Alfonso Maruccia

Agcom, sconto per l'unbundling sulla fibra di Telecom

L'Autorità ha fissato i prezzi per l'accesso all'infrastruttura in fibra ottica da parte degli altri operatori di rete: costa tutto di meno, con risparmi successivi da valutare secondo le tendenze di mercato

Roma - Dopo aver decretato l'obbligo, per Telecom Italia, di fare l'unbundling della rete di nuova generazione (NGN) in fibra ottica, Agcom è ora tornata sulla questione imponendo ulteriori restrizioni alle mire economiche dell'incumbent. Questa volta si tratta dei prezzi per il canone di affitto della fibra.

La NGN è in via di installazione sul territorio italiano, e ora gli operatori di rete sanno a cosa andranno incontro quando chiederanno di affittare le linee di Telecom: l'Autorità garante per le telecomunicazioni fa lo sconto alle società di telefonia, decretando un'importante decurtazione rispetto a quanto previsto dalla stessa Telecom Italia.

Per quanto riguarda i canoni mensili, Agcom distingue il caso in cui la fibra ottica arriva fisicamente solo fino all'armadio locale (con la preesistente rete in rame a occuparsi di veicolare la connessione sino al caseggiato e quindi all'utente), e quello (ancora poco comune) in cui la rete risulta essere completamente in digitale.
Nel primo caso, l'Autorità ha stabilito un prezzo di canone mensile (servizi solo dati e VoIP) di 21,51 euro, una riduzione del 31 per cento rispetto a quello "consigliato" da Telecom di 31,01 euro/mese. Sulle reti completamente digitali, invece, il canone agli operatori costerà 24,9 euro contro i 38 euro richiesti da Telecom. L'accesso alla linea verticale di palazzo in fibra ottica costerà infine 5,86 euro al mese, mentre Telecom ne voleva 9,5 (-37 per cento).

I prezzi decisi dall'Authority dovranno ora essere approvati in via definitiva entro giugno 2013, e varranno comunque solo per l'anno in corso. In futuro, l'Autorità fisserà nuovi costi in relazione alle tendenze di mercato e a una prevedibile crescita della penetrazione di connessioni su NGN presso i cittadini.

Alfonso Maruccia
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8 Commenti alla Notizia Agcom, sconto per l'unbundling sulla fibra di Telecom
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  • La decisione potrebbe essere stata presa anche prima dei risultati elettorali. Comunque sia ottima cosa.
  • Per la crisi sarebbe meglio alice adsl 7 megabit flat a 10 euro al mese o poco più... compreso il canone !!!! cioè una diminuzione di prezzo di quella già esistente... altrochè 20mega o fibra !!!
  • - Scritto da: user_
    > Per la crisi sarebbe meglio alice adsl 7 megabit
    > flat a 10 euro al mese o poco più... compreso il
    > canone !!!! cioè una diminuzione di prezzo di
    > quella già esistente... altrochè 20mega o fibra
    > !!!

    contro la crisi dovrebbe esserci vera concorrenza, non un monopolista che ha in mano le infrastrutture e fa il bello e cattivo tempo!
  • Hai capito tutto tu: qui si parla di obbligare telecom a dare a prezzo politico le linee in fibra, ma lasciare a telecom l'onere di pagare gli investimenti per creare la rete in fibra.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ignazio
    > Hai capito tutto tu: qui si parla di obbligare
    > telecom a dare a prezzo politico le linee in
    > fibra, ma lasciare a telecom l'onere di pagare
    > gli investimenti per creare la rete in
    > fibra.

    Per me Telecom può vendere l'asset e lasciare le linee in fibra ottica (e anche quelle "tradizionali") in mano ad aziende che hanno solo interessi a sviluppare, mantenere e dare in uso linee di comunicazione e non sia nel mercato dei gestori telefonici.
  • - Scritto da: thebecker
    > - Scritto da: Ignazio
    > > Hai capito tutto tu: qui si parla di obbligare
    > > telecom a dare a prezzo politico le linee in
    > > fibra, ma lasciare a telecom l'onere di pagare
    > > gli investimenti per creare la rete in
    > > fibra.
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    > Per me Telecom può vendere l'asset e lasciare le
    > linee in fibra ottica (e anche quelle
    > "tradizionali") in mano ad aziende che hanno solo
    > interessi a sviluppare, mantenere e dare in uso
    > linee di comunicazione e non sia nel mercato dei
    > gestori
    > telefonici.
    Ricordo agli smemorati che siamo in itaGlia (fa inoltre bene ricordare, ogni tanto, che l'unico e il solo interesse di un'azienda e' il profitto, non lo sviluppo o l'innovazione....)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Trollollero
    > - Scritto da: thebecker
    > > - Scritto da: Ignazio
    > > > Hai capito tutto tu: qui si parla di
    > obbligare
    > > > telecom a dare a prezzo politico le
    > linee
    > in
    > > > fibra, ma lasciare a telecom l'onere di
    > pagare
    > > > gli investimenti per creare la rete in
    > > > fibra.
    > >
    > > Per me Telecom può vendere l'asset e
    > lasciare
    > le
    > > linee in fibra ottica (e anche quelle
    > > "tradizionali") in mano ad aziende che hanno
    > solo
    > > interessi a sviluppare, mantenere e dare in
    > uso
    > > linee di comunicazione e non sia nel mercato
    > dei
    > > gestori
    > > telefonici.
    > Ricordo agli smemorati che siamo in itaGlia (fa
    > inoltre bene ricordare, ogni tanto, che l'unico e
    > il solo interesse di un'azienda e' il profitto,
    > non lo sviluppo o
    > l'innovazione....)
    è per questo che nei paesi "normali" c'è separazione tra gestione e proprietà della infrastruttura non credi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: Trollollero
    > > - Scritto da: thebecker
    > > > - Scritto da: Ignazio
    > > > > Hai capito tutto tu: qui si parla di
    > > obbligare
    > > > > telecom a dare a prezzo politico le
    > > linee
    > > in
    > > > > fibra, ma lasciare a telecom l'onere
    > di
    > > pagare
    > > > > gli investimenti per creare la rete in
    > > > > fibra.
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    > > > Per me Telecom può vendere l'asset e
    > > lasciare
    > > le
    > > > linee in fibra ottica (e anche quelle
    > > > "tradizionali") in mano ad aziende che
    > hanno
    > > solo
    > > > interessi a sviluppare, mantenere e dare in
    > > uso
    > > > linee di comunicazione e non sia nel
    > mercato
    > > dei
    > > > gestori
    > > > telefonici.
    > > Ricordo agli smemorati che siamo in itaGlia (fa
    > > inoltre bene ricordare, ogni tanto, che l'unico
    > e
    > > il solo interesse di un'azienda e' il profitto,
    > > non lo sviluppo o
    > > l'innovazione....)
    > è per questo che nei paesi "normali" c'è
    > separazione tra gestione e proprietà della
    > infrastruttura non
    > credi?
    Guarda, saro' franco : le infrastrutture cruciali (comunicazioni, trasporti, energia, acqua) DEVONO essere saldamente in mano pubblica.
    Solo un criminale affiderebbe il controllo di queste cose ad aziende private.
    non+autenticato