Mauro Vecchio

Samsung, Apple e le fabbriche dei veleni

Il produttore coreano si scusa per la fuoriuscita di acido che aveva causato una vittima e quattro feriti nello stabilimento di Hwaseong, Corea del Sud. Ma respinge, come Apple, il presunto sfruttamento di minori nelle fabbriche cinesi

Roma - Le pubbliche scuse di Samsung in un comunicato firmato dal vicepresidente Oh-Hyun Kwon, a più di un mese dal terribile incidente in una delle sue fabbriche nell'area di Hwaseong, Corea del Sud. Un morto e quattro feriti tra gli addetti alla produzione di semiconduttori, in seguito alla fuoriuscita di acido fluoridrico da una enorme tanica all'interno dello stabilimento sudcoreano.

Inizialmente sulla difensiva - al momento dell'incidente si era parlato di una fuoriuscita minima che non aveva arrecato alcun danno ambientale - i vertici di Samsung hanno deciso di revocare una specifica richiesta per la certificazione di eco-compatibilità di tutti i suoi centri di produzione nell'area di Hwaseong. Nel comunicato di scuse, Kwon ha annunciato significative migliorie per garantire ambienti di lavoro più attenti agli standard ambientali.

Ma se per la faccenda ambientale Samsung ha deciso di cospargersi il capo di cenere, il produttore coreano ha respinto le accuse provenienti dalla Francia sul presunto sfruttamento di minori nei suoi centri di assemblaggio in terra cinese. "Vogliamo chiarire che Samsung mantiene una politica di tolleranza zero verso il lavoro minorile" si legge in un sintetico messaggio di posta elettronica inviato alle autorità transalpine.
Nel mirino dell'organizzazione Students & Scholars Against Corporate Misbehaviour (SACOM) è poi finito l'altro gigante Apple, che non avrebbe affatto estirpato il fenomeno dello sfruttamento minorile in numerose fabbriche asiatiche. I gestori dei centri di Foxlink, Pegatron e Wintek continuerebbero a massacrare i lavoratori più giovani con turni disumani e scarsissime condizioni igieniche. Come Samsung, Cupertino ha respinto le accuse difendendo i suoi fornitori, sempre attenti alla dignità umana e al rispetto ambientale.

Mauro Vecchio
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2 Commenti alla Notizia Samsung, Apple e le fabbriche dei veleni
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  • Se per avere piu' in fratta l'iphone 5 deve crepare qualche scimmia gialla, chi se ne frega! Se ne sono centinaia di milioni, uno in meno non se ne accorge nessuno, anzi i loro capi saranno contenti di sfoltirli un po'.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > Se per avere piu' in fratta l'iphone 5 deve
    > crepare qualche scimmia gialla, chi se ne frega!
    > Se ne sono centinaia di milioni, uno in meno non
    > se ne accorge nessuno, anzi i loro capi saranno
    > contenti di sfoltirli un
    > po'.

    Se vuoi spacciarti per il sottoscritto devi imparare a scrivere senza fare errori, usare gli accenti al posto degli apostrofi e soprattutto imparare come si scrive il nome del prodotto per il quale rosichi: "iPhone 5", con la P maiuscola. Altrimenti qualche asiatico ti potrebbe apostrofare come "scimmia bianca", e non avrebbe tutti i torti.

    Riguardo l'argomento, è palese che in Italia siamo messi molto meglio: da noi i turni disumani non si fanno. Noi abbiamo il "part time". Noi. Noi i "bambini minorenni diciassettenni, sedicenni, quindicenni" che non hanno voglia di studiare li lasciamo cazzeggiare, in compagnia al bar o da soli davanti l'istruttiva TV. Per lavorare c'è sempre tempo. Anzi, oggi c'è MOLTO tempo. Altro che la Cina!
    ruppolo
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