato
  • a GENNAIO 2012 le major e i feds USA (coadiuvati dai poveri tapini della polizia neozelandese) arrivano in NZ come in Apocalypse Now, sequestrando gli asset dell'azienda (di hong kong) da 150 dipendenti, nonche congelando exabyte di dischi della povera Carpathia , e i beni personali di dotcom e arrestano 3-4 persone, con le motivazioni piu fantasiose e chiedendo l'estradizione per i suoi efferati crimini.

    L'intento di metterli realmente in gabbia e' certamente residuale.. l'azione e' fatta per stroncare la carriera a megaupload [cosa certamente riuscita... sfortunatamente dotcom e' coriaceo.. ], INFATTI subito dopo la Santa Operazione, iniziano ad uscire i casini.. teste neozelandesi che cadono, accuse strampalate, Carpathia che protesta [ma hanno poi finalmente dissequestrato qualcosa gli arraffoni americani??]... ma non ha importanza. Importante e' stroncare l'oggetto degli incubi delle major, e sfinire Dotcom con le scartoffie.
    Infatti il balletto continua... il DOJ fa ostruzionismo, il giudice NZ gli dice di mostrare ste prove d'accusa, il DOJ ingnora per mesi e fa ricorso, cercando una corte piu accomodante (c'e' riuscito)... e intanto il tempo passa... e il DOJ non ha fretta...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > a GENNAIO 2012 le major e i feds USA (coadiuvati
    > dai poveri tapini della polizia neozelandese)
    > arrivano in NZ come in Apocalypse Now,
    > sequestrando gli asset dell'azienda (di hong
    > kong) da 150 dipendenti, nonche congelando
    > exabyte di dischi della povera Carpathia , e i
    > beni personali di dotcom e arrestano 3-4 persone,
    > con le motivazioni piu fantasiose e chiedendo
    > l'estradizione per i suoi efferati crimini.
    >
    >
    > L'intento di metterli realmente in gabbia e'
    > certamente residuale.. l'azione e' fatta per
    > stroncare la carriera a megaupload [cosa
    > certamente riuscita... sfortunatamente dotcom e'
    > coriaceo.. ], INFATTI subito dopo la Santa
    > Operazione, iniziano ad uscire i casini.. teste
    > neozelandesi che cadono, accuse strampalate,
    > Carpathia che protesta [ma hanno poi finalmente
    > dissequestrato qualcosa gli arraffoni
    > americani??]... ma non ha importanza. Importante
    > e' stroncare l'oggetto degli incubi delle major,
    > e sfinire Dotcom con le
    > scartoffie.
    > Infatti il balletto continua... il DOJ fa
    > ostruzionismo, il giudice NZ gli dice di mostrare
    > ste prove d'accusa, il DOJ ingnora per mesi e fa
    > ricorso, cercando una corte piu accomodante (c'e'
    > riuscito)... e intanto il tempo passa... e il DOJ
    > non ha
    > fretta...

    ma intanto è tornato Kim Dotcom con "MEGA" blindato legalmente e non solo. Sistema di criptazione semplice (lato browser) e la massa inizierà a capire quanto è utile criptare facendo uscire dalla nicchia il dibattito su sitemi criptati. Ottima mossa l'operazione contro Megaupload Sorride
  • - Scritto da: thebecker
    > - Scritto da: bubba
    > > a GENNAIO 2012 le major e i feds USA
    > (coadiuvati
    > > dai poveri tapini della polizia neozelandese)
    (..)
    > > e sfinire Dotcom con le
    > > scartoffie.
    > > Infatti il balletto continua... il DOJ fa
    > > ostruzionismo, il giudice NZ gli dice di
    > mostrare
    > > ste prove d'accusa, il DOJ ingnora per mesi
    > e
    > fa
    > > ricorso, cercando una corte piu accomodante
    > (c'e'
    > > riuscito)... e intanto il tempo passa... e
    > il
    > DOJ
    > > non ha
    > > fretta...
    >
    > ma intanto è tornato Kim Dotcom con "MEGA"
    > blindato legalmente e non solo. Sistema di
    > criptazione semplice (lato browser) e la massa
    > inizierà a capire quanto è utile criptare facendo
    > uscire dalla nicchia il dibattito su sitemi
    > criptati. Ottima mossa l'operazione contro
    > Megaupload
    >Sorride
    In realta lo trovo negativo. ma non ho voglia di (ri)argomentarloCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • IO VOGLIO MEGAVIDEOOOOOOOOOOO
  • Io non lo sapevo.
    Non c'è niente di peggio dell'ignoranza fiera di se stessa.
    E' l'unico modo per restare ignoranti.
    E' l'essenza della Vera Ignoranza.
    Molto italiana per la verità... molto poco haker.
    non+autenticato
  • - Scritto da: IoNonLoSape vo
    > Io non lo sapevo.
    > Non c'è niente di peggio dell'ignoranza fiera di
    > se
    > stessa.
    > E' l'unico modo per restare ignoranti.
    > E' l'essenza della Vera Ignoranza.
    > Molto italiana per la verità... molto poco haker.
    Verissimo
    non+autenticato
  • Nelle procedure di estradizione, lo Stato richiedente invia allo Stato ospite l'atto d'accusa e il materiale essenziale per documentare le accuse. Per fare un paragone con l'Italia, contiene grosso modo gli atti che un PM mostrerebbe a un tribunale del riesame: non si tratta di un processo anticipato, ma solo di stabilire se le prove di colpevolezza sono sufficienti a giustificano la carcerazione preventiva.

    La mossa di mantenere opache la maggior parte delle prove potrebbe essere controproducente per gli Usa, perché meno prove = meno possibilità di ottenere il sì all'estradizione.
    non+autenticato
  • Perchè c'era qualcuno che non lo sapeva?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Perchè c'era qualcuno che non lo sapeva?

    Sì. Altrimenti non lo avrei scritto.
    non+autenticato
  • E chi te lo aveva chiesto? No tanto per sapere...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > E chi te lo aveva chiesto? No tanto per sapere...
    Adesso puoi dire di saperlo, prima ho seri dubbi...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Perchè c'era qualcuno che non lo sapeva?
    >
    > Sì. Altrimenti non lo avrei scritto.
    Non sapevi nulla, piantala di fare il saccentone.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Nelle procedure di estradizione, lo Stato
    > richiedente invia allo Stato ospite l'atto
    > d'accusa e il materiale essenziale per
    > documentare le accuse. Per fare un paragone con
    > l'Italia, contiene grosso modo gli atti che un PM
    > mostrerebbe a un tribunale del riesame: non si
    > tratta di un processo anticipato, ma solo di
    > stabilire se le prove di colpevolezza sono
    > sufficienti a giustificano la carcerazione
    > preventiva.
    >
    >
    > La mossa di mantenere opache la maggior parte
    > delle prove potrebbe essere controproducente per
    > gli Usa, perché meno prove = meno possibilità di
    > ottenere il sì
    > all'estradizione.
    non+autenticato