Alfonso Maruccia

Samsung si compra un pezzo di Sharp

La Corea va in soccorso del Giappone. E cosė l'azienda di Seoul mette quattrini nel serbatoio di Osaka: e si assicura in cambio una corsia preferenziale per i preziosi schermi LCD da integrare in smartphone e tablet

Roma - Sharp Corporation ha annunciato la stipula di un nuovo accordo finanziario-industriale con Samsung, una partnership che prevede una corsia preferenziale nel rifornimento di pannelli a cristalli liquidi al colosso coreano da tempo sulla breccia nel mercato dei gadget mobile.

L'accordo si concretizza nella forma di nuove quote azionarie di Sharp che passano nelle mani di Samsung, un investimento pari al 3 per cento del valore complessivo della società nipponica equivalente a 83 milioni di euro (o 10 miliardi di yen).

Per tale cifra Samsung si guadagna una "corsia preferenziale" nel rifornimento di pannelli LCD prodotti da Sharp nell'impianto di Kameyama (Giappone centrale), impianto fino a ora impegnato a sviluppare pannelli per i dispositivi hi-tech di Apple.
I nuovi fondi serviranno dunque a pompare energie fresche nel corpo sofferente di Sharp - un'azienda in difficoltà come tutto il comparto dei pannelli del Sol Levante - ma anche ad alimentare ulteriormente il già cattivissimo sangue (nella forma di una accesa rivalità tecnologico-legale) che corre tra Samsung e Apple.

Alfonso Maruccia
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