Mauro Vecchio

Cina, sfida al dominio di Android

Nuove accuse cinesi alla Grande G, eccessivamente presente sul mercato mobile con il suo OS. Il governo di Pechino pensa alla realizzazione di un sistema operativo da gestire in proprio, contro la discriminazione di Android

Roma - Nuovi screzi tra le autorità cinesi e il gigante Google, accusato di un eccessivo e pericoloso controllo sul vasto mercato mobile in terra asiatica. Negli ultimi documenti diramati dal ministero dell'IT locale si denuncia come le attività di ricerca e sviluppo nel settore dei sistemi operativi in mobilità sarebbero "troppo dipendenti da Android".

Nella visione del governo di Pechino, la natura open source dell'OS di Mountain View rappresenterebbe il tipico specchietto per le allodole. La tecnologia alla base di Android sarebbe invece controllata in maniera rigida da BigG, accusata di aver rilasciato con notevole ritardo i suoi codici alle varie società di sviluppo cinesi. Una forma di discriminazione - se non di vero e proprio boicottaggio - nei confronti dei produttori asiatici, di fatto limitati nello sviluppo di nuovi dispositivi sul mercato nazionale.

Negli stessi documenti rilasciati dal ministero si spiega come la Cina sarebbe attualmente in grado di realizzare un sistema operativo da gestire in proprio.
Per ora, nessun commento da parte del colosso californiano. (M.V.)
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